IL DEPUTATO 5 STELLE MATTIA FANTINATI E I 46MILA EURO SPESI IN PASTI

«Non ho pasteggiato a caviale e champagne». A un certo punto della telefonata – dice Fantinati intervistato da Giuseppe Alberto Falci per il Corriere della Sera – Mattia Fantinati, originario di Nogara, una laurea in ingegneria gestionale con una specializzazione in Supply Chain Management alla Bocconi, ma soprattutto una legislatura appena conclusa con i Cinquestelle, si altera. È stato proprio lui il primo fra i M5S a intervenire al Meeting di Rimini, ha sempre avuto un ruolo di primo piano e forse anche per questo è arrabbiato e alza il tono della voce. Non ci sta il deputato a passare per uno che ha trascorso la legislatura da un ristorante all’altro. Dal sito «tirendiconto.it» risulta però che ha speso in vitto, ovvero in pranzi e cene, 46.391 euro.

Onorevole, è lei ad avere il primato fra i parlamentari pentastellati?
«Non lo so».
La cifra riportata dal sito è sbagliata?
«Non ho mai verificato».
Però dai resoconti risulta questa numero.
«Guardi, la voce vitto è una voce tecnica. All’interno della quale sono state inserite altre spese. Le ripeto, non ho pasteggiato a caviale e champagne. Ho solo inserito all’interno del vitto altre cose».
Quali?
«Ho utilizzato parte di quel budget per alcune consulenze con professionisti. Alcune spese le ho messe lì per comodità e leggerezza».
Ma questa prassi era consentita o è stato lei ad aggirare l’ostacolo?
«A un certo punto ci hanno detto di specificare ogni cosa. Infatti, si può notare che negli ultimi due anni sono più preciso e regolare».
Riavvolgiamo il nastro. In questi cinque anni dove ha abitualmente pranzato o cenato?
«Dice sul serio o sta scherzando? Se vuole può chiedere ai commessi della Camera che mi hanno visto o alla buvette o alla mensa dei dipendenti. Eppoi con i vostri potenti mezzi potete controllare dove mangiavo, a che ora la facevo e quanto spendevo».
Quanto ha speso mediamente per i pranzi e per le cene?
«Per carità, perché insiste? Posso capire che sia molto più interessante sapere dove mangi. Ma sono davvero questi i problemi degli italiani? Io vorrei parlare di lavoro, immigrazione, di programmi».
Ritorniamo sui 46.391 euro di cui si parla nel rendiconto.
«Basta, sono soldi privati. Perché non ponete la stessa domanda a qualsiasi altro parlamentare di qualsiasi altro gruppo? A giudicarmi saranno gli attivisti dei cittadini che dovranno trarre le loro conclusioni».



MICROCREDITO 5 STELLE: CHIUSO DOPO UN MESE IL LOCALE INAUGURATO DA DI MAIO

di-maio-inaugurazioneDopo appena un mese dall’inaugurazione chiude il primo locale aperto nel Veneto grazie al soste-gno del Microcredito 5 Stelle. Si trattava del rostipub, e cioè della rosticceria adibita a pub e a ga-stronomia d’asporto, “Da Giuggi” in via Schiavonetti a Bassano, di fianco a Palazzo Sturm – scrive Alessandro Tich su Bassanonet.

Per l’apertura del rostipub si erano scomodati alcuni pezzi da novanta del Movimento 5 Stelle, con una delegazione in “visita ufficiale” al neonato pubblico esercizio capitanata dal vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio e guardata a vista, per motivi di sicurezza, da un cordone delle forze dell’ordine.

Assieme a Di Maio erano intervenuti a Bassano anche i due colleghi parlamentari Giovanni Endrizzi e Mattia Fantinati e il capogruppo regionale e già candidato governatore del Veneto del M5S Jacopo Berti.

