LIVORNO: MARCO VALIANI (EX M5S) CHIEDE DIMISSIONI SINDACO 5 STELLE NOGARIN, CONSIGLIO SOSPESO

È durato meno di un minuto il consiglio comunale di oggi pomeriggio 26 aprile. Il presidente del consiglio Esposito – scrive Giulio Corsi su Il Tirreno – ha infatti sospeso la seduta dopo che il consigliere Marco Valiani (Livorno Bene Comune, eletto belle liste M5s, ma espulso dal movimento e  passato alle opposizioni) aveva alzato un cartello con la scritta “dimissioni” rivolto al sindaco Filippo Nogarin e all’assessore al bilancio Gianni Lemmetti dopo le note vicende che riguardano l’inchiesta su Aamps, la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti.

Dopo tre inviti ad abbassare il foglio e poi a lasciare l’aula, Esposito ha sospeso il consiglio.  A quel punto anche altri tre consiglieri di opposizione, gli espulsi dal M5s Grillotti, Mazzacca e Pecoretti, hanno mostrato cartelli simili in cui inneggiavano all’onestà e ancora alle dimissioni.  Il Consiglio comunale è poi ripreso solo dopo dieci minuti. Ma poco dopo è esploso nuovamente il caos: Valiani ha riesposto il cartello inneggiando alle dimissioni e il presidente del consiglio – dopo avergli chiesto di lasciare la sala – ha chiamato i messi comunali per portarlo via dall’aula.

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Fonte: Il Tirreno



LIVORNO 5 STELLE: MARCO VALIANI SMONTA LE “CONQUISTE” DI NOGARIN

Comuni5stelle.it è il nuovo sito lanciato da M5S per raccontare l’attività dei propri sindaci. Ieri si è tenuta a Roma la conferenza stampa di presentazione. Naturalmente, anche il sindaco 5 Stelle di Livorno, Filippo Nogarin,  ha presentato le cose fatte. Non  quanto la sindaca di Roma, che in un giorno ha fatto lievitare da 43 a 91 i successi ottenuti, ma nel suo piccolo ne elenca ben 13.

“Dopo quasi 70 anni di amministrazioni di centrosinistra – scrive il sindaco di Livorno -, nel 2014 i livornesi hanno scelto di puntare sul Movimento 5 Stelle. La città ha diverse problematiche, prima fra tutte la situazione debitoria di alcune società partecipate, utilizzate dalla vecchia politica per creare il consenso e drogare il mercato del lavoro, invece che per offrire servizi ai cittadini. Tra queste il caso più eclatante è quello di Aamps, azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti e che, prima della “cura” a 5 stelle, contava uno spazzino ogni tre amministrativi e una percentuale di inidonei ai lavori di fatica ben superiore alla media. Nessuno, a partire dai circoli del Pd pagavano la tassa rifiuti e questo ha creato un buco nei bilancio aziendali da decine di milioni di euro. A Livorno il clientelismo era diventato sistema e questo ha messo in ginocchio la città. Noi abbiamo spezzato questo meccanismo perverso e ora ciò che si credeva impossibile sta diventando realtà. A partire dal reddito di cittadinanza”. E via con l’elenco:

Rifiuti: L’azienda dei rifiuti, ridotta sul lastrico da anni di malagestione e clientele, è stata rivoltata come un calzino. Grazie al ricorso al concordato preventivo in continuità, recentemente approvato dal 72,84% dei creditori, è stato possibile imporre una trasformazione interna ad Aamps che per la prima volta ha presentato un solido piano industriale pluriennale incentrato sull’incremento della raccolta differenziata, sulla riduzione delle tariffe per i cittadini, sulla razionalizzazione dei costi e il taglio degli sprechi. Prosegue inoltre la battaglia contro il mostro giuridico-amministrativo creato dalla Regione: l’Ato Toscana Costa, con cui si vorrebbe imporre l’ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti. Recentemente, una prima vittoria: i vertici di Ato sono stati costretti ad annullare la gara per l’individuazione del socio privato, anche grazie alla costante opposizione di questa amministrazione.

Ambiente: È stata estesa la raccolta porta a porta a tutta la città per permettere lo svuotamento e la chiusura della discarica di Vallin dell’Aquila. È stato impedito l’avvio di una terza linea dell’inceneritore e sono state poste le basi per il suo completo spegnimento.

Urbanistica: È stata impedita la realizzazione del complesso edilizio di piazza del Luogo Pio che avrebbe cambiato per sempre la faccia dello storico quartiere della Venezia. E’ stato approvato un regolamento edilizio partecipato che impedisce nuova cementificazione, se non quella di classe A e prevede incentivi per la bio architettura e per il recupero del patrimonio esistente.

