PORTONI CHIUSI A BRUXELLES, AD ASSISTENTE DELLA LEGA NEGATA CASA IN QUANTO ITALIANO

Si può dire che più che i porti questa volta è stato chiuso  il portone. Quello di una casa che non è stata affittata perché chi la voleva era italiano. L’episodio di discriminazione è avvenuto a Bruxelles ed è stato denunciato da un assistende di un eurodeputato della Lega di Matteo Salvini.

Giorgio La Porta, giornalista, social media manager e assistente del neo eletto Antonio Maria Rinaldi, si è visto rifiutare casa nella capitale del Belgio e dell’Europa, dove per i prossimi cinque anni dovrà lavorare per via del suo incarico. La signora belga alla quale si è rivolto per domandare un affitto, avrebbe risposto senza nemmeno troppi giri di parole che quell’alloggio non si affitta agli italiani.
È stato lo stesso Rinaldi a denunciare la cosa su Twitter. “Ennesimo caso di razzismo anti italiano a Bruxelles: il mio assistente Giorgio La Porta si è visto rifiutare un appartamento in affitto perché italiano!!! ‘Cordone sanitario’ anche negli affitti? Bene, altri 50mila voti a noi! Grazie!”, aveva scritto l’eurodeputato qualche giorno fa.
“Non è stata un’offesa a me, ma al mio Paese. È questo che mi fa rabbia”, ha detto l’assistente a IlFattoQuotidiano.it, specificando che “non avevo detto alla signora per quale gruppo politico avrei lavorato”. E a chi gli ha fatto notare che in Italia si sta diffondendo un sentimento simile nei confronti dei migranti, “come c’è ancora nei confronti dei meridionali” e che “la Lega potrebbe aver contribuito”, ha risposto: “Ma questa è l’Unione Europea, io devo avere gli stessi diritti che ha un cittadino belga, francese, tedesco o svedese, io non sono venuto qui col barcone, sono venuto con l’Alitalia e con un contratto di lavoro in mano”. La Porta ha parlato di “razzismo verso gli italiani“, “esistente da decenni” che “non ha certo creato Matteo Salvini”.

Quelche settimana fa un altro episodio simile era stato denunciato sempre a Bruxselles. Protagonista, anche questa volta, una assistente di un parlamentare legista si era vista rifiutare l’affitto di una camera nella capitale belga per “ragioni politiche” essendo la proprietaria “persona di sinistra.”
Fonte: EuropaToDay



LA GAFFE DI BEPPE GRILLO MENTRE SFOTTE RENZI

renzi-grillo-matteoderricoBeppe Grillo oggi ha pubblicato un video sul suo blog nel quale fa il verso a Matteo Renzi, niente di particolare, ma quelli del suo partito lo hanno pubblicizzato ovunque così:

renzi-grillo-matteoderrico beppe-grillo-gaffe-matteoderricoL’ATTACCO – Il video, intitolato «Renzie in Ciao mamma guarda come mi diverto!» non è altro che un collage d’immagini del vertice con l’omonimo titolo di Jovanotti a far da sottofondo e il fumetto qui sopra a chiudere il montaggio. Il messaggio non è altro che una presa in giro un pò sciocchina di Renzi, accusato di aver preso parte al vertice mostrandosi troppo allegro e naif. C’è però un dettaglio che a Beppe e ai suoi sembra essere sfuggito del tutto:

grillo-renzi-matteoderricoL’ERRORE – Proprio così, il 24° summit per la sicurezza naturale si e tenuto a l’Aia e non a Bruxelles, sede dell’Unione Europea. Un dettaglio che è sfuggito a tutti i «comunicatori» pentastellati, troppo presi dall’attaccare Renzi in qualsiasi modo, anche puerile, da far caso a quello che scrivono. Una bella maniera di spendere soldi pubblici e di premiare le competenze.

mader

Giornalettismo.com




AFFIDIAMO LA GESTIONE DEL PAESE A UN POOL DI CASALINGHE?

casalinghe

di CiMa The Front Page

Nel passato recente mi è capitato di parlare con un autorevole Ministro dell’attuale Governo. Questo stimatissimo e competente professionista a una domanda semplice semplice quale: ma perché non si mette mano alla riduzione della spesa?, allargando le braccia affermava che la spesa in Italia è incomprimibile.

Mi era capitata l’occasione di porre la stessa domanda a un Ministro del precedente Governo Berlusconi, stimato Professore, e mi aveva semplicemente mandato a quel Paese.

