ROBERTA LOMBARDI CONTRO VIRGINIA RAGGI: “DOPO TRE ANNI COSTERNATA PER ROMA”

“Dopo 3 anni di giunta Raggi io vivo in uno stato personale di costernazione per la mia città. Bisogna fare un’operazione verità. Quando tempo fa uscirono sull’Espresso alcuni audio rubati alla sindaca Raggi in colloqui con Ama, ci sono stati dei momenti in cui Raggi con molta sincerità ha detto: questa città è fuori controllo. Mi conforta il fatto che anche il sindaco se ne renda completamente conto. Però bisogna ammetterlo anche al di fuori di una registrazione rubata e spiegarne i motivi”.

Lo ha detto Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio, intervenendo ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
“Non possiamo essere sempre definiti come incapaci noi del M5S. Lo sforzo deve essere fatto per dire: questo è il lavoro che stiamo facendo, questi sono gli ostacoli che troviamo, romani capitelo- ha continuato Lombardi- Non basta dire: stiamo lavorando, abbiamo sgomberato le villette dei Casamonica. Abbiamo bisogno anche di non vedere i cassonetti stracolmi, il verde curato. Per quanto riguarda i rifiuti i problemi non si risolvono dall’oggi al domani. Non abbiamo più una discarica a Roma, fortunatamente, ma nella chiusura di quella discarica bisognava trovare una soluzione alternativa per 1 milione e 700mila tonnellate di rifiuti all’anno”.
Secondo Lombardi “questo non è stato fatto da Comune e Regione. Ci troviamo una gestione del differenziato basato su 4 impianti, di cui uno andato a fuoco e due sono di proprietà di Cerroni. Già era una struttura che non si reggeva prima, perché si basava tutto su una buca che non esiste più e su 4 impianti, che ora sono 3. Questi tre sono soggetti a periodiche manutenzioni. Siamo in un momento in cui il Comune non sa dove andare a conferire l’immondizia. Andare a parlare in questo momento di una nuova discarica sarebbe comunque una soluzione tampone. In Regione sono state approvate le linee guida del nuovo piano rifiuti regionali e c’è un Comune che sta arrancando perché non sappiamo dove andare a portare questa immondizia. La sindaca in previsione futura dice che non vuole un’altra discarica, ma un ciclo di rifiuti dove il rifiuto diventi una ricchezza, però ci vuole tempo. E allora tutti, a partire dalla Regione, devono fare uno sforzo per gestire il periodo di transizione”.

Fonte: Dire



ROBERTA LOMBARDI: DI MAIO NON È MANDRAKE, NON PUÒ FARE IL CAPO M5S E IL VICEPREMIER

“Di Maio? Per quanto uno sia bravo non è Mandrake. Essere Ministro del Lavoro e delle Attività Produttive, vicepremier e capo politico della prima forza politica italiana…”

Così Roberta Lombardi, capogruppo del M5S alla Regione Lazio, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è tornata sull’intervista rilasciata oggi a la Repubblica, nella quale segnalava il tema della possibile difficoltà di Di Maio nel ricoprire diversi incarichi rilevanti.
“Ho detto in tempi non sospetti che tenere insieme tutte queste attività – ha affermato la Lombardi a Repubblica – sarebbe proibitivo per chiunque. Per quanto Luigi sia in gamba, veloce, brillante, è comunque un essere umano e la giornata è di 24 ore. Gli consiglierei di valutare, tra le varie proposte che metterà in discussione, di ridimensionare questo suo sovraccarico”.
“Può essere che gli iscritti gli dicano continua tu, ma una valutazione fossi in lui la farei”, ha aggiunto.
E sulle elezioni in Abruzzo: “Non sono stata colpita per il passaggio dal 40 per cento delle politiche al 20,2 di adesso, perché sappiamo come funziona. Quello che mi ha colpito è non aver fatto meglio di 5 anni fa, nonostante il gran lavoro di Sara Marcozzi e degli altri consiglieri regionali. Le persone con un minimo di intelligenza capiscono che degli errori sono stati fatti per forza”.
Sul caso Diciotti: “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Di Maio e Danilo Toninelli hanno fatto bene ad assumersi la responsabilità collegiale della scelta di Salvini. Ma i 5 Stelle devono votare sì all’autorizzazione. L’Associazione nazionale magistrati ha rivendicato la separazione tra i poteri dello Stato garantita dalla Costituzione. Votando sì legittimeremmo sia l’operato dei giudici che quello del ministro dell’Interno, che potrà dimostrare di aver agito nel rispetto delle sue prerogative”.
Fonte: Opinione



