DI BATTISTA E FICO FISCHIATI A NAPOLI

dibattista-ficoFischi a Napoli durante il comizio elettorale di Alessandro Di Battista e Roberto Fico da parte di un gruppo di ex M5S. La risposta di Di Battista e degli attivisti è stata urlare “onestà, onestà”. “Noi abbiamo contribuito a fondare il movimento ma loro hanno tradito tutte le promesse”, ha spiegato Francesco Onorati che era tra il gruppo che ha protestato.

Fico, che ha tenuto il comizio in appoggio al candidato a sindaco M5S in appoggio al candidato M5S Matteo Brambilla, ha anche parlato di fallimento politico per il sindaco uscente: “De Magistris é una persona onesta, non ho alcun problema a dirlo. Sull’acqua pubblica ha mantenuto le promesse ma sul progetto complessivo, politicamente ha fallito”.

mader
Fonte: Il Secolo d’Italia



A NAPOLI IL M5S IN TRIBUNALE OFFRE IL REINTEGRO AGLI ESPULSI

Oggi a Napoli c’è stata la prima udienza dei 23 ricorrenti che hanno chiesto di invalidare le loro espulsioni e annullare le comunarie che hanno ‘incoronato’ Matteo Brambilla il 15 marzo scorso. Oltre ai legali di Grillo e del Movimento, si è presentata dal giudice anche la deputata M5S Roberta Lombardi, tra i membri del Comitato d’Appello voluto dai vertici grillini e chiamato a esprimersi sulle espulsioni. La sua presenza è segno che nei vertici del Movimento c’è più di una preoccupazione per questa nuova grana partita dal territorio e destinata a propagarsi, rimbalzando da un meet up all’altro.

“L’onorevole Lombardi, sconfessando la linea politica fin qui tenuta dal Movimento Cinque Stelle, ci ha offerto il reintegro con il ritiro del provvedimento di espulsione – dice Luca Capriello, a nome degli espulsi. Ma abbiamo detto no perché la democrazia non si baratta: non abbiamo chiesto al giudice soltanto di essere reintegrati, ma anche l’annullamento delle comunarie e siamo certi di poterla spuntare”.

“Se fossero convinti delle loro ragioni, Lombardi, Grillo e gli altri – prosegue Capriello – non ci avrebbero mai offerto il reintegro, invece sono tornati sui loro passi proprio perché sanno perfettamente di essere nel torto”. Il giudice oggi in udienza, racconta Capriello, ha anche chiesto se, in caso fossero accolte le richieste dei ricorrenti, ci sarebbero i tempi tecnici per ripetere le comunarie. “Per noi, come spiegato in Tribunale, i tempi ci sono abbondantemente – assicura il ricorrente – la controparte, ovviamente, nega con forza ci sia la possibilità di ripetere le votazioni online. Ora non resta che attendere la decisione del giudice”.

In aula a Napoli era presente anche Paolo Palleschi, uno dei tre ricorrenti di Roma che ha visto, la settimana scorsa, il giudice chiederne il reintegro nel Movimento, pur salvando le comunarie e la corsa di Virginia Raggi per il Campidoglio. “Sono venuto a Napoli – dice all’Adnkronos – per portare il mio sostegno a persone che si trovano nella nostra stessa condizione, indebitamente cacciati via dal Movimento”.

Palleschi e gli altri due attivisti romani che come lui si sono rivolti al giudice, stanno ancora attendendo il reintegro, ovvero che vengano loro restituite le credenziali per accedere al blog di Grillo. “I legali del M5S – spiega – stamani ci avevano chiesto se fossimo stati reintegrati e ci hanno invitato a inviare a loro la Pec con richiesta, motivando il mancato reintegro con l’assenza di Grillo, in giro per l’Italia con il suo tour teatrale”.

E proprio sul palco di ‘Grillo vs Grillo’ che il leader del M5S si è tolto più di un sassolino dalla scarpa, riservando parole al vetriolo ai ricorrenti, “gente sporca dentro”. “Parlano di giustizia e rispetto delle regole – si difende Palleschi – eppure Grillo si è rivolto a noi con parole vergognose dopo aver ricevuto un’ordinanza del giudice, che ha firmato personalmente, nel quale il Tribunale stabiliva che eravamo stati espulsi su accuse totalmente infondate. Il Movimento delle regole non rispetta l’ordinanza di un giudice. Fatto salvo il diritto di satira, credo che Grillo abbia davvero esagerato”.

