ANTONIO DI PIETRO (IDV) VOTA MATTEO RENZI (PD) – CHE C’AZZECC?

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Il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sostiene Matteo Renzi nella corsa per le primarie del Partito Democratico: “Vogliamo lavorare concretamente alla costruzione di un nuovo centrosinistra, che sia realmente alternativo al centrodestra, e il voto per le primarie del Pd rappresenta un punto d’inizio importante per tutti. Per questo, chiediamo, sin d’ora, ai nostri iscritti e ai nostri militanti di recarsi a votare l’8 dicembre per Paolo di Laura Frattura e Matteo Renzi, al fine di dare il nostro contributo a quella che sarà una giornata importante per la democrazia. Sosterremo il Presidente della Regione Molise con iniziative su tutto il territorio che illustreremo nei prossimi giorni“.

Ma che c’azzecc?

Poi si lamentano del fatto che la gente non capisce.

mader




MOLISE: PIU’ TASSE PER TUTTI

molise

Per i molisani è in arrivo la prima stangata targata Frattura.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge della giunta per la copertura dei debiti che le imprese vantano nei confronti della Regione (circa 30 milioni di euro).

Per far fronte al pagamento di questi debiti si farà ricorso alla solita modalità: prendere a piene mani dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef, del bollo auto e dell’Irap.

Ennesimo aumento di tasse per una regione che già le ha tra le più alte d’Italia.

A pagare saremo sempre i soliti noti. Non un risparmio, non un taglio alla spesa.

Non si parla di tagli al costo della politica.

Nessuna priorità alla restituzione delle spese non rendicontate da parte dei consiglieri regionali, come ha appurato dalla Corte dei Conti.

Non è all’ordine del giorno la chiusura delle sedi della regione Molise a Roma con tutto il codazzo di persone a carico, addetto_stampa incluso.

Ne lo smantellamento della lussuosa sede di Bruxelles, dove con spese a carico dei terremotati si trasferiscono, in un battibaleno, funzionari assunti per occuparsi di ricostruzione post terremoto.

Non si parla della chiusura delle numerose sedi sparse per il Molise che assorbono più di 3 milioni di fitti l’anno. E che dire della sede della regione a Cracovia in Polonia o del desk in Croazia a di Dubrovnik, di quello in  Brasile a San Paolo o in Florida a Miami.

Dei commissari dei vari enti ormai sciolti da anni e sostituiti dalle agenzie o dalle  aziende. E si potrebbe andare avanti per molto.

Prima di far ricorso a nuove tasse, in un momento in cui le tasche dei cittadini sono già state saccheggiate, sarebbe stato meglio dare un bel segnale di discontinuità con il passato tagliando ed eliminando spese inutili, a cominciare dalle indennità e dai rimborsi.

 mader




ALZATI E CAMMINA

    Chi ha notizie su Paolo Di Laura Frattura si faccia avanti.

Il leader designato del centrosinistra da tempo non si fa sentire ne vedere.

Si materializza solo in presenza di Di Pietro padre e figlio o di Ruta-Leva, e si dice abbia perso l’uso della parola.

Forse, per fargli dire qualcosa, si dovrà organizzare una seduta spiritica attorno al tavolo a tre gambe, o scomodare Federica Sciarelli.

Nelle ultime settimane tanti sono stati gli avvenimenti che interessano la vita e il futuro della regione:  il parlamento della Repubblica ha cancellato definitivamente la provincia di Isernia; c’è un dibattito in corso sulla futura autonomia della regione; il comune di Isernia  dopo la vittoria, alle elezioni, del sindaco De Vivo contro la sorella del presidente della regione, è stato commissariato per la irresponsabilità del centrodestra; il presidente del consiglio regionale ha avanzato la proposta una maggioranza di larghe intese pur di non andare alle elezioni anticipate; il consiglio regionale, lui incluso, si è rimangiato i buoni propositi sulla riduzione dei costi della politica; le imposte regionali hanno raggiunto livelli inammissibili; le aziende chiudono; la benzina costa più che nel resto d’Italia; i disoccupati aumentano; i giovani sono costrtti ad andare via; la sanità è allo sbando; la gente non riesce neppure a pagare il ticket per curarsi; il sindaco di San Martino in Pensilis viene nominato direttore del Nucleo industriale di Termoli e Paolo Di Laura Frattura resta muto e non si fa vedere neppure in fotografia.

E’ vero che la calura estiva,  tra Lucifero e Caligola, Caronte e Beatrice, Annibale e Scipione, Minosse e Nerone, ha portato un poco infiacchimento, di debolezza, di rilassamento, magari su un lettino in riva al mare accarezzato dalla brezza, ma è il momento di risvegliarsi,  di riprendersi dal torpore.

Alzati e cammina.

mader




DI LAURA FRATTURA CONDANNI GLI ATTACCHI DI DI PIETRO A NAPOLITANO

    Ieri mattina, a Termoli, alla conferenza stampa dell’IDV, presente Di Laura Frattura, l’on. Antonio Di Pietro, che com’è noto sostiene la categoria dei giudici a prescindere, ha sferrato un ulteriore indegno, gratuito, attacco al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, reo di aver sollevato un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale nei confronti dei giudici di Palermo su una questione che lede le prerogative attribuitegli dalla Costituzione.

Paolo Di Laura Frattura, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione alle ultime elezioni, che di quell’incontro con la stampa è stato co-protagonista dica se condivide l’inammissibile dichiarazione del leader dell’IDV, non può continuare a fingere di non aver sentito, condanni subito gli attacchi, per fini di parte, di Di Pietro a Napolitano.

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