CARLO SIBILIA SOTTOSEGRETARIO GRILLINO ALL’INTERNO A PROCESSO PER VILIPENDIO AL CAPO DELLO STATO

Carlo Sibilia, parlamentare del Movimento 5 Stelle e sottosegretario al ministero dell’Interno, è stato rinviato a giudizio, dal gup del tribunale di Roma, per vilipendio nei confronti dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La vicenda risale al 2014, quando l’allora Presidente della Repubblica Napolitano depose la sua testimonianza nel processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”. All’epoca la Corte d’Assise di Palermo respinse la richiesta degli imputati Totò Riina, Leoluca Bagarella e Nicola Mancino di assistere alla deposizione in videoconferenza.
A questo proposito Sibilia scrisse su Twitter: “Perché secondo voi impediscono agli scagnozzi Riina e Bagarella di “vedere” il boss?”, riferendosi a Napolitano. Il processo nei confronti di Sibilia inizierà il 16 dicembre davanti al tribunale monocratico.

Fonte: Il Post



CARLO SIBILIA E IL BOOMERANG DELL’INGENUO SONDAGGIO SU FB TRA BANFI E RENZI

Appena resa nota la nomina di Lino Banfi come rappresentante nella commissione Unesco, il sottosegretario grillino all’Interno, l’avellinese Carlo Sibilia, lancia un infantile sondaggio su Facebook.

«#LinoBanfi alla commissione UNESCO in un’Italia con il #Redditodicittadinanza o Renzi presidente del consiglio? Con uno sapete già come è finita…», è la traccia del sondaggio.
Le scelte ovviamente sono tra Lino Banfi e Renzi. Un giochino da scuola elementare, in cui Sibilia – scrive il sito Giustizianews24.it – probabilmente ha deciso di cimentarsi pensando che il popolo social avrebbe inevitabilmente espresso la propria preferenza per Lino Banfi pur di non darla all’ex premier. E, invece, a 12 ore dalla chiusura del voto la trovata nient’affatto istituzionale per un sottosegretario ha avuto un esito inatteso: il popolo social s’è così infuriato che l’88% degli 8164 votanti ha preferito cliccare su Renzi, confinando Lino Banfi a un 12%.
Ma c’è di peggio. Quasi 500 persone hanno anche commentato la trovata di Sibilia e non con parole dolci. Dal «Ma vai a lavorare» (che ha raccolto 1000 mi piace) a «Finisce che sei imbarazzante» (che si è aggiudicato 567 preferenze). C’è poi qualche lettore che già immagina come andrà finire: il sondaggio sparirà improvvisamente pur di non mostrare la schiacciante vittoria di Renzi. E, allora, ecco che qualcuno avverte: «Finisce che stai facendo una figura di m… Ho fatto lo screen. Se lo cancelli te lo riposto fino alla notte dei tempi». Qualcun altro invece consiglia a Sibilia di «chiamare i troll della Casaleggio se no finisce a schifo». Un solo utente ha provato a difendere il Movimento (non Sibilia, ché sarebbe stato impossibile) ma ha dovuto subito battere in ritirata. Sibilia così è rimasto solo con le inevitabili critiche che gli sono piovute.



L’ONOREVOLE M5S CARLO SIBILIA CHE SI LAMENTA DI ESSERE COSTRETTO A DISCUTERE DI FASCISMO MENTRE VIENE PRESENTATO IPHONE8

L’onorevole 5 Stelle Carlo Sibilia si è lamentato, oggi, su Twitter e su Facebook di essere stato costretto a discutere alla Camera la proposta di legge di Emanuele Fiano sul reato di propaganda del regime fascista, mentre la Apple presentava l’iPhone8.

“Una legge – che i deputati M5S ritengono – inutile e sbagliata fatta per recuperare un minimo di consenso elettorale”. Infatti hanno votato contro insieme alla destra.

 

Forse il deputato Sibilia che rendiconta quasi 700 euro di spese telefoniche solo nel mese di maggio 2017, ultimo rendiconto presentato sul sito della trasparenza di Beppe Grillo, preferisce dedicarsi agli smartphon invece che alle attività di rappresentante parlamentare.

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VACCINI, IL DEPUTATO GRILLINO CARLO SIBILIA CONTRO LA LORENZIN: “OBBLIGATORIO QUELLO CONTRO FOLLIA DEL MINISTRO” – QUERELATO

Il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia in un post su Facebook si è scagliato, senza mezzi termini, contro il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per la legge sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, entrata in vigore oggi:

Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Lorenzin.
La politica dell’incompetenza ha preso il posto della scienza. Chissà se un giorno verremo a sapere quanti rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto irricevibile? La coercizione su 12 vaccini (numero senza precedenti in Europa) è senza senso, in Italia non c’è nessuna emergenza epidemiologica in corso per giustificare tutti questi vaccinati obbligati. Ci trattano come incoscienti. Impongono il TSO ai nostri bambini.
Questo decreto sarà una delle tante fesserie fatte dal governo Renzi che cancelleremo appena al governo.

La replica della Lorenzin: querela contro Sibilia. “L’ho querelato non semplicemente perché ha dato un giudizio che posso ritenere stupido, ma perché ha insinuato che io abbia preso denaro per fare il decreto sui vaccini”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in diretta a Tgcom24, ribatte al post di Carlo Sibilia su Facebook. “La trovo una cosa gravissima, ignobile, su cui non ho parole. Ho dato mandato ai miei legali di querelare, sia in sede penale che civile, lui e tutti quelli che dicono cose di questo genere, perché le devono dimostrare. Io ritengo che la mia onorabilità sia sopra ogni cosa”.

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LIVORNO: M5S VUOLE LA “PRECETTAZIONE” PER L’IMMONDIZIA

lavoratori-aamps-livornoPer il Movimento 5 Stelle i i lavoratori dei servizi comunali non sono tutti uguali. Sembra che la maggioranza politica che amministra il comune faccia la differenza.

A Roma, amministrata dal Pd, la notte di capodanno i vigili si assentano in massa dal lavoro e Grillo sul blog, evitando di raccontare le vere motivazioni delle assenze dal lavoro, con l’hashtag #forzavigili si schiera al fianco degli assenteisti.

A Livorno, amministrata dai 5 Stelle, con sindaco Filippo Nogarin, i lavoratori della municipalizzata per i rifiuti, mandata in liquidazione dalla giunta, protestano per difendere il posto di lavoro, con cui si guadagnano da vivere, e tutto il direttorio grillino si precipita a chiedere all’odiato ministro Alfano la precettazione dei netturbini.

Gli onorevoli Luigi Di Maio Carla Ruocco, Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista e Roberto Fico chiedono al Ministro dell’Interno, con una interrogazione a rispsta scritta.

“Sia repentinamente considerata l’opportunità di avviare le procedure che conducano il prefetto di Livorno ad emanare, se necessario, misure precettive che costringano i lavoratori dell’A.AM.P.S. ad interrompere quella che l’interrogante giudica una loro scriteriata astensione dal lavoro”, scrivono nella lunga interrogaione.

interrogazione-m5s-aamps-livorno-matteoderricoAi lavoratori, assenteisti, dipendenti del comune non governato dal Movimento elogi e un bel post sul sacro blog con hashtag in omaggio. I lavoratori alle dipendenze del comune a guida 5 Stelle, vanno mandati a casa, ma prima devono pulire.

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