TORINO HA DETTO: NO AL JAZZ FESTIVAL, NO A MANET, SI ALLA GARA DEL RUTTO LIBERO

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Rutto libero a Torino. La prima edizione nazionale di rutto libero si terrà il prossimo 23 settembre a Torino in piazza Castello.

È tutto vero e gli organizzatori dichiarano che l’evento si terrà proprio come l’altra loro iniziativa ormai di due anni fa, quando per il primo di aprile avevano lanciato la giornata di sensibilizzazione contro la moda dilagante del risvoltino ai pantaloni. Se allora l’arduo compito (miseramente fallito) era quello di ripristinare il buongusto nel Bel Paese, si suppone che questa volta il bersaglio siano bigotti e benpensanti.
Una giuria che selezionerà prima i dieci finalisti e poi premierà il miglior rutto all’aria aperta, avvalendosi anche degli applausi di gradimento che arriveranno dal pubblico. Sempre in tema social, la gara sarà trasmessa in diretta, online e radiofonica, casomai qualcuno non riuscisse ad assistervi di persona. A lanciare la sfida è la pagina Facebook «Lignorante». La stessa che sabato 30, a Milano, propone una serata per «trovare una nuova mamma alla bimba del Buondì Motta». Avete presente quella dell’asteroide?
Ovviamente non sono mancate le valanghe di critiche: «una vera schifezza, con tutte le cose belle da fare musei da visitare giardini da ripulire […] guarda un po’ cosa siete riusciti a tirare fuorii, la gara di rutto libero». E le polemiche inevitabili contro la sindaca grillina: «la cultura secondo la giunta» oppure «No jazz festival, no alla mostra blockbuster di Manet, no alla festa dell’anniversario della Lonely Planet,… Ma si alla gara di rutti in piazza Castello… benvenuto degrado».

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