RAGUSA A 5 STELLE: PROTESTE IN CONSIGLIO DA PARTE DEI CITTADINI DI CONTRADA PUNTARAZZI

Urla e spintoni, alla fine sono i vigili urbani ad accompagnare fuori dall’aula alcuni residenti di contrada Puntarazzi. I cittadini erano intervenuti ai lavori dell’ultimo consiglio comunale di Ragusa, giovedì scorso, per rappresentare l’urgenza della realizzazione della condotta fognaria nella contrada dove risiedono circa 150 famiglie, che è stata inserita nel Piano regolatore della città ed è urbanizzata a parte la fognatura.

I residenti hanno soprattutto lamentato le inadempienze dell’amministrazione grillina, guidata dal sindaco Federico Piccitto, che da due anni a questa parte ha iscritto la somma necessaria per la fognatura in Bilancio e successivamente ha spostato la somma verso altre opere.

“E’ una presa in giro per tutti noi” hanno gridato insieme al coordinatore dell’associazione Pericentro Giuseppe Calabrese ed hanno chiesto a più riprese di potere parlare con il sindaco.

Il vice presidente del consiglio comunale Zaara Federico, ha comunicato che il sindaco Piccitto era fuori sede e quindi indisponibile alimentando così la rabbia dei presenti pur se l’amministrazione si è impegnata a ricevere a breve l’associazione Pericentro per discutere del caso.
E ferma è stata la presa di posizione dell’associazione Pericentro in una conferenza stampa appositamente convocata per stigmatizzare quanto accaduto nel corso del Consiglio comunale:
“Una condanna. Dura. Senza se e senza ma. E la consapevolezza che non è questo il modo di fare politica”, hanno sottolineato gli esponenti dell’associazione annunciando che si rivolgeranno al prefetto e al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per denunciare la mancanza di agibilità democratica all’interno di palazzo dell’Aquila “dove in cinquant’anni non si era mai visto che un presidente del Consiglio comunale non concedesse una sospensione per discutere assieme ai cittadini i bisogni che questi ultimi avevano sollevato”.
“Basti pensare – hanno aggiunto – che, a oggi, non abbiamo ancora un appuntamento con il primo cittadino. Per ottenerlo c’è addirittura la Digos che si sta facendo nostro tramite. Siamo all’assurdo. E meno male che parliamo dei rappresentanti di un movimento politico che dovrebbero avere come loro principio ispiratore quello di confrontarsi con la base dell’elettorato. E, invece, niente”.
Fonte: Corriere di Ragusa



RAGUSA A 5 STELLE: COMUNE COMMISSARIATO PER L’APPROVAZIONE DEL RENDICONTO 2016

Il Comune 5 Stelle di Ragusa, amministrato dal sindaco Federico piccitto, è stato commissariato dalla Regione Siciliana per la mancata approvazione del Rendiconto 2016.

Con decreto n. 240 del 7 agosto scorso l’Assessore delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Luisa Lantieri, ha nominato un commissario per la predisposizione e l’approvazione del rendiconto di bilancio 2016 alla data del 31 luglio 2017.

Il dott. Girolamo Ganci, indicato commissario ad acta, dovrà verificare se sia stato o meno predisposto lo schema di rendiconto di gestione. In assenza della predisposizione del documento contabile il commissario diffiderà il sindaco a convocare la giunta per l’adempimento. In difetto il commissario regionale provvederà a sostituirsi per l’approvazione.

Immediata la reazione della consigliera Sonia Migliore del Laboratorio politico 2.0:

Comune commissariato e bloccate le assunzioni,: “Amministrazione grillina si congeda con disonore”.

