SCONCERTANTE, BAMBINO IMMIGRATO PRESO A CALCI. SI FERMI LA DERIVA RAZZISTA

Il clima di odio verso i migranti ha raggiunto vette inaudite e ce lo dicono i numerosi casi di cronaca, senza contare le opinioni che si leggono sui social e in strada degli italiani che si trasformano giorno dopo giorno in razzisti.

Stavolta il brutto episodio è successo a un bambino nordafricano e a fargli male un padre. Il bambino immigrato è stato colpito con un calcio all’addome da un uomo perché si era avvicinato al figlio in passeggino. Il fatto, ricostruito da una passante che ha assistito alla scena, è accaduto nel centro di Cosenza. Il bambino di appena tre anni è stato immediatamente soccorso dai passanti che hanno chiamato il 118 e allertato la polizia. Il piccolo è stato portato nel pronto soccorso dell’ospedale cittadino per gli accertamenti, ma fortunatamente non ha riportato gravi danni.
«Leggo di un raccapricciante episodio di violenza accaduto nei giorni scorsi per strada a Cosenza a scapito di un bimbo di tre anni e la cosa non può che suscitarmi indignazione e sconcerto. Resto sconvolto per le modalità del fatto e perché la circostanza si sia verificata in una via del centro della nostra città». Lo afferma il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in relazione al caso del bambino immigrato colpito con un calcio dal genitore di un altro bambino al quale si era avvicinato. «Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia – aggiunge – certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve passare sottaciuto. Non possiamo assolutamente tollerare l’odio inconsulto e cruento, specie quando la vittima è un bimbo piccolissimo e specie se tale violenza si verifica a Cosenza, storicamente città di inclusione e accoglienza. Fermo restando che le indagini stabiliranno le effettive responsabilità, esprimo alla famiglia della piccola vittima tutta la mia vicinanza e quella dell’Amministrazione comunale».
Fermiamo la deriva razzista.
Fonte: Avantionline



GIUSEPPE BOVA. «IO NON USO L’AUTO BLU’»

bovaGiurin giuretto: “Io non uso l’auto blu. E finché posso ne farò a meno”. Aveva promesso Giuseppe Bova, ex presidente del Consiglio Regionale della Calabria.

Ha mantenuto la promessa, l’ex presidente eletto nel listino del centrosinistra eletto in quota Pd e passato al gruppo misto.

Tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, natale, capodanno, pasqua e ferragosto inclusi partiva, con la sua auto, da Reggio Calabria e andava al lavoro a Cosenza.

Tutti i giorni passava al distributore a fare il pieno di benzina e conservava meticolosamente tutti gli scontrini.

1460 scontrini, uno per ogni giorno, per un totale di 211.842 euro e 42 centesimi.

Questa la somma che si è fatto rimborsare dal servizio di tesoreria della Regione Calabria il suo ex presidente del consiglio.

Il biglietto aereo sarebbe costato sicuramente meno e i contribuenti avrebbero risparmiato, anche con l’auto blù.

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