IL LEGHISTA GIORGETTI BOCCIA I MINIBOT DEL LEGHISTA BORGHI: “NON SONO VEROSIMILI”

“C’è ancora chi crede a Borghi? Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti”. Così il sottosegretario leghista allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ha commentato con una battuta l’idea del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, parlando a Losanna con i giornalisti.
“Poverino, Giorgetti è lì che aspetta una cosa importante come le Olimpiadi e gli rompono le scatole con i minibot. E’ probabile che poi uno sbotti”. Claudio Borghi, a Radio Capital, commenta le dichiarazioni del Sottosegretario Giorgetti sui Minibot. A proposito dell’accusa di essere strumenti di pagamento “inverosimili” il Presidente della Commissione Bilancio della Camera risponde che “sono verosimili, vero è che non sono mai stati fatti. E’ una cosa che abbiamo discusso tante volte, anche di recente, Salvini è d’accordo. Non c’è alcun incidente con Giorgetti. Certo è una cosa molto coraggiosa, difficile da portare a casa viste le reazioni negative di mezzo mondo”. Sulla frase di Giorgetti “c’è qualcuno che crede ancora a Borghi”, l’esponente leghista commenta dicendo che non crede a quei “virgolettati delle agenzie, tante volte hanno scritto cose mie che non stavano né in cielo né in terra”.
“Le dichiarazioni di Giorgetti sui minibot? Ci hanno sorpreso, sono una proposta che la Lega ha voluto inserire nel contratto di governo, la retromarcia ci ha sorpreso per questo. Ad ogni modo quel che conta è pagare subito le imprese creditrici, la pubblica amministrazione deve sanare tutti quei debiti che ha con le imprese ormai da troppi anni”. Lo dichiarano fonti M5S.
Fonte: Ansa



LAURA CASTELLI, LA BRUTTA FIGURA DELLA SOTTOSEGRETARIA M5S ALL’ECONOMIA IN COMMISSIONE

A quanto pare, nel corso della giornata di ieri – scrive Tommaso Ciriaco su Repubblica -, la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli del Movimento 5 Stelle avrebbe fatto una brutta figura in commissione Bilancio. Secondo il parlamentare di Forza Italia Felice D’Ettore, professore universitario, la Castelli non sapeva quello di cui stava parlando: «Se lei fosse mia alunna – avrebbe detto – non meriterebbe nemmeno diciotto».

Tante omissioni, tanti rinvii a un approfondimento futuro, tante risposte lontane dal contesto. È questo ciò che ha mandato in bestia i tanti esperti e ricercatori di economia che fanno parte della commissione. In modo particolare, la Castelli non avrebbe offerto una risposta soddisfacente al dem Luigi Marattin che aveva chiesto un chiarimento circa «la diminuzione dei trasferimenti per circa 2 miliardi alle amministrazioni pubbliche, di cui 800 milioni alle regioni».
La Castelli ha risposto: «Gli 800 milioni sono effetto di regolazione di conguagli alle regioni a statuto speciale, per gli altri 1,3 miliardi mi riservo di rispondere». A quel punto, gli altri parlamentari incalzano con altre domande specifiche – come riporta il quotidiano La Repubblica -: «Perché ha detto che l’evoluzione del quadro macroeconomico ha effetti negativi sulle imposte indirette e positivi su quelle dirette?». Ancora una volta, la Castelli non risponde e rinvia la discussione.
A questo punto, i parlamentari iniziano a darsi di gomito e continuano a infierire sulla Castelli che, a un certo punto, sbotta e minaccia: «Se questo è il vostro atteggiamento, allora sto zitta». In Transatlantico, poi, è tutto un commento su quanto appena accaduto. E si arriva persino al paradosso della frase di Claudio Borghi, economista di riferimento della Lega al collega Guido Crosetto: «Abbiate pazienza e lasciate correre ancora per un paio di volte, poi vi mandiamo l’altro vice. Quello bravo».
Fonte: Giornalettismo