“Abbiamo letto sui giornali la storia dei dieci posti da stagionali dei Vigili Urbani messi a concorso dal Comune di Ragusa, con assunzione e bando revocati un’ora prima che venissero firmati i contratti, giustificando il dietro front con “sopraggiunte nuove normative” che avrebbero impedito l’assunzione. Solo un’altra bufala dei grillini iblei!”. Così il Consigliere comunale e portavoce del Laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore, che svela: “Non è sopraggiunta nessuna “nuova” normativa. La verità è un’altra: nell’approvazione del Conto consuntivo del 2016, approvato dal Comune di Ragusa in netto ritardo, sono mancati due atti importantissimi. Si tratta del Conto economico e dello Stato patrimoniale dell’Ente, la cui mancata presentazione al Consiglio comunale e quindi la non approvazione entro il 31 luglio comporta l’applicazione delle misure previste dall’art. 9 comma 1-quinquies del decreto legge n 113 del 24 giugno 2016, convertito in legge ad agosto dello stesso anno. Tali disposizioni prevedono, tra le altre cose, il blocco delle assunzioni, di qualsiasi tipo. Ora, cosa c’è di “nuovo” rispetto a una norma di un anno prima non riusciamo a capirlo. Non è che la norma è “sopraggiunta” nelle ultime ore e allora l’Ente è stato costretto a inchinarsi a volontà superiore, anzi! Al Comune, sindaco Piccitto e assessore Martorana in primis, si sapeva benissimo che la mancata approvazione di quei due strumenti avrebbe portato conseguenze negative e gravi! Lo sapevano loro e glielo abbiamo ripetuto più volte noi in Consiglio comunale, avvertendoli del rischio che correvano e nel quale, come previsto, sono caduti”.
“Infatti, a proposito di effetti negativi generati dall’improvvida gestione del Comune da parte dei 5 Stelle – continua Migliore – è giusto che i cittadini sappiano che tra queste conseguenze c’è pure il commissariamento ad acta che, puntualissimo, è arrivato il 7 agosto da parte dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali”.
“Ecco un altro successo del sindaco Piccitto, della sua Giunta e della maggioranza grillina – conclude l’esponente del Lab 2.0 – assunzioni bloccate e commissariamento, l’amministrazione a 5 stelle si congeda con disonore”.

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RAGUSA, È EMERGENZA RIUFIUTI

A Ragusa è “emergenza rifiuti”. Da oggi sabato 22 luglio nessuna raccolta rifiuti a Ragusa perché non c’è dove conferirla. L’ha annunciato in conferenza stampa il sindaco 5 Stelle di Ragusa, Federico Piccitto, insieme agli assessori Antonio Zanotto e Stefano Martorana.

Stamani la città si è svegliata così, con i rifiuti nei cassonetti e con l’impossibilità, per la ditta che si occupa del servizio, a prelevare la spazzatura in quanto ha i camion pieni dei rifiuti già raccolti ieri e non conferiti. Il servizio è stato garantito, per quel che è stato possibile, a Ragusa Ibla e nell’area attorno a piazza San Giovanni e in parte a Marina di Ragusa.

Insomma al momento è emergenza rifiuti.

E così, in piena estate, è emergenza rifiuti. Da oggi la discarica è chiusa anche perché, per legge, non è possibile più procedere con un’ulteriore proroga dell’ordinanza del commissario dell’ex Provincia.

Immediato l’intervento di Sonia Migliore, capogruppo in consiglio comunale del Laboratorio Politico 2.0:

“Alla fine si è verificato ciò che temevamo: il presidente della Regione non ha autorizzato il rilascio della autorizzazione per l’ampliamento della discarica di Cava dei Modicani, come conseguenza di una relazione negativa proveniente dall’ARPA.
La discarica di Ragusa, già da oggi, è chiusa.
Il rammarico sta nel fatto che in quattro anni di Amministrazione pentastellata, ci sono state più occasioni per ovviare al problema. Occasioni mai colte e l’assenza di proposte serie per la definizione del problema rifiuti portano alla chiusura di quella che probabilmente è la discarica più efficiente di Sicilia.
Grazie, Piccitto. Grazie, presidente Crocetta”.

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Fonte: Ragusa Oggi



RAGUSA A 5 STELLE, GULINO: “IL MOVIMENTO A RAGUSA NON ESISTE PIÙ ANCHE PER COLPA DELLA POLITICA DEL SINDACO PICCITTO”

gulino-e-piccittoUltimatum del consigliere 5 Stelle di Ragusa Dario Gulino che in consiglio comunale, durante la seduta ispettiva del 15 settembre, si è rivolto al sindaco, il grillino Federico Piccitto, invitandolo a lasciare il movimento entro una settimana. Se il sindaco non lo farà, il consigliere lascerà il gruppo consiliare. “Il movimento 5 stelle a Ragusa non esiste più – ha detto – anche per colpa di Piccitto”.