Mobilità: Sono state introdotte le “zone 30” per ridurre l’impatto dei veicoli privati sull’ambiente. A gennaio 2017 parte le nuova rete del tel, con il potenziamento della frequenza dei bus. E’ stato attivato un servizio di bike sharing e sono stati realizzati 2 km di nuove ciclabili. Sta partendo un ambizioso progetto di piano partecipato per modificare l’intero sistema della mobilità in città. E, nelle sere d’estate, i bus sono gratis.

Acqua: L’obiettivo è ripubblicizzare l’acqua, visto che la società livornese è partecipata al 40% da Iren.

Reddito di cittadinanza: Cinquecento euro al mese per 100 famiglie livornesi. Progetto sperimentale finanziato dal Comune per 6 mesi nel 2016 e che, nel 2017, verrà riproposto ed esteso agli over 65 con le sole forze economiche dell’amministrazione.

Sanità: Blocco della costruzione di un nuovo ospedale – che sarebbe stato realizzando in project financing per ingrassare i soci privati – e promozione della stipula di un nuovo accordo di programma con Asl e Regione per riqualificare e potenziare l’ospedale esistente.

Servizi: Blocco degli affidamenti diretti per quanto riguarda gli appalti dei servizi sociali: un risparmio da 5 milioni di euro.

Regolamento no slot: Approvato un regolamento per il contrasto alla ludopatia: stop all’apertura delle nuove sale gioco vicino ai luoghi sensibili (bancomat, ospedali, palestre, compro oro, piazze, luoghi d’aggregazione). Sgravi del 10% sull’Irap ai negozi che tolgono le macchinette mangiasoldi

Moneta complementare: Introdotto “Il Tallero”, moneta complementare che permette ai livornesi di comprare in alcuni negozi della città beneficiando di sconti fino al 30%. Un mezzo per favorire il piccolo commercio cittadino, fidelizzando i clienti.

La cultura scende in piazza : Raddoppiati i fondi destinati alla cultura. Realizzazione di progetti mirati a portare gli spettacoli teatrali nelle piazze dei quartieri periferici della città.

Unioni civili: Approvazione in Consiglio comunale del Registro sulle Unioni civili.

Bando periferie: Vinto il bando del Governo e assegnati al Comune quasi 18 milioni di euro da destinare agli interventi nelle periferie.

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Realizzazioni che Marco Valiani, ex M5S, consigliere comunale e capogruppo di Livorno Bene Comune, in un lungo post su Facebook, smonta punto per punto:

“SMENTIAMO LE BUFALE DI NOGARIN

Dopo quasi 70 anni di amministrazione di centrosinistra arriva #nogarin e con la sua continuità non sentiamo la mancanza dei predecessori, tutto è rimasto invariato.
Aamps non conta uno spazzino ogni tre amministrativi ma la percentuale è quasi da ribaltare”.

RIFIUTI
Con il concordato traggono profitto solo i vari Advisor, mentre come sempre a pagare saranno le ditte dell’indotto, con riduzione di introiti, e cittadini con aumento tariffa.
Presentato piano industriale incentrato su incenerimento, ad oggi infatti circa il 40% dei rifiuti bruciati provengono da ATO richiesti direttamente dal socio.
Nessuna intenzione di spegnere inceneritore che loro vedono come risorsa.
Bocciata mozione per uscire da reti ambiente, il privato gli piace proprio.

AMBIENTE
Estensione del porta a porta senza alcun criterio, senza tariffa puntuale o bonus per i buoni riciclatori da scontare in bolletta.
Porta a porta per 160.000 livornesi con lo stesso numero di operatori che ne servivano 20.000.
Inceneritore rimane a regime e invece di spegnerlo prendono rifiuti da bruciare da fuori Livorno.
Chiuso preselezionatore, quello che arriva da fuori lo bruciano.

URBANISTICA
Piano alienazioni che porta a svendere verde pubblico in favore di cementificatori e palazzinari, approvati cambi destinazioni d’uso che porteranno nuova massiccia cementificazione.

MOBILITÀ
Dimenticatevi quella sostenibile, varato piano per parcheggi a pagamento in tutto il centro fruibili da chiunque a scapito di incentivazioni del trasporto pubblico locale, sempre più tagliato.

ACQUA
Tutto tace sul fronte pubblico, tutto chiuso nelle stanze segrete… da ricordare solo la bocciatura di mozione riguardo stop a distacchi per morosità incolpevole.