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Tutti insieme appassionatamente, in quel fatidico 29 novembre, per dare la loro benedizione politica al locale che per primo nella nostra regione ha potuto avviare l’attività facendo leva sul microcredito del Movimento 5 Stelle: un prestito che le piccole e soprattutto giovani imprese possono ottenere grazie al fondo di garanzia, a tutela delle banche erogatrici dei finanziamenti, costituito dai parlamentari del Movimento con il taglio del loro stipendio.

Gestito da una giovane coppia originaria del Sud (lui pugliese, lei siciliana) il locale proponeva lec-cornie di “produzione gastronomica artigianale siculo/pugliese”: stuzzichini del tipo panelle sicule, calzoni pugliesi, arancini e polpette di carne. Il tutto in previsione di sviluppare anche i menù a ta-vola, compresi quelli vegani.

Contestualmente alla visita della delegazione pentastellata, l’ufficio stampa del gruppo consiliare veneto del M5S aveva trasmesso alle redazioni un roboante comunicato che annunciava la lieta novella.

“Oggi siamo a Bassano – affermava la nota -, dove una coppia di giovani ha aperto una rosticceria avviata attraverso il fondo che abbiamo fortemente voluto. Mentre a causa del Governo Renzi le imprese chiudono, grazie al M5S ne aprono cinque al giorno.” “Questo è il M5S – è ancora un passo di quel comunicato stampa -, quando diciamo che vogliamo aiutare le piccole imprese e i giovani, poi lo facciamo! Il Governo intanto li vessa con Equitalia.”

Ebbene: ai primi di gennaio, subito dopo Epifania – a neanche un mese e mezzo dall’apertura – il rostipub ha chiuso i battenti. Da quasi due mesi nel locale non c’è anima viva, la corrispondenza viene lasciata dal postino sulla maniglia esterna della porta d’ingresso e nei giorni scorsi, come riferiscono fonti della via, è stata anche tagliata l’erogazione dell’energia elettrica.

E il comunicato dei 5 Stelle, questa volta, non è arrivato.

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Fonte: Bassanonet



GRILLO CONTRO I GIORNALI CHE NON HANNO PARLATO DELL’INTERVENTO “STORICO” DI FANTINATI AL MEETING

mattia-fantinati-matteoderricoIl blog di Grillo non ha apprezzato il trattamento riservato da alcuni quotidiani all’iniziativa del deputato M5s Mattia Fantinati, protagonista di un polemico discorso al Meeting di Comunione e Liberazione.

I grillini non sono soddisfatti dello scarso interesse a loro riservato. «L’intervento del portavoce M5s alla Camera, Mattia Fantinati al meeting di Cl – si legge sul sito voce ufficiale del Movimento, in un corsivo anonimo, quindi attribuibile al leader M5S Berppe Grillo – ha acceso le fantasie dei giornalai. ‘Il siparietto del grillino’ titola L’Avvenire (il giornale della Chiesa, che però è in testa ai finanziamenti pubblici – con 4.355.324 di euro annui! – percepiti dallo Stato); ‘La tirata del 5 Stelle’ scrive invece il Corriere della Serva in un boxino delle pagine interne. ‘Il siparietto’, ‘La tirata’, tutto pur di svilire un intervento storico».
«Ma del resto, li capiamo. Molti giornalisti tengono famiglia! E se non ti allinei sei fuori», è il commento contenuto nel pezzo sotto il titolo «la voce del padroncino».

In coda al corsivo di Grillo, un lungo testo del deputato Giuseppe Brescia ribadisce l’obiettivo del M5s: «Siamo entrati in Parlamento – ricorda – con un punto molto chiaro a riguardo sul quale non abbiamo affatto cambiato idea: il finanziamento pubblico all’editoria deve essere abolito! Abbiamo presentato una proposta di legge in merito, abbiamo lottato affinché si riuscisse a discuterla in commissione e ce l’abbiamo fatta. Da qualche mese a questa parte grazie alla nostra proposta di legge si è aperto un dibattito interessantissimo, franco e quasi del tutto scevro da posizioni preconcette, in cui si sono confrontati oltre alle forze politiche anche tutti i portatori di interesse e gli esperti del settore. Tutti hanno ammesso la necessità di mettere mano al sistema che regola i rapporti tra il mondo dell’informazione e quello della politica».