Certo io non sono così autorevole come i Ministri in questione, tuttavia circa 3 anni fa ho dimostrato a mio figlio che se riusciva a risparmiare un euro al giorno (in media) evitando di compare cose inutili, a fine anno avrebbe avuto i soldi per comprare il telefonino che desiderava. Lo ha fatto ed ha comprato il telefonino in 8 mesi.

Qualsiasi casalinga sa bene che non può imporre al marito di fare il diavolo a quattro per ottenere un aumento di stipendio. Se lo stipendio non basta, e non basta mai, si sa che non è semplice ottenere un aumento. Quindi, si stringe la cinghia, si spende con più attenzione, si elimina ciò che è meno importante e si cerca di far tornare il bilancio familiare come possibile.

Lo Stato no. Lo Stato decide di assumere altri 100.000 precari nella Pubblica Amministrazione e quindi poiché ci vuole la copertura finanziaria, aumenta l’IVA dell’uno per cento.

Non bastano i soldi ai comuni? Invece di guardare come i comuni hanno speso (o sperperato) le risorse disponibili, approvano una nuova tassa che serve a fornire i fondi richiesti.

Eppure a leggere come lo Stato (Centrale o Periferico) spende il «bottino» ricavato dall’esproprio delle risorse prodotte dai cittadini, si trovano delle voci di spesa che non solo sono superflue, ma che fanno addirittura dubitare delle capacità intellettive di chi gestisce la cosa pubblica.

Basta leggere alcuni articoli pubblicati dalla stampa nazionale o seguire alcune trasmissioni televisive nazional popolari per scoprire che si finanziano, specie a livello locale, le cose più incredibili. Cosa che nessuno farebbe se i soldi fossero i suoi!

A mio modestissimo avviso sarebbe sufficiente che il Ministero dell’Economia rendesse responsabile in prima persona il Segretario Comunale (che dipende dal Ministero dell’Interno) per una prima verifica ed approvazione delle spese sostenute dall’Amministrazione Comunale. Sono sicuro che i corsi di yoga, di tango, ecc. da quel momento in poi dovrebbero essere finanziati in modo diverso, come ad esempio dai fruitori del corso. Oppure, non sarebbero finanziati affatto.

Nei Ministeri è palpabile lo spreco in tantissime forme: dal Sindacalista pagato dall’Amministrazione per lavorare per il Sindacato, all’efficienza energetica dei fabbricati.

Poi ci sono i costi (e gli sprechi) della Politica, i trasferimenti dello Stato alle Organizzazioni Sindacali, le inefficienze e le duplicazioni delle varie funzioni pubbliche.

Ci sono le assurdità incomprensibili come ad esempio il fatto che l’Ambasciatore a Berlino guadagni 4 volte lo stipendio di Angela Merkel. L’Ambasciata d’Italia a Berlino costa più dell’intero Governo della Repubblica federale di Germania! (Il Bundesrat è composto dal Cancelliere e da 16 Ministri)

A Bruxelles ci sono 3 ambasciate con 3 Ambasciatori: l’Ambasciatore presso lo Stato Belga, l’Ambasciatore presso le Istituzioni europee (Consiglio, Commissione e Parlamento) e l’Ambasciatore presso la NATO.

A Bruxelles ci sono le Rappresentanze di tutte le Regioni Italiane, di alcune province e di alcuni grandi comuni.

Inutile parlare dei voli di Stato, delle «Auto Blu», degli autisti, delle scorte «status symbol»..

Per queste ragioni, quando un politico simpatico come il Premier Letta, dice in televisione che «dietro ai tagli ci stanno persone in carne ed ossa», ci si domanda come mai questi non riesce a considerare anche che esiste un’intera nazione fatta di persone in carne ed ossa?

Purtroppo, per mantenere queste corti dei miracoli si stanno portando alla fame milioni di Italiani, anche loro persone in carne e ossa, forse più ossa che carne, costrette a rinunciare a tutto pur di sopravvivere e far fronte alle spese quotidiane come appunto fanno e sanno fare tutte le casalinghe italiane monoreddito, madri di figli, che lottano ogni giorno per risparmiare il singolo euro e portare avanti la famiglia.

Ecco assegniamo a un pool composto da queste anonime eroine la gestione della spesa pubblica. Otterremo risultati impressionanti in brevissimo tempo.

Disclaimer
Tutti i Governi negli ultimi 20 anni, ed ancor prima, hanno aumentato la spesa pubblica e nessuno è escluso da queste responsabilità. Quindi si pregano i Signori commentatori di astenersi dalle solite guerre verbali tipo il tuo governo è più spendaccione del mio e di provare invece a dare un contributo di idee per il bene di tutti.

mader




MOLISE: PIU’ TASSE PER TUTTI

molise

Per i molisani è in arrivo la prima stangata targata Frattura.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge della giunta per la copertura dei debiti che le imprese vantano nei confronti della Regione (circa 30 milioni di euro).