REDDITO CITTADINANZA
Terminati 6 mesi di sussidio per 100 persone, tagliate social card per 324.000 euro, bocciata mia mozione per reddito di cittadinanza a regime con coperture, bilancio previsionale che non prevede alcun tipo di sostegno per le fasce più deboli.

SANITÀ
Ancora in piedi accordo di programma che prevede nuovo ospedale in project financing, presi a riprova i soldi della regione per viabilità e piano alienazioni per l’area interessata approvato da giunta nogarin.

SERVIZI
Tagli su tagli su tagli, tagli a sociale, tagli a strutture, tagli a operatori e servizi, alcuni spostati fuori dal comune o accorpati con disagi enormi per gli utenti.

REGOLAMENTO NO SLOT
Gli sgravi sono regionali.

MONETA COMPLEMENTARE
Unica vera… ma in un quartiere e di contro dando concessioni per apertura di nuovi supermercati e ipermercati.

CULTURA
Pochi spiccioli in più rinunciando a chiedere finanziamenti europei.

UNIONI CIVILI
Si ma legge nazionale.

PERIFERIE
Fatto progetto chissà se lo metteranno in pratica, nel frattempo incuria totale ed abbandono.

Questo è quanto… ovviamente una brevissima sintesi per smentire quanto loro vanno pontificando in ogni dove.
Se vi va condividete per contrastare le loro menzogne.

E aggiungiamo che la discarica di Vallin dell’Aquila è chiusa dal 2006 (prima di Nogarin); che la discarica non si svuota ma si bonifica, e la bonifica è partita nel 2002 a seguito di autodenuncia dell’azienda e quindi non di una ma di 3 amministrazioni precedenti alla sua.

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LIVORNO: MINACCE AL CONSIGLIERE MARCO VALIANI, EX-M5S

valianiIl consigliere comunale Marco Valiani di Livorno Bene Comune – ex Cinque Stelle – è stato oggetto di minacce, questa volta via Facebook.

E intanto arrivano messaggi privati di questo tenore da un “signore” che dichiara di valiani-fblavorare per il 5 stelle ed è seguito da quasi 3.000 persone.
Arriviamo alle minacce?

Già il 14 maggio scorso, Valiani era stato aggredito davanti al Municipio di Livorno durante un flashmob organizzato dal M5S in solidarietà a Filippo Nogarin, indagato per la vicenda Aamps. In quella circostanza in piazza, ma dall’altra parte, c’erano i lavoratori dell’azienda di rifiuti portata in concordato dal sindaco.

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LIVORNO A 5 STELLE: FUNZIONARIA COMUNALE ACCUSATA INGIUSTAMENTE DALL’ASSESSORE VIENE SCAGIONATA DAL COMUNE

rimaRissosa Livorno a 5 Stelle: piena solidarietà all’impiegata comunale accusata ingiustamente. Lei come simbolo di tutti i lavoratori occupati e disoccupati che passano momenti simili o peggiori.

RiMa

Una brutta storia agita il ferragosto del Comune. E’ la storia di un’aggressione verbale di un uomo nei confronti di una donna, di pesanti e gravi accuse (rivelatesi tra l’altro infondate) lanciate da un assessore nei confronti di una dipendente. A denunciarla è stata la responsabile dell’ufficio società partecipate di palazzo civico, Rosalba Minerva. Che due giorni fa ha registrato al protocollo un atto in cui racconta un episodio avvenuto il 19 luglio, che l’ha vista sua malgrado co-protagonista insieme all’assessore al bilancio Gianni Lemmetti. In sintesi: Lemmetti ha accusato la Minerva di aver passato dei documenti riguardanti Aamps al Tirreno, aggredendola verbalmente, offendendola e minacciandola di far controllare la sua posta elettronica. Il segretario generale ha aperto un’istruttoria sul caso al termine della quale la funzionaria è risultata estranea ai fatti e le accuse nei suoi confronti sono state definite infondate. A quel punto la funzionaria, non avendo ricevuto neanche le scuse dell’assessore, ha deciso di prendere carta e penna e mettere nero su bianco gli eventi. La denuncia è stata inoltrata alla coordinatrice delle Rsu del Comune Carmignani, al coordinatore del dirigenti Parlanti, alla responsabile del comitato unico di garanzia Meschini e per conoscenza al sindaco Nogarin, che già era al corrente dei fatti. Sia i sindacati che il comitato di garanzia – un organismo interno al Comune creato nel 2011 con competenze sulle pari opportunità e contro il mobbing – dovranno valutare adesso come muoversi. Ma l’episodio, per come è stato descritto dalla Minerva, rischia comunque di creare un serio problema politico all’interno della giunta e della maggioranza, trasformandosi in un boomerang contro Lemmetti.

