TORINO, MARINA POLLICINO CONSIGLIERA COMUNALE LASCIA I 5 STELLE E PASSA AL MISTO

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Dopo Deborah Montalbano, la maggioranza pentastellata che amministra il Comune di Torino perde un altro pezzo: la consigliera Marina Pollicino ha consegnato al Presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari la lettera in cui annuncia l’uscita dal M5S e il passaggio al gruppo misto. In maggioranza rimangono quindi 22 consiglieri, più la sindaca.

A decidere l’abbandono della maggioranza, come spiega lei in un post su Facebook, la direzione che sta prendendo il M5S comunale e nazionale, nel quale “non mi riconosco più”. Pollicino dice di aver ascoltato prima il discorso di Luigi Di Maio e poi quello di Chiara Appendino in consiglio comunale, dove la sindaca ha accusato la maggioranza di “freno a mano tirato”, “con un forte senso di disagio, quello che si prova quando la dignità della persona, prima che del consigliere comunale, viene mortificata in nome dell’affermazione prevaricatrice di una propria linea politica” .

Pollicino è stata l’ultima in ordine di tempo ad entrare in Consiglio comunale, subentrando ad Alberto Unia, nominato assessore all’Ambiente al posto di Stefania Giannuzzi. “Mai – spiega – come in questi due anni di esperienza in Sala Rossa le dita della mia mano hanno ricevuto un’attenzione esagerata”. “Da quando mi sono insediata – continua – il mio indice ha sempre seguito le indicazioni della maggioranza, con senso di responsabilità e spirito di condivisione”.
Dopo il suo ingresso in Consiglio comunale, Pollicino è entrata a far parte dei “dissidenti” con Viviana Ferrero, Daniela Albano, Maura Paoli e Damiano Carretto. Il gruppo è sempre stato contrario all’ipotesi di Olimpiadi bis, mentre “il governo nazionale a trazione 5 Stelle, con una contraddizione ancor più evidente, ha offerto al CIO le garanzie che altri Paesi ben più accorti ai loro bilanci, si erano rifiutate di fornire, assestando un duro colpo alla coerenza su una delle posizioni storiche del Movimento”.
Una posizione che ha indotto Pollicino a porsi degli interrogativi su “cosa ne sia stato dello spirito che ha animato chi si è riconosciuto nel Movimento, contrario da sempre allo spreco di risorse pubbliche soprattutto nelle grandi opere inutili, attento alle periferie e ai problemi sociali, alla sostenibilità ambientale, al benessere delle cittadine e dei cittadini, alla tutela della loro salute attraverso la lotta all’inquinamento e alla promozione della mobilità sostenibile”. “Le 5 Stelle del nostro simbolo – continua Pollicino – rappresentano un cambio di passo impresso nel nostro DNA”.
Nelle parole pronunciate dalla sindaca Chiara Appendino lunedì in Consiglio comunale, che Pollicino ha ascoltato “sbigottita”, “intravedo la volontà di smarcarsi da una serie di impostazioni in linea sia con il programma di governo della città, sia con quel programma con cui il Movimento nel 2016 si era presentato alle elezioni a Torino con un simbolo ben preciso che riassumeva la consapevolezza e l’orgoglio di chi ci aveva messo la faccia, compresa la stessa Sindaca”.
Per la consigliera, Appendino ha “preferito usare come alibi una vicenda marginale, per scaricare sui consiglieri, specie alcuni di loro, una responsabilità personale, nel tentativo maldestro di nascondere giravolte e cambiamenti di rotta passati e futuri”.
Le esternazioni della Sindaca, che l’ex grillina definisce “inaccettabili, gravi, offensive e umilianti”, “hanno reso palese alla cittadinanza intera un nuovo corso politico coercitivo, in cui limitare e piegare ventitré consiglieri a una mortificante sequenza di votazioni aprioristicamente determinate e in cui l’accettazione coatta della volontà della prima cittadina diventa la sola condizione di partecipazione politica”. Pollicino dovrà ora decidere con la sindaca Chiara Appendino se costituire gruppo misto in seno alla maggioranza o passare alla minoranza.
Fonte: Torinoggi.it

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