VIRGINIA RAGGI E GLI INCARICHI EXTRA ALBO PER IL RECUPERO CREDITI DELLA ASL DI CIVITAVECCHIA

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La candidata a sindaco dei Cinque Stelle, come riportato da Il fatto quotidiano, avrebbe ricevuto due incarichi extra albo dalla Asl Roma F del comune laziale per recuperare centinaia di milioni di euro nella causa contro un imprenditore sanitario deceduto.

Dopo gli omissis nel curriculum – dal praticantato nello studio di Cesare Previti alla carica di presidente di Hgr, società di recupero crediti della quale era ad e proprietaria all’80 per cento Gloria Rojo, una dei 41 assunti della Parentopoli dell’Ama – emergono nuovi dettagli sul profilo professionale della candidata grillina in corsa per il Campidoglio. Come riportato venerdì da Il fatto quotidiano, la Asl Roma F di Civitavecchia avrebbe affidato all’avvocata Virginia Raggi due incarichi di recupero crediti per 13 mila euro, dei quali finora avrebbe percepito solo 1.878 euro. Nello specifico, l’azienda sanitaria si sarebbe avvalsa della sua collaborazione nella causa contro il dottor Giuseppe Crocchianti: l’imprenditore, morto lo scorso febbraio, avrebbe fatturato prestazioni mai effettuate alla Regione per centinaia di migliaia di euro. Da qui il conferimento del mandato, per il quale Raggi avrebbe ricevuto 8 mila euro nel 2012 e altri 5 mila nel 2014, quando sedeva già come consigliera in Aula Giulio Cesare.

Non è chiaro come si sia arrivati a Raggi e chi l’abbia segnalata: in base al regolamento del 2012, infatti, si sarebbe dovuto scegliere tra i professionisti iscritti all’albo creato dalla Asl. Albo del quale Raggi, residente a Roma, non faceva parte. Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Giuseppe Quintavalle, per motivare la decisione ha parlato di continuità: l’avvocata a Cinque Stelle, che si era già occupata del caso, poteva vantare una maggiore esperienza. Raggi, tra l’altro, in quel periodo dichiarava 17.278 euro di reddito netto al fisco: in linea con quanto ha esternato nei recenti confronti elettorali. «Negli ultimi tre anni ho smesso di fare l’avvocato – così la candidata nell’ultimo faccia a faccia televisivo con Roberto Giachetti in diretta da piazza del Campidoglio – per dedicarmi totalmente all’impegno di consigliera comunale».

Sul caso, venerdì, è intervenuto anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: «Io non ne sapevo nulla. Un Presidente della Regione, come è ovvio, non interviene nelle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi – ha dichiarato Zingaretti – ma di sicuro è mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità. Ho appena chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle ragioni che hanno portato ad affidare l’incarico, il suo oggetto e l’importo e, cosa più importante, i risultati raggiunti dalla Asl grazie al lavoro che avrebbe dovuto essere svolto».

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Fonte: Corriere della Sera

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