Un intervento molto duro quello che il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle ha tenuto durante l’ultima seduta consiliare. Bersaglio del suo ragionamento la politica del primo cittadino, ma anche, in parte, la qualità dell’attività amministrativa dimostrata dai suoi colleghi di gruppo.

Nell’intervista Gulino suggerisce di “tagliare il cordone ombelicale che lega il gruppo consiliare all’amministrazione in modo da riuscire a svolgere veramente il ruolo di consigliere comunale”. Secondo Gulino il legame sindaco-movimento costringe i consiglieri di maggioranza ad approvare gli atti senza fare neanche un minimo di autocritica. “Abbiamo visto approdare in aula – racconta – atti che non solo non dovevano essere votati, ma che, addirittura, in Consiglio non dovevano neanche arrivarci perché non avevano senso”.

“Si è sgretolato proprio il Movimento – sostiene ancora – perché non esiste più una sede, il numero di attivisti si è assottigliato e perfino chi si definisce “grillino”, pur continuando a sostenere i principi cardine del Movimento, ha smesso di sostenere questa amministrazione perché è venuta meno la capacità consultiva che ha caratterizzato all’inizio la nostra attività. Il meetup non esiste se non per quelle poche persone delle quali, una parte, non viene neanche ascoltata”.

“Non intendo passare all’opposizione – continua – né è una minaccia per far perdere la maggioranza alla città. Questo non è possibile per un motivo semplice: la maggioranza non è mai esistita. Ogni volta arriviamo ad approvare gli atti per il rotto della cuffia”.

E’ molto più semplice che il sindaco lasci il Movimento – conclude – ne beneficerebbe la nostra attività e anche la sua azione politica: comunque andrà, per me non cambierà nulla. Quando vedrò qualcosa di valido sosterrò l’amministrazione, altrimenti no”.

Né una novità né un colpo di testa  quello del consigliere Gulino che più volte aveva già espresso il suo malcontento, ma pare che adesso sia giunto al limite: “Sindaco, o rivedi le linee guida principali che muovono la tua Amministrazione oppure lascio la maggioranza”. L’avvertimento è stato lanciato, adesso occorrerà capire come Piccitto intende muoversi per cercare di non perdere l’ennesimo pezzo.

L’amministrazione Piccitto è in difficoltà perché la sua maggioranza si scioglie. Già è scesa a quota 15 per abbandoni di tre consiglieri ed ora c’è anche Dario Gulino che minaccia di andarsene. Per non parlare dell’ultima arrivata in aula, Maria Rosa Marabita, facente parte del meet-up, RaguAttiva, da sempre sulla barricata contro l’amministrazione Piccitto.

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Fonte: Rete Iblea



COMMISSARIATO IL COMUNE GRILLINO DI RAGUSA

federico-piccitto-grilloBilancio 2016 in ritardo e la Regione invia il  commissario nel comune grillino di Ragusa amministrata dal sindaco Federico Piccitto.

Daniela Leonelli, la funzionaria inviata dalla Regione Sicilia a Ragusa assumerà i poteri di giunta e consiglio e procederà al più presto all’approvazione dei documenti finanziari.

A Ragusa è, ovviamente, polemica accesa sul commissariamento del Comune per la mancata approvazione del consuntivo 2015 (licenziato dalla giunta ma non ancora approdato in consiglio comunale) e dei bilanci di previsione 2016 e pluriennale 2016-2018. Il fuoco di fila contro l’amministrazione a guida grillina è stato aperto dalla consigliere comunale di “Lab 2.0” Sonia Migliore, che ha evidenziato l’incapacità di programmazione della giunta di Federico Piccitto, nonostante il Comune di Ragusa possa contare su casse sufficientemente fluide. L’assessore al Bilancio Stefano Martorana, in risposta a Migliore, ha sostenuto che la responsabilità è della Regione perché non ha ancora saputo quantificare i trasferimenti agli enti locali, giustificando il ritardo con il fatto che sono stati commissariati la metà dei comuni siciliani. Una sorta di “mal comune, mezzo gaudio”, insomma.

Una giustificazione che suona assai poco grillina e molto di prima Repubblica.

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Fonte: Gazzette del Sud