Lemetti, martedì 19 luglio, chiama sul cellulare la Minerva e dopo aver manifestato il suo disappunto per l’articolo del Tirreno, che pubblica in anteprima il piano industriale di Aamps, la cui presentazione era prevista in pompa magna in municipio il giorno successivo. L’accusa esplicitamente di aver passato il piano industriale al nostro giornale. «Eri l’unica ad averlo, sei tu la talpa», dice Lemmetti. Secondo la denuncia della funzionaria i toni dell’assessore sono alterati e molto aggressivi. E a niente valgono le repliche della donna, che si difende sostenendo di non aver neanche letto il piano che era arrivato sulla sua posta il pomeriggio precedente e di non essere sicuramente l’unica ad aver ricevuto il documento di Aamps. Ma quell’articolo – che racconta che l’inceneritore continuerà a bruciare le stesse quantità di oggi anche quando il porta a porta sarà ampliato a tutta la città – evidentemente risulta così indigesto per Lemmetti, che l’assessore insiste nei suoi affondi contro la funzionaria e la minaccia di far predisporre controlli sul suo computer. Tra l’altro, a metà mattina, il piano integrale (ma poi si rivelerà non aggiornato) viene pubblicato anche su un sito internet cittadino. Il che aumenta l’agitazione dell’assessore. «Andremo a fondo – continua Lemmetti al telefono -, farò intervenire il centro elaborazione dati del Comune per controllare la tua posta elettronica».

Le parole dell’assessore, secondo il racconto della Minerva, si fanno sempre più aggressive fino a diventare volgari. Ma anche i contenuti sono pesanti: l’accusa che Lemmetti fa nei confronti della funzionaria è gravissima, sia dal punto professionale che umano, di fatto la taccia di infedeltà. La donna evidentemente turbata e volendo probabilmente dimostrare la sua innocenza acconsente a che il suo computer venga controllato. Poi in lacrime, emotivamente scossa, viene accompagnata dal segretario generale Ascione, il quale la tranquillizza e poi contatta gli addetti del centro elaborazione dati per sapere se sia possibile estrarre dalla casella di posta elettronica le mail inviate e ricevute. Dal ced rispondono con grande professionalità: solo il titolare del computer può avere il report, la riservatezza della posta elettronica non si può violare. La Minerva allora garantisce che sarà lei, una volta ricevuto l’estratto delle mail, a inoltrarlo al segretario per dimostrare la sua innocenza. La storia non finisce qui: è l’ora di pranzo quando interviene anche il presidente di Aamps Castelnuovo, che comunica al segretario generale del Comune che il piano pubblicato dal sito internet è vecchio e diverso da quello inviato alla Minerva il pomeriggio precedente.

Ma Lemmetti va avanti e chiede ad Ascione di aprire un’indagine interna ed effettuare ogni verifica per risalire ai responsabili della fuga di notizie. Nel pomeriggio la Minerva riceve finalmente il report delle sue mail (che conferma la sua innocenza) e lo invia al segretario che tre giorni dopo chiude l’istruttoria definendo la Minerva estranea all’accaduto e le accuse dell’assessore infondate. Passano i giorni e la funzionaria decide di inviare una mail a Lemmetti: «Mi hai accusato ingiustamente – scrive – ma sappi che continuerò a lavorare con la stessa professionalità e impegno di prima». Dall’assessore però non arriva risposta. Nè soprattutto – fatto grave – arrivano le scuse.

Marco Valiani, consigliere comunale di Livorno Bene Comune,  con un post su Facebook, chiede le dimissioni dell’assessore. Dopo aver espresso la sua «piena solidarietà a Rosalba Minerva per i gravi fatti accaduti», ricorda il consiglio comunale dell’inverno scorso con i lavoratori Aamps e le parole catturate dal microfono di Lemmetti (“stro…”). «Per me non esistono scusanti – scrive Valiani – e dopo quanto accaduto a dicembre siamo a due casi di aggressioni verbali, e tutto ciò non è più tollerabile. Ribadisco quanto detto mesi fa, dimissioni immediate».

Intanto, resta sempre caldo il fronte del pagamento della produttività ai dipendenti comunali, tutte le sigle sindacali, in una riunione insieme ai dipendenti comunali  hanno tenuto il punto. I lavoratori intendono affermare il diritto a percepire il 100% della spettante produttività, anche se questo deve comportare una erogazione “fuori busta paga”, pertanto non intendono ritirare lo stato di agitazione fino a quando tutte le questioni che riguardano la produttività 2015 non saranno certe e ratificate le PEO (Progressioni Economiche Orizzontali) oltre alla definizione del Contratto Decentrato in tutti i suoi aspetti. Dall’assemblea è fortemente emersa la necessità di fare chiarezza sui mezzi di comunicazione utilizzati dall’Amministrazione, come più volte sottolineato dai vari Sindacati e dalla RSU senza ottenere però una risposta. Come già detto in un comunicato precedente si cita come sia scorretto che il Sindaco si rivolga ai lavoratori utilizzando post su Facebook, il cui uso è inibito ai dipendenti (ma non agli amministratori) e sul quale, senza certificazioni e contraddittori, si generano inevitabilmente tutta una serie di commenti che va a ledere la dignità professionale dei dipendenti comunali, esponendoli di fatto ad una gogna mediatica. I dipendenti comunali non intendono più sopportare l’atteggiamento che scaturisce da tale modalità di comunicazione, vedendo danneggiata la propria immagine da commenti offensivi, istigatori al licenziamento, denigratori della professionalità, che provengono da una disinformazione profonda e da una scorretta strumentalizzazione.

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Fonte: Il Tirreno



LIVORNO: IL CONSIGLIERE MARCO VALIANI AGGREDITO PRIMA DEL CONSIGLIO COMUNALE SULL’AVVISO DI GARANZIA A NOGRIN

marco-valiani-aggrditoIeri sera a Livorno, prima del consiglio comunale che doveva chiedere spiegazioni sull’avviso di garanzia che il sindaco grillino, Filippo Nogarin, insieme al suo assessore al bilancio Gianni Lemmetti (ha ricevuto con l’ipotesi di bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta sulla municipalizzata dei rifiuti), i 5 Stelle organizzano un flashmob #iostoconnogarin con tanto di timbro del meet-up, che ha invitato i livornesi a «manifestare, in maniera pacifica e al di là dell’appartenenza politica, sostegno a Filippo», oggetto a loro dire «di una campagna diffamatoria e di linciaggio mediatico». La chiamata a raccolta è alle 18,30, un’ora prima della seduta del consiglio dove appunto, all’ordine del giorno, c’è la comunicazione del sindaco sull’avviso.

Alla manifestazioni, che si tiene d’avanti al Palazzo comunale, si ritrovano da una parte il M5S in solidarietà a Filippo Nogarin, sindaco indagato per la vicenda Aamps. Dall’altra parte, proprio i lavoratori dell’azienda dei rifiuti portata in concordato da Nogarin. Urla, spintoni, parapiglia, si sfiora la rissa quando il consigliere Marco Valiani di Livorno Bene Comune – ex Cinque Stelle – è stato raggiunto da “un colpo al collo” che ne ha causato un piccolo sanguinamento. A detta di Valiani la manata è partita dalle mani del marito di una consigliera pentastellata, Cristina Mileti.”. Suo marito mi ha afferrato per il collo” – ha spiegato Valiani – entrando in consiglio.

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Ma, durante lo svolgimento dello dell’assemblea comunale Valiani ha accusato mal di testa e mal di collo ed è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso.

Dopo le cure dei sanitari il capogruppo di Livorno Bene Comune dichiarato su facebook:

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IO NON MOLLO

Quanto accaduto ieri è di una gravità inaudita.
Aggredire e alle spalle in un modo così vigliacco da il senso di cosa sia diventato il partito di Grillo.
Essere aggrediti alla presenza di consiglieri regionali e comunali 5 stelle (anche di altri comuni) consiglieri che inveivano contro la mia persona solo per il portare un’idea diversa dalla loro, da il senso di cosa rappresenti il partito che amministra Livorno.
Assalto squadrista, assalto che ricorda tempi bui, assalto che solo grazie al grande lavoro delle forze dell’ordine (che ringrazio come sempre) non è sfociato in una, possibile, tragedia.
Livorno non può e non deve accettare queste manifestazioni antidemocratiche, Livorno non può e non deve accettare queste prove di regime.
Anche se dolorante vi assicuro che continuerò nella mia battaglia per la città, per i lavoratori, per il sociale, per le persone più bisognose, affinchè siano riconosciuti i loro diritti, come quelli di tutti i livornesi.
State sicuri che non mollo… anzi quanto avvenuto, anche se orribile, mi fa capire che la strada è quella giusta.

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Fonte: Il Tirreno
Foto: la Repubblica e News Livorno