Da una parte, Grillo, continua con il tentativo di delegittimazione che nega ai giornalisti di informare. Però quando la stampa non si occupa del Movimento 5 Stelle con il rilievo desiderato, diventa il nemico da distruggere.

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FANTINATI (M5S) AL MEETING: “SIETE LOBBY DI DENARO E POTERE”, LA REPLICA: “NON HAI LA PATENTE DELLA PUREZZA”

meeting“Sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere”. Attacca durissimo il deputato grillino Mattia Fantinati dal palco del Meeting di Cl, leggendo l’intervento pubblicato contemporaneamente sul blog di Grillo.

“Non esiste una politica cristiana, esiste un cristiano che fa politica – ha affermatato – il M5S si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici”.

“Avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti”.

Qualcuno domanda: “Perché lo hanno invitato?”. E un altro: “Va bene che bisogna porgere l’altra guancia, però…”.

Raffaello Vignali, deputato di Ap ed ex presidente della Compagnia delle opere, il “braccio economico” di Cl, replica all’attacco di Fantinati: “La prova che Cl non è quello che Fantinati dice è nel fatto che il movimento permette di invitare al Meeting chiunque, anche chi è contrario”. “Ti invito da amico a fare un giro per i padiglioni. Parla con i volontari, molti sono disoccupati e lavorano qui gratis. Così magari potrai giudicare. Invece di pensare di avere la patente della purezza, noi non abbiamo paura di dialogare anche con chi pensa di avere la verità in tasca”.

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BUFERA SU FB PER LA PARTECIPAZIONE DEL GRILLINO FANTINATI AL MEETING DI RIMINI

mattia-fantinati-matteoderricoFioccano insulti sulla bacheca Facebook del deputato grillino Mattia Fantinati, ‘reo’ di aver detto sì a una tavola rotonda il 26 agosto al meeting di Rimini, appuntamento organizzato annualmente da Comunione e Liberazione.

“Comunione e Liberazione? Ma vaffanculo, va’!”, alcuni dei messaggi postati da attivisti e simpatizzanti del Movimento sulla bacheca Facebook del deputato veneto.

“Pezzo di mer…”.

“Ecco un altro pirla con ansia di carriera da saltafossi”, scrive Maurizio.

“Si è passati dal tutti a casa a ‘ste cagate”, gli fa eco un attivista deluso.

“Cl è Formigoni. Chiuso”, attacca Fabio. Ma c’è anche chi confida in un’espulsione.

“Se ti presenti al meeting spero che tu venga espulso – scrive infatti un attivista – Perché il tuo è un atto di tradimento nei confronti di tutti noi. Ci vogliono regole altrimenti qui, con la scusa di ‘uno vale uno’, si fa quel che si vuole fregandosene degli altri”.

C’è anche chi tenta di difendere la scelta di Fantinati.

“Mattia vai a Rimini e fagli vedere chi siamo. Falli neri – scrive Federica, scaldando gli animi di altri utenti –
Avanti tutta a testa bassa. Chi critica a prescindere senza avere ancora sentito quello che dirai poi ti dovrà chiedere scusa”.

E anche tra i parlamentari c’è chi prende le parti del collega finito sotto accusa. Tra questi anche la deputata Roberta Lombardi, considerata un’integralista di ferro. L’appuntamento al quale parteciperà il collega “è un intergruppo – dice all’Adnkronos – andavano tutte le maggiori forze politiche, andiamo anche noi a dire la nostra. Ma inutile dirlo: siamo lontanissimi da Cl”.

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Adnkronos