MOLISE: PIÙ TASSE PER TUTTI, PIÙ SOLDI PER I CONSIGLIERI

tasseMentre le tasse a carico dei molisani aumentano, la disoccupazione pure, la regione non cresce, la gente non arriva alla fine del mese perché le spese crescono e le entrate diminuiscono, le aziende chiudono e i giovani hanno perso la speranza nel futuro, la casta regionale cosa fa?

Pensa a come migliorare la situazione dei cittadini?

No, il consiglio regionale, ormai in vacanza, non fa quasi niente. Perché questo “quasi”? Perché qualcosa i consiglieri regionali hanno fatto: la casta nostrana ha votato prima nuovi balzelli per tutti e poi a pensato soprattutto per se stessa.

Visto che le vacanze sono vicine, dei soldi in più in tasca fanno comodo, un bel aumento di stipendio pari a quello di un lavoratore non è male.

A noi ci aumentano l’Irpef sul magro stipendio col quale mettere insieme il pranzo con la cena, ci tassano le macchine e loro si aumentano lo stipendio.

Un aumento uguale all’intero salario di un operaio qualsiasi.

Più tasse per tutti, più soldi per i consiglieri.

mader




MOLISE: PIU’ TASSE PER TUTTI

molise

Per i molisani è in arrivo la prima stangata targata Frattura.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge della giunta per la copertura dei debiti che le imprese vantano nei confronti della Regione (circa 30 milioni di euro).

Per far fronte al pagamento di questi debiti si farà ricorso alla solita modalità: prendere a piene mani dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef, del bollo auto e dell’Irap.

Ennesimo aumento di tasse per una regione che già le ha tra le più alte d’Italia.

A pagare saremo sempre i soliti noti. Non un risparmio, non un taglio alla spesa.

Non si parla di tagli al costo della politica.

Nessuna priorità alla restituzione delle spese non rendicontate da parte dei consiglieri regionali, come ha appurato dalla Corte dei Conti.

Non è all’ordine del giorno la chiusura delle sedi della regione Molise a Roma con tutto il codazzo di persone a carico, addetto_stampa incluso.

Ne lo smantellamento della lussuosa sede di Bruxelles, dove con spese a carico dei terremotati si trasferiscono, in un battibaleno, funzionari assunti per occuparsi di ricostruzione post terremoto.

Non si parla della chiusura delle numerose sedi sparse per il Molise che assorbono più di 3 milioni di fitti l’anno. E che dire della sede della regione a Cracovia in Polonia o del desk in Croazia a di Dubrovnik, di quello in  Brasile a San Paolo o in Florida a Miami.

Dei commissari dei vari enti ormai sciolti da anni e sostituiti dalle agenzie o dalle  aziende. E si potrebbe andare avanti per molto.

Prima di far ricorso a nuove tasse, in un momento in cui le tasche dei cittadini sono già state saccheggiate, sarebbe stato meglio dare un bel segnale di discontinuità con il passato tagliando ed eliminando spese inutili, a cominciare dalle indennità e dai rimborsi.

 mader