E per i tre ricorrenti di Roma, che hanno dato inizio a una battaglia che si sta espandendo in tutta Italia, non è detto che la vicenda finisca qui. “Intanto attendiamo il reintegro – dice Palleschi – ma stiamo valutando con il nostro legale se intraprendere altre iniziative”. Compresa l’opzione di ricorrere in appello per chiedere di ripetere le comunarie capitoline.

“Chiedo a Raggi – dice Palleschi – per quale motivo non abbia speso una sola parola per commentare l’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma che ha dichiarato illegittime le nostre espulsione dal Movimento e dalle liste delle comunarie. Non pensa di dovere delle scuse ai ricorrenti-vincitori?”. Di certo, per ora, c’è che la battaglia di Palleschi-Caracciolo-Motta ha avuto un effetto domino, propagandosi in altre città dove espulsi dal Movimento sono ora pronti a impugnare il ‘cartellino rosso’ davanti alle toghe. “Si sa – commenta Palleschi – ogni terremoto porta con se uno sciame sismico, a volte in grado di travolgere ogni cosa. Compreso il M5S. Staremo a vedere…”.

Raffica di ricorsi contro il M5S. A portare in tribunale Beppe Grillo e il suo Movimento

Decine e decine di espulsi pronti a portare in tribunale Beppe Grillo e il Movimento pur di rientrare nel M5S dopo esserne stati cacciati. Una sorta di ‘class action’ che, partita da tre romani che hanno visto il tribunale capitolino dar loro ragione, si sta propagando come un’onda, da un estremo all’altro dell’Italia.

Nuovi ricorsi in vista a Roma, ma anche a Caserta, Milano, Pescara, Bologna e in diverse città di Calabria, Sardegna e Sicilia. E anche a Parma qualcosa si muove.

mader
Fonte: AdnKronos



ESPULSI M5S DI NAPOLI CHIEDONO REINTEGRO AL GIUDICE

Nuovo ricorso contro Beppe Grillo e il M5S da ex attivisti espulsi dal Movimento. Dopo la vicenda di Roma, che ha visto il tribunale capitolino dare ragione ai tre espulsi chiedendone il reintegro, a Napoli in 23 si sono rivolti al giudice per le espulsione arrivate a pochi giorni dalle ‘comunarie’ napoletane che hanno visto trionfare Matteo Brambilla.

La notifica a Beppe Grillo è arrivata venerdì scorso. “Sulla scia di Roma – dice all’Adnkronos Gennaro Luca Capriello, uno dei ricorrenti – ci siamo rivolti al giudice per porre nell’illegittimità l’espulsione”. A anche a Napoli, come già accaduto a Roma, gli ex 5 Stelle finiti fuori dal Movimento hanno chiesto al giudice “di annullare le comunarie”.

Nel capoluogo campano, oltretutto, le espulsioni alla vigilia delle votazioni online sono state 34, “un numero così alto – fa notare Capriello – da inficiare inevitabilmente i risultati e la composizione delle liste. Considerando il basso numero di click per decidere i candidati, è evidente che il peso specifico delle espulsioni è stato maggiore Ora aspetteremo il verdetto del giudice, ma spero che quanto deciso a Roma faccia giurisprudenza”.

mader
Fonte: AdnKronos



IL CANDIDATO SINDACO 5 STELLE DI NAPOLI È MILANESE

brambillaMatteo Brambilla è il candidato sindaco di Napoli del Movimento 5 Stelle. Brambilla, originario di Monza, ha avuto la meglio su Francesca Menna, data per favorita e vicina Roberto Fico, e su Stefania Verusio.

Sul blog di Beppe Grillo, i risultati:

“Hanno partecipato alla votazione – si legge – 574 iscritti certificati(14 meno del primo turno) che hanno espresso le seguenti preferenze: Brambilla Matteo: 276 voti; Menna Lucia Francesca: 189 voti; Verusio Stefania: 109 voti.

Le amministrative, però, si prospettano in salita per i pentastellati. Dopo le vicende che hanno portato all’espulsione di 36 attivisti storici nelle scorse settimane, c’è chi, sotto il Vesuvio, prepara la controffensiva ed è pronto al ricorso contro le ‘comunarie’. A quanto apprende l’Adnkronos, un gruppo di attivisti è pronto a portare la vicenda in tribunale, per chiedere l’annullamento delle consultazioni realizzate sul blog di Grillo. In questi giorni sono in corso contatti febbrili tra Napoli e Roma, dove un altro gruppo di grillini delusi è pronto a ricorrere contro le ‘comunarie’ che hanno visto trionfare Virginia Raggi.

mader