UN NO TAV CHE VA IN AUTOSTRADA

L’ex senatore di Bussoleno Marco Scibona che ha fondato la propria carriera politica sul no alla Tav,  trombato alle ultime elezioni, ha un nuovo incarico. Diventa consigliere di amministrazione dell’Ativa, la società che gestisce la tangenziale A55 e l’autostrada A5 (Torino – Ivrea – Valle d’Aosta).

È stato designato dalla Città Metropolitana di Torino nella quota d’azionariato di nomina del sindaco Chiara Appendino.
Da oppositore della nuova linea ferroviaria al consiglio d’amministrazione dell’autostrada la via è stata breve per il bussolinese che è entrato ai piani alti in Ativa.
Sarebbe voluto tornare in Parlamento Scibona, ma i vertici grillini, anziché assicurargli un posto blindato nel listino proporzionale, hanno preferito piazzarlo nel suo collegio, quello di Valsusa e Val Sangone, nel vano tentativo di recuperare, grazie al suo radicamento, il gap che li separava dal centrodestra. Così non è stato e ora, grazie al soccorso di Chiara Appendino, per lui si aprono le porte del sottogoverno; con uno strapuntino in una società di fatto privata – il controllo è in mano al gruppo Gavio – in cui tuttavia l’ex Provincia detiene ancora delle quote sufficienti per esprimere dei rappresentanti nel board.
“Con questa nomina, di fatto, i Cinquestelle dicono addio alla loro verginità – attacca il capogruppo Pd in Città Metropolitana Vincenzo Barrea -. Le pratiche sono le stesse che hanno contestato per anni ai cosiddetti vecchi partiti e cioè di piazzare i candidati trombati nelle società partecipate”.
Fonte: Lo Spiffero

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