IL LEGHISTA MASSIMO BERGAMIN NON È PIÙ SINDACO DI ROVIGO, I CONSIGLIERI SI DIMETTONO IN MASSA

22 consiglieri comunali di Rovigo si sono dimessi in massa di fronte al segretario generale del comune e il leghista Massimo Bergamin non è più sindaco. Finisce così l’amministrazione a guida leghista nel capoluogo del Polesine.

Nel 2015 la Lega Nord con il sostegno di Forza Italia riuscì nell’impresa eleggendo al ballottaggio Bergamin, ex autista di autobus, vincendo al ballottaggio contro la candidata del Pd, Nadia Romeo.
Dopo aver dimissionato tutta la giunta , vicesindaco compreso, il 31 gennaio scorso e da allora stava governando senza giunta.
Dopo venti giorni in trincea, visto che non voleva andarsene, ci hanno pensato i consiglieri comunali di tutti i partiti a dimettersi in massa per andare subito alle elezioni anticipate.
Fonte: la Repubblica



ROVIGO AL BALLOTTAGGIO, OK DEL M5S ALLA LEGA

massimo-bergamin-matteo-salvini-matteoderrico(Massimo Bergamin con Matteo Salvini)

Nessun apparentamento per i grillini a Rovigo, ma negli scambi di e-mail tra i membri dei gruppi operativi del Movimento cinque stelle, l’indicazione di voto è chiara: lasciano libertà di coscienza, ma con la considerazione che se diventerà sindaco Massimo Bergamin sarà più vantaggioso per loro. Come dire: a buon intenditor, poche parole. Lo scrive Marina Lucchin sul Gazzettino.it.

Tutto parte dalla scelta del candidato del centrodestra di offrire un posto da assessore ad Andrea Donzelli, presidente della cooperativa che gestisce l’Ostello Canalbianco, dove vengono ospitati diversi profughi destinati al Polesine e cofondatore di Minimiteatri assieme al compianto Gabbris Ferrari, e notoriamente vicino alle posizioni del movimento di Grillo. Esperto di comunicazione, ha collaborato con Ivaldo Vernelli, candidato sindaco grillino, e l’ha anche aiutato a stendere il programma elettorale. Insomma non è un mistero che sia se non un attivista, almeno un sostenitore.

mader