QUANDO AI GRILLINI ALL’OPPOSIZIONE PIACEVANO LE BOCCIATURE AL DEF

Esattamente due anni fa, ottobre 2016, per la prima volta l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha bocciato le stime programmatiche sulla crescita del Pil del 2017 che l’allora Governo Renzi aveva presentato.

Barbara Lezzi, Elisa Bulgarelli, Laura Castelli e Francesco Cariello delle commissioni Bilancio di Senato e Camera nel corso di una conferenza stampa sul Def, tenuta alle ore 11 del 12 ottobre 2016, nella sala Nassirya a Palazzo Madama non mancarono di dichiarare “irrealistiche” le stime di crescita e che “il Governo giocava con i numeri dell’economia”.
“Ogni anno – spiegavano – ci troviamo davanti ad un quadro di finanza pubblica più grigio, con il rapporto debito/Pil sempre a livelli altissimi, sia perche’ il Pil non cresce sia perche’ il Governo adotta misure ridicole per abbattere il debito pregresso”.
Due anni fa, dall’opposizione, i 5 Stelle magnificavano il lavoro fatto dall’Ufficio parlamentare di bilancio che aveva bocciato le previsioni di crescita stimate dall’allora maggioranza per il 2017.
Ora che sono maggioranza di governo rimproverano allo stesso Ufficio (Upb) di voler ostacolare il Governo lega-stellato.
Fonte: Agi



RISSA TRA M5S SFIORATA ALLA CAMERA MENTRE VOLANO CAZZOTTI TRA DEPUTATI EUROPEI DELL’UKIP

m5sNon è stato esattamente un mezzogiorno di fuoco solo perché erano solo le 11 del mattino, ma la resa dei conti tra deputati grillini non si è fatta attendere. Una rissa, sedata prima che degenerasse, in un momento delicato per il Movimento 5 Stelle. Un episodio che denota nervosismo e che arriva il giorno dopo l’addio del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e contemporaneamente alla presentazioni dei due nuovi assessori di Virginia Raggi.

Già, soprattutto quest’ultima è una notizia che dovrebbe segnare la fine di un incubo, la quiete dopo la tempesta: la giunta di Roma finalmente completata dopo giorni di stallo, divisioni interne, minidirettori dimissionari e addirittura ipotesi di commissariamento. Eppure, non è bastato. Mentre Virginia Raggi esclamava “Abbiamo avuto delle difficoltà, ma aiutano a crescere”, due deputati grillini si sfidavano a duello nel cortile della Camera dei deputati.

I protagonisti di questo alterco sono Vincenzo Caso e Francesco Cariello, casualmente esponenti di due correnti diverse: quella oltranzista dei duri e puri (Caso) e quella moderata e governista alla Di Maio (Cariello).

Caso e Cariello si sono visti, si sono squadrati, si sono affrontati faccia a faccia. Prima un litigio, poi gli insulti, infine gli spintoni. E altri due deputati pentastellati sono dovuti intervenire per evitare il peggio. E’ Giorgio Sorial, soprattutto, a immolarsi per evitare che i due se le diano di santa ragione.

Ovviamente, massimo riserbo sui motivi del litigio. Nessun pentastellato dice nulla ai giornalisti. I testimoni oculari parlano di “appuntamento di lavoro mancato” e “orari cambiati all’ultimo momento per un vertice tra rappresentanti di due commissioni ”.
Ma tutti sanno, in realtà, che il clima all’interno del Movimento 5 Stelle in questo momento non è dei migliori.

Vicende come questa, quindi, non stupiscono più di tanto chi frequenta dall’interno il Movimento fondato da Beppe Grillo, che ora cerca di ritrovare l’unità perduta. Possibilmente prima del referendum.

L’episodio è avvenuto mentre una scena analoga, con conseguenze più gravi, avveniva a Strasburgo, nei corridoi dell’europarlamento. Steven Woolfe, 49 anni, uno dei principali europarlamentari dell’Ukip (gruppo a cui fanno parte gli eurodeputati M5S) candidato alla successione di Nigel Farage, è stato per diverse ore in gravissime condizioni nell’ospedale della città francese dopo essere svenuto in seguito di un alterco durante una riunione degli eurodeputati Ukip. Solo intorno alle 16, dopo aver effettuato diversi esami medici, Woolfe ha ripreso conoscenza e ha fatto sapere di “stare meglio” attraverso una nota.

https://www.youtube.com/watch?v=WGbpufWiaBM

Secondo le ricostruzioni raccolte dalla Bbc, stamattina alle 10 era stata convocata una riunione dell’Ukip nel corso della quale c’è stata una “turbolenta discussione” riguardo a un presunto colloquio intrattenuto da Woolfe con membri del Partito conservatore.

