ASSEMINI A 5 STELLE: UN ALTRO CONSIGLIERE GRILLINO SI DIMETTE

asseminiSandro Stara, consigliere comunale del M5S ad Assemini, guidato dal sindaco grillino Mario Puddu, si è dimesso. La presidente del consiglio Sabrina Licheri, secondo quanto raccontato da alcuni consiglieri, avrebbe mostrato in conferenza capigruppo le dimissioni di Stara inviate per pec, lo scrive Veronica Matta su Cagliari Globalist.

La lista dei cinque stelle, se si dovessero confermare le dimissioni di Stara, si accorcerebbe. Tre gli ultimi nomi rimasti (Giovanni Pianta, Alessandra Sabiu e Nicole Marras) nella lista dei grillini da cui pescare, per evitare la fine del M5s ad Assemini che, ricordiamo, non ha fatto apparentamenti con nessuna altra lista.

Gira voce che due candidati a consigliere nella lista si siano già rifiutati di subentrare al posto di Stara, mentre rimane aperto l’ingresso di Nicole Marras.

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Fonte: Cagliari Globalist



IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO M5S DI ASSEMINI SPEGNE IL MICROFONO ALL’OPPOSIZIONE

licheri-puddu-matteoderricoAd Assemini, comune 5 Stelle in provincia di Cagliari, il presidente del consiglio Sabrina Licheri finisce ancora nel mirino della minoranza da cui ha già avuto due mozioni di sfiducia. Stacca il microfono al capogruppo del Pd Luciano Casula e interrompe il consiglio comunale. Lo scrive Marcello Zasso sull’Unione Sarda.

È accaduto dopo un battibecco tra un consigliere della maggioranza pentastellata durante un’interrogazione su un evento organizzato dal Pd in una sala comunale a cui il partito di minoranza rispondeva con un’altra interrogazione sull’uso della stessa struttura da parte del consigliere del M5s interrogante per una cena con la sua squadra di calcio.

Dopo l’interruzione dell’assise comunale convoca i capigruppo che, per la maggior parte, non si presentano.

“L’abbiamo votata all’unanimità, ma è schierata dal primo giorno. È il presidente dei Cinquestelle, resta della maggioranza e non ha rispetto istituzionale”, dichiara Casula.

“ Non può sindacare sull’intervento di un consigliere, non è il suo ruolo, non ha quell’imparzialità necessaria che abbiamo sempre avuto come presidenti” rincara l’ex presidente e capogruppo del Pdl Francesco Desogu.

“Non è neutrale, è palese,dovrebbe fare l’arbitro invece ha l’abitudine di spegnere il microfono”, attacca l’ex 5 Stelle, cacciata dal Movimento, Irene Piras.

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ASSEMINI: LA MAGGIORANZA M5S APPROVA IL BILANCIO NEL SILENZIO DEI REVISORI DEI CONTI

pudduPrecipita la situazione politica asseminese sulla questione del bilancio di previsione 2015-17, scrive Veronica Matte su Cagliari Globalist.

Dopo il pastrocchio sulle percentuali dell’Imu, Tari e addizionale comunale Irpef dei giorni scorsi, la maggioranza grillina al comune di Assemini guidato dal Sindaco Mario Puddu, presenta un bilancio diverso da quello depositato e senza il parere dei revisori dei conti.
Sarebbe dovuta essere un’iniziativa normalissima con un bilancio regolare, ma la discussione sugli atti collegati al bilancio di previsione presentati in maniera irregolare ha fatto si che le proposte non potessero essere più oggetto di discussione del consiglio comunale, generando il caos politico. A prendere la parola prima dell’approvazione del bilancio previsionale è il Sindaco Puddu che fa un breve “excursus” socioeconomico teso a rimarcare le difficoltà della microeconomia e il peso delle scelte varate dal governo.

È il consigliere Francesco Desogus a perdere la pazienza dopo avere fatto richiesta di far arrivare il parere del revisore dei conti in aula. La presidente del consiglio Sabrina Licheri risponde che in mancanza degli altri membri del collegio il presidente non poteva esprimere parere, chiedendo l’intervento del segretario comunale Santus.

“Desidero ascoltare il parere del Presidente del collegio dei revisori dei conti per avere legittimità su quanto sta accadendo in aula”, dichiara il consigliere Desogus, palesando lo stato di sfiducia nei confronti della giunta Puddu e della presidente del consiglio che insiste rispondendo: “il parere va firmato dalla maggioranza del collegio dei revisori dei conti”.

Alle parole del segretario comunale Santus “il presidente del collegio dei revisori è presente ma essendo un organo collegiale non può esprimere un parere se prima non si confronta con i colleghi del collegio” insorgono i consiglieri di minoranza che lamentano la situazione paradossale del bavaglio messo al revisore dei conti richiamato che già in passato espresse invece pareri, seppur non formali.

Taglia corto la consigliera Rita Piano che interviene dichiarando: “a me sembra che si sta tentando di non far parlare il revisore dei conti, forse quello che ha dire non piace alla maggioranza. Pensavo che al peggio non ci fosse fine invece state scavando”.

Pochi minuti dopo, le guardie comunali prelevano una borsa in pelle sospetta abbandonata nell’aula consigliare, mentre il revisore dei conti scompare nel nulla.

Con 13 voti monocolore 5 Stelle, la giunta Puddu approva il bilancio di previsione comunale mentre tutta la minoranza abbandona l’aula. Sulle conseguenze per l’ente, al momento è difficile fare previsioni, per i bilanci c’è una procedura complessa e ad occuparsene sarà il MEF.

Commissariamento?

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articolo completo di Veronica Matta su Cagliari Globalist




I GRILLINI DI ASSEMINI SENZA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO E TUTTO IN STREAMING

mario-puddu-matteoderrico“Il Consiglio Comunale di stasera (alle 18.30) sarà l’ultimo in cui si parlerà ufficialmente di Piano Urbanistico Comunale”, ha scritto, ieri, su Facebook il sindaco grillino di Assemini, Mario Puddu.

Le cose sono andate in modo diverso. In consiglio, ieri sera, non è stato approvato il PUC. La maggioranza monocolore 5 stelle si dissolve, non ha i numeri per approvare il piano urbanistico che il sindaco Puddu aspettava da quando aveva 15, 20 anni.

La presidente del consiglio comunale asseminese, Sabrina Licheri, dopo circa due ore tra appelli e sospensioni per valutare l’incompatibilità o la compatibilità dei consiglieri a partecipare ai lavori, pretende che ciascuno di loro si assuma la responsabilità di stabilire la legittimità o meno alla presenza in aula.

Così di sospensione in sospensione si assottigliano i numeri della pattuglia pentastelluta, che già manca, per incompatibilità, della stella principale, il sindaco. Si rimanda a giovedì, in seconda convocazione. Tutto, rigorosamente, in streaming.

Puddu a tarda notte scrive su Facebook: “Ultimo colpo di coda di chi non ha a cuore il bene comune. Una città sviluppata senza regole urbanistiche per decenni non può crescere bene. E i risultati nel 2013 erano davanti agli occhi di tutti. La minoranza, molti dei quali esponenti delle passate amministrazioni, ha abbandonato l’aula, accampando scuse per ‘stranamente’ mesi fa non sussistevano, pur di far mancare il numero legale. Numeri che avremo comunque giovedì, in seconda convocazione. Si mettano l’anima in pace questi ‘personaggi’: noi daremo alla città lo strumento urbanistico”.

Ma, giovedì gli incompatibili del martedì diventeranno compatibili, sindaco incluso?

Al prossimo streaming.

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