STADIO ROMA: GIP, DA PARNASI “ATTIVITÀ DI PROMOZIONE” PER ROBERTA LOMBARDI E LEGA

Per “ottenere i favori del mondo 5 Stelle” l’imprenditore Luca Parnasi avviò “l’attività di promozione in favore del candidato alla Regione Roberta Lombardi”. Lo ricorda il gip Maria Paola Tommaselli nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante l’inchiesta sul nuovo stadio della Roma.

Obiettivo – si aggiunge – era “rafforzare i suoi legami con Paolo Ferrara e con Marcello De Vito – si legge – che gli hanno avanzato tale richiesta in quanto ricoprono rilevanti incarichi nell’ambito dell’amministrazione capitolina, svolgono un ben preciso ruolo nell’approvazione nel progetto dello stadio, e crea i presupposti per lo sviluppo di ulteriori progetti imprenditoriali, essendo la Lombardi, oltre che candidata alla Regione, personaggio di spicco dei 5 Stelle a livello nazionale e quindi destinata, in ipotesi di un successo elettorale della sua compagine nelle elezioni politiche a ricoprire ruoli decisionali nel nuovo assetto che si determinerà all’esito del voto”.
Rispetto al capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara, nel provvedimento si legge: “Non può non essere evidenziato come anche tale richiesta risponda, così come quella di elaborazione di un progetto di restyling del lungomare di Ostia, all’esigenza di guadagnarsi consenso e credibilità, seppure non nei confronti degli elettori, ma all’interno del Movimento”.
Nelle carte dell’indagine viene citata anche l’associazione “Più Voci” considerata vicino alla Lega alla quale Parnasi, tramite una sua società, avrebbe devoluto 250 mila euro. In particolare l’indagato, intercettato al telefono, in riferimento a questa organizzazione afferma: “Questa è un’Associazione – si legge nell’ordinanza del gip – che ha valorizzato non solo la Lega ma ha valorizzato Stefano Parisi tutto il Centro Destra diciamo eemm… A Milano ed è stato anche un veicolo con cui io mi sono accreditato a Milano in manira importante no… ho organizzato cene e contro cene, ho portato imprenditori, ho fatto quello che, tu mi inegni, un ragazzo di 38 anni all’epoca doveva fare per crescere a Milano, a Milano, chi mi conosceva…”.
“Ci tengo a precisare la mia posizione, a fare un’operazione trasparenza, come nel mio stile, e a dire pubblicamente che ho incontrato Luca Parnasi una sola volta alla Camera dei deputati, dove ho preteso che avvenisse l’incontro in modo che fosse registrata la presenza di questa persona, visto che istituzionalmente ogni giorno incontro le persone più varie. Mi ha parlato dello stadio della Roma, dei suoi progetti futuri imprenditoriali e della sua attività. Poi non c’è mai stato alcun contatto ulteriore, nessun seguito”. In un video sul suo profilo Facebook Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio e già deputata 5stelle, chiarisce la propria posizione relativamente a quanto emerso dall’inchiesta sul nuovo Stadio di Roma. “Ci tengo a fare questo chiarimento. Non posso permettere che venga messa in dubbio la mia onorabilità e la trasparenza del mio agire politico. Così come mi auguro che la magistratura porti avanti la sua attività il più celermente possibile, visto che anche un nostro esponente politico, il capogruppo in Comune Paolo Ferrara, allo stesso modo, come Movimento 5 Stelle, io farò di tutto affinché eventuali responsabilità politiche siano accertate: perché noi siamo il Movimento 5 Stelle e non sottrarci anche a quella che è una responsabilità politica è la vera cifra distintiva tra noi e gli altri”.
Il capogruppo M5s in Campidoglio, Paolo Ferrara, riporta l’Agi si è autosospeso dal Movimento. Sul suo profilo Facebook ha commentato: “Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5s. Avanti a testa alta”. Secondo il pm, spiega Tgcom24, “La As Roma non c’entra nulla”, mentre il Campidoglio sta valutando lo stop dell’intero progetto.
Fonte: Askanews



IL CANDIDATO GRILLINO EMANUELE DESSÌ SI DIFENDE SU FB: “SETTE EURO DI AFFITTO? È LA LEGGE CHE ME LO IMPONE”

“Perchè pago 7 euro d’affitto? E’ una legge regionale che lo stabilisce”. Il candidato M5s nel collegio senatoriale di Latina, Emanuele Dessì, si difende in diretta su Facebook dopo le polemiche nate in seguito ad un servizio di Piazza Pulita. “Nonostante il canone di locazione non lo decidessi io ho chiesto più volte di pagare una cifra più alta e congrua, anche 200 euro”, ha precisato Dessì, “perchè ritengo vergognoso un affitto di questo importo, però la legge lo impone, il Comune ha fatto istanza di rigetto ogni volta che provavo”.

“Anche il Comune di Frascati sta redigendo un comunicato – continua Dessì – in cui chiarisce dal punto di vista tecnico e formale la vicenda. Nonostante il canone di locazione non lo decidessi io ho chiesto più volte, ripetutamente di pagare una cifra più alta e congrua, anche 200 euro, perchè ritengo vergognoso un affitto di questo importo, però la legge lo impone, il Comune ha fatto istanza di rigetto” ogni volta che provavo. Lo ha detto Emanuele Dessì, candidato M5S in un video su facebook dopo le polemiche suscitate dalla notizia che vive a Frascati in una casa pagando solo 7 euro di affitto.
Dessì si difende anche dall’accusa di avere rapporti con il caln degli Spada e spiega: “Durante la primavera del 2014 pubblicai un video su una palestra in cui c’era il campione Domenico Spada. Io non frequentavo nessun clan Spada, frequentavo il pugile campione del mondo che si chiama Domenico Spada. Mi interessava il suo talento”.
“Il video in cui litigavo con dei ragazzi romeni era pubblico da anni. Non volevo menare quella persona, è capitato”, spiega il candidato M5s su Facebook rispondendo alle accuse mosse da un consigliere regionale del Pd. “Queste cose sono uscite dopo la presentazione della lista del M5s, non è un caso. È stato tirati tutto fuori ad arte per colpire il partito che rappresento. Mi scuso di quel gesto. Camminavo con mia moglie all’epoca e uno di loro mi chiede una sigaretta. Io non fumo e gli rispondo di non averla, lui mi sputa sui piedi e si gira”. E aggiunge: “Mia moglie gli ha chiesto ‘ma cosa fai’ e lui ha detto in romeno una volgarità. Poi mi ha sputato. Forte dell’esperienza pugilistica ho colpito quell’uomo, dovevo difendere mia moglie e i miei figli. Ho sbagliato a condividere uno sfogo. Non sono un razzista”.
Ma secondo Roberta Lombardi invece c’è altro da spiegare: “Piuttosto su una cosa credo invece che il candidato M5S debba assolutamente chiarire: la sua casa, il canone da 7 euro ecc. Stanno emergendo opacità che il M5S non può accettare. Per quanto mi riguarda la trasparenza vale più di ogni cosa”.
“Chi usa la violenza sbaglia sempre, annunciare di averla usata per di più su un social network è profondamente sbagliato”.

Fonte: Tgcom24



SHOW DELLA GRILLINA ROBERTA LOMBARDI: “VERTICI ASL PRIMA CI LECCANO IL C..O, POI CI ATTACCANO”

Niente giri di parole, altro che svolta moderata. Roberta Lombardi, candidata presidente alla regione Lazio del M5S, venerdì sera in un comizio a Civita Castellana è ritornata al grillismo prima di maniera. A proposito dei manager degli ospedali – racconta Il Messaggero che pubblica anche il video –  ha detto testuale:

«Sono burocrati nominati dalla politica il cui unico pregio è leccare il culo al politico di turno, ce lo stanno leccando anche a noi in questi giorni negli ospedali, prima ce lo leccano poi ci fanno il comunicato contro».
«Non mi sorprende, lo sapevo già, ci sono persone interessate a preservare il loro sistema di poltrone invece che a migliorare la sanità pubblica – ha continuato Lombardi – Noi vogliamo la sanità per il cittadino, il primo punto sarà l’abbattimento delle liste di attesa».