IL M5S E IL PROGRAMMA PER LE REGIONALI DELLA BASILICATA COPIATO IN PARTE DALLA FONDAZIONE DI D’ALEMA

Dopo le accuse del candidato governatore del Movimento 5 Stelle in Basilicata Antonio Mattia rivolte a Vincenzo Tramutoli della Lista civica Basilicata Possibile, accusato di aver copiato parte del programma dei Cinque Stelle, a finire nella bufera è proprio il programma del M5s.

Il Movimento 5 Stelle è accusato di aver inserito nel proprio programma per le elezioni regionali in Basilicata del 24 marzo alcune porzioni di un articolo di Gianluca Busilacchi, datato 2008, e presente sul sito della Fondazione di Massimo D’Alema. Lo ha scoperto Lorenzo Tosa, in passato responsabile comunicazione del M5S in Liguria, e pubblicato sul sito Tpi News.
Nel «Piano di Sviluppo economico e sociale 2019-2024. Il programma della svolta», e più precisamente a pagina 43 – 44 del Capitolo 2, relativo alle politiche sociali per lo sviluppo, si possono leggere due paragrafi completamente frutto di copia e incolla, di una trentina di righe complessive, tratti da una pubblicazione a firma Gianluca Busilacchi, consigliere regionale marchigiano ex capogruppo Pd, oggi tra le file di MDP, già direttore dell’Ires Marche e docente di Sociologia all’Università di Macerata.
In tutto sono due i passaggi incriminati, che fanno parte di un articolo divulgativo scritto da Busilacchi e pubblicato addirittura il 9 ottobre 2008 sul sito di Italiani Europei, la fondazione di Massimo D’Alema.
Ma tracce di quel breve saggio si ritrovano anche sul sito del comune di Rimini, di cui Busilacchi è stato per un anno consulente nel 2009, sotto la guida del sindaco Gnassi (Partito Democratico), prima di diventare consigliere regionale.
Altro che programma “scritto dai cittadini”, le proposte del Movimento 5 Stelle Basilicata in materia di economia e welfare arrivano nientemeno che dalla mente e dalla penna di un ex Pd, oggi dalemiano e vicino a Roberto Speranza, e per giunta scritte ormai oltre un decennio fa, quando la crisi globale era appena all’alba e in un contesto economico e occupazionale completamente diverso rispetto a quello attuale.
Raggiunto telefonicamente, Busilacchi conferma di non essere mai stato contattato né dal candidato governatore M5S Antonio Mattia né da nessun membro del suo staff, e di non avere mai avuto alcun rapporto con il Movimento 5 Stelle della Basilicata.



IL MANUALE DEL M5S AI SUOI PARLAMENTARI SU COSA DIRE ALLA STAMPA

Cosa dire alla stampa. Come dirlo. Quali parole usare e quali spunti comunicativi per difendersi o attaccare. Ecco il “manuale” dell’Ufficio comunicazione del Movimento 5 Stelle ai suoi parlamentari del Movimento 5 stelle che doveva restare segreto.

Ma un deputato distratto ha lasciato su uno dei divani di Montecitorio il “bignamini”. E il quotidiano la Repubblica ne è entrato in possesso.
Il titolo recita: “Spunti comunicativi per la settimana 12-18 gennaio”. Un vero e proprio manuale di sei pagine in cui viene dettata la linea sui temi caldi del momento, con tanto di come e quando lanciare frecciate agli alleati leghisti.
I temi sono divisi per paragrafi: Carige, Tasse, Enti locali Referendum propositivo, Trivelle, Tav,; Ires, Terzo settore; Reddito di cittadinanza, Pensione di cittadinanza, Elezioni europee. E, ciliegina sulla torta, addirittura “Buche-Roma-Esercito”.
In molti dei paragrafi, in grassetto, è evidenziata la frase “Cosa hanno fatto i governi Pd”, con i contenuti da usare in caso di critiche, con l’obiettivo di spostare l’attenzione sulle responsabilità di chi ha preceduto il governo Lega-Movimento 5 stelle.
Molti i riferimenti – ovviamente quando utile alla causa del Movimento – al contratto di governo. È il caso della Tav: “Come scritto nel contrato di governo siamo impegnati a ridiscutere il progetto con la Francia”. Perché “parliamo di un’opera progettata 30 anni fa e che vedrebbe la luce tra più di 20 anni, per un costo che supera i 20 miliardi”. La linea: attendere la fine dell’analisi costi-benefici.
Ma, come detto, nel vademecum c’è anche quando e come lanciare attacchi alla Lega e a Matteo Salvini. Ad esempio, alla voce “trivelle”, il consiglio è di ricordare al Carroccio “del fatto che fino all’altro ieri Salvini indossava le magliette ‘no trivellazioni’ e faceva campagna per il No al referendum”.
“Forse sarebbe il caso — si legge al punto Trivelle — che il Carroccio si ricordasse del fatto che fino all’altro ieri Salvini indossava le magliette “no trivellazioni” e faceva campagna per il No al referendum. Ora cosa è successo?”.
E la Tav? “Salvini dice che l’opera è a metà, meglio non fermarsi», Bene, non è vero, si legge negli “spunti”. «Non è stato scavato nemmeno un centimetro del tunnel di base e chi dice il contrario o non sa nulla o mente per coprire altri interessi.”

Fonte: Tpi



BEPPE GRILLO CHE VIENE CONTESTATO A OXFORD

Il garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ieri 14 gennaio 2019 ha incontrato gli studenti alla Oxford Union, istituzione studentesca legata al prestigioso ateneo britannico.

Grillo ha tenuto uno speech alla storica società di dibattiti dove in passato si sono susseguiti personaggi e celebrità internazionali del calibro di Albert Einstein e Stephen Hawking, Ronald Reagan, Richard Nixon, Carter, Winston Churchill, Dalai Lama, Malcolm X, ma anche Michael Jackson, Martin Scorsese, Elton John.
Dopo un’entrata teatrale nella sala, con una benda sugli occhi, il comico genovese,  è salito sul palco bendato, ma nonostante fosse stato presentato agli studenti come “uno dei politici più rappresentativi d’Europa” non ha riscontrato un grande successo tra i suoi spettatori. Ai cori di “buu!”, “buffone”, “mettiamo fine a questa farsa”, Grillo ha tentato comunque di sdrammatizzare e di riportare un clima più sereno tra gli studenti ai quali il garante M5s ha detto “non siete cortesi…”.
Grillo aveva annunciato sul suo blog di essere stato chiamato dalla Oxford Union a tenere un discorso di fronte agli studenti. E, con ironia, il comico M5s aveva scritto: “Devo dire che hanno insistito un po’ per avermi. Dopo Einstein, Stephen Hawking e le menti più eccellenti del pianeta, erano stanchi dei soliti ‘cervelloni’, cercavano qualcosa di ancora più elevato. Avrei potuto dire di no, come fece il filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche, ma ho preferito esserci. Ecce homo!”.
A meravigliare è stata la scelta dell’Oxford Union, baluardo internazionale della libertà di pensiero e di espressione, di vietare l’ingresso ai giornalisti.
A raccontare il diniego ricevuto dai suoi giornalisti è il quotidiano la Repubblica. “Dopo aver discusso con il team di Mr. Beppe Grillo e con il nostro settore logistica, purtroppo non siamo in grado di fornire accrediti ai media per questo evento. Ci dispiace molto, se in futuro volesse seguire qualche altro nostro evento non esiti a contattarci”, così recita la mail ricevuta dai giornalisti di Repubblica che chiedevano l’accredito alla Oxford Union.
Fonte: Tpi News