Per far fronte al pagamento di questi debiti si farà ricorso alla solita modalità: prendere a piene mani dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef, del bollo auto e dell’Irap.

Ennesimo aumento di tasse per una regione che già le ha tra le più alte d’Italia.

A pagare saremo sempre i soliti noti. Non un risparmio, non un taglio alla spesa.

Non si parla di tagli al costo della politica.

Nessuna priorità alla restituzione delle spese non rendicontate da parte dei consiglieri regionali, come ha appurato dalla Corte dei Conti.

Non è all’ordine del giorno la chiusura delle sedi della regione Molise a Roma con tutto il codazzo di persone a carico, addetto_stampa incluso.

Ne lo smantellamento della lussuosa sede di Bruxelles, dove con spese a carico dei terremotati si trasferiscono, in un battibaleno, funzionari assunti per occuparsi di ricostruzione post terremoto.

Non si parla della chiusura delle numerose sedi sparse per il Molise che assorbono più di 3 milioni di fitti l’anno. E che dire della sede della regione a Cracovia in Polonia o del desk in Croazia a di Dubrovnik, di quello in  Brasile a San Paolo o in Florida a Miami.

Dei commissari dei vari enti ormai sciolti da anni e sostituiti dalle agenzie o dalle  aziende. E si potrebbe andare avanti per molto.

Prima di far ricorso a nuove tasse, in un momento in cui le tasche dei cittadini sono già state saccheggiate, sarebbe stato meglio dare un bel segnale di discontinuità con il passato tagliando ed eliminando spese inutili, a cominciare dalle indennità e dai rimborsi.

 mader




MOZZARELLE MOLISANE CON TRUCCO

mozza1

di Mina Cappussi

da unmondoditaliani.com_

Mozzarelle molisane fatte con cagliate provenienti dall’Est.

La mozzarella di Bojano, la cagliata di Agnone, le scamorze di Roccamandolfi, i latticini dell’Alto Molise… Ma la Coldiretti denuncia: una mozzarella su quattro non è realizzata con il latte, bensì utilizzando cagliate straniere. I tir targati Allemagne e la pasta magra della Germania. In Italia milioni di chilogrammi di impasti per pane semicotti, surgelati, data di scadenza di 24 mesi.

Bojano città delle mozzarelle, la cagliata di Agnone, le scamorze di Roccamandolfi, i latticini dell’Alto Molise. Una regione d’eccellenza, messa a rischio da caseari senza scrupoli.

E’ di questi giorni la notizia che il Corpo Forestale di Isernia che ha comminato una multa di seimila euro ad un caseificio molisano che spacciava per prodotto italiano la mozzarella fatta con latte tedesco.

Ma si sa, anche se non si dice, che diversi caseifici sono diventati semplici impianti di trasformazione di cagliate che giungono dai Paesi dell’Est europeo pronti per esserelavorati e trasformati in mozzarelle, scarmorze, caciocavalli, provoloni, caciotte, stracciate e via dicendo. Anni fa si vedevano anche a Bojano, provenienti soprattutto dalla Germania, con targa Allemagne, tir carichi di cagliata – la pasta magra si diceva – che sostavano nei pressi di alcuni caseifici.

A lanciare nuovamente l’allarme oggi il primo dossier sui “Rischi dei cibi low cost” presentato dalla Coldiretti a Bruxelles, nel quale figurano anche produzioni fortemente diffuse in Molise, come mozzarella appunto, olio extravergine, grano, vino e pomodoro.

Dal dossier di Coldiretti emerge che una mozzarella su quattro non è realizzata con il latte, ma utilizzando cagliate straniere di paesi dove i controlli di sicurezza sono meno accurati, se non inesistenti.

Secondo l’ultimo Rapporto annuale sui residui dei pesticidi negli alimenti elaborato dall’ Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, nei prodotti alimentari che arrivano dai Paesi extracomunitari sono stati individuati residui chimici cinque volte superiore alla soglia di pericolosità, rispetto ai prodotti dell’Unione Europea.

Come fanno ad entrare in Italia? E in Molise?

La Coldiretti Molise, presente a Bruxelles, teme per la salute dei consumatori e per la qualità dei prodotti molisani, anche perché a pagarne le spese sarebbero i tanti caseari e produttori onesti che ancora producono le buone cose che arrivano sulla nostra tavola. E’ venuto fuori che nel nostro Paese arrivano