La discussione è quindi degenerata e Woolfe è uscito dalla stanza dove si svolgeva la riunione insieme ad un altro europarlamentare dell’Ukip. A quel punto, vi sarebbe stata una colluttazione con scambio di pugni. Si ritiene che Woolfe nel corso della rissa con il suo collega di partito abbia sbattuto la testa contro una finestra o una parete, ma si sarebbe poi rialzato. Poco dopo avrebbe avuto un collasso, a seguito del quale sono stati chiamati dei medici e la moglie avvertita di quanto era accaduto.

I medici hanno riferito che l’europarlamentare ha sofferto di due «attacchi di tipo epilettico» e di ritenere che Wollfe avesse subito un’emorragia cerebrale. L’europarlamentare è stato condotto in ospedale dove è stato sottoposto a vari esami, tra i quali una tac cerebrale.

Gli esami però – è scritto nella nota diffusa dall’europarlamentare, hanno mostrato che “non c’è coagulo di sangue nel cervello. Al momento mi sento lucido, felice e sorridente come sempre”. Per precauzione, spiega, rimarrà ricoverato durante la notte per essere sottoposto a nuovi esami e verificare che “tutto sia a posto”. L’unica conseguenza dell’incidente, al momento, afferma ancora Woolfe, “è un po’ di intorpidimento sul lato sinistro della faccia”.

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Fonte: Sostenitori.info



CARIELLO, M5S: “GRILLO CI ESPONE AL RIDICOLO”

francesco-cariello-matteoderricoFrancesco Cariello deputato Movimento 5 Stelle, in evidente contrasto con il suo gruppo interviene in modo duro, con un post su Facebook, circa la ‘strategia’ politica tenuta dai suoi durante l’elezione del Presidente della Repubblica. Il parlamentare pentastellato contesta con forza il post di Aldo Giannuli in cui si parla di “discreta vittoria” e di un M5S che avrebbe “stanato Renzi”, e dice la sua senza giri di parole: “Parlare di discreta vittoria ci espone al ridicolo”.

“Voglio rivolgere un appello ai ragazzi che si avvicinano alla politica: evitate di utilizzare il post di Aldo Giannulli per comprendere i fatti dell’ultima settimana.

La politica è molto più semplice di ciò che vi raccontano. Si tratta semplicemente di fare delle scelte. Se fate scelte basandovi su principi sani, difficilmente sbagliate. Se invece fate scelte “tattiche” solo per vincere e sopraffare il prossimo, rischiate di fare male non solo per voi.

Giannuli ha scritto:

“il M5s ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata”.
Secondo Giannuli il M5S aveva progettato una vittoria per l’elezione del presidente della repubblica. Falso.
Rinnego questa visione ed invito tutto il gruppo parlamentare a fare la stessa cosa. È aberrante parlare di vittoria sull’elezione del più alto organo istituzionale della Repubblica Italiana.
L’elezione del PdR è un atto istituzionale che esula dalle differenti opinioni tra le parti politiche. Il fine è quello di cercare una persona che possa garantire il rispetto della costituzione e di tutte le forze politiche del paese.

Poi aggiunge (sempre Giannuli):

“Per la verità, l’esito non è affatto negativo e Mattarella è una persona rispettabilissima e, per certi versi, migliore anche di Prodi.”

Dov’era Giannuli il giorno in cui è stata decisa la lista dei nomi da votare sul portale? Vista la sua influenza/competenza fornita al M5S, avrebbe fatto bene a suggerire il nome dell’ormai presidente Mattarella a qualche parlamentare a lui vicino. Io l’ho fatto. In tal modo gli iscritti al movimento avrebbero potuto decidere tenendo conto anche del nome scelto dalle altre forze politiche. Parlare dopo è inutile. Ringraziamo Giannuli per le sue opinioni ma il M5S è altra cosa.

Lasciate perdere la “tattica” politica ed occupiamoci del prossimo impegno con coscienza ed onestà.”

mader

 




BUONANOTTE A 5 STELLE, ALTRO CHE SVEGLIA!

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L’ex direttore del ”The Economist”, Bill Emmott, in un’intervista a “la Repubblica” spiegava che “il movimento Cinque Stelle è uno partito che vuole svegliare l’Italia dal coma”.

In campagna elettorale i 5 Stelle fecero girare un volantino con lo slogan:  «Svegliamoci! Ora tocca a noi».m5s-svegliamoci

Di tutto questo non ha conservato memoria il deputato pentastellato, Francesco Cariello, da Bitonto, che si è fatto sopraffare dalla stanchezza si è addormentato su uno dei divani di Montecitorio.

D’altronte, con un 5 stellino come Vito Crimi, come si fa a non apprendere l’arte del pisolino.

“Credo nel lavoro duro, non ho paura di lavorare”, aveva promesso Cariello appena eletto, ignorando la qualità di certi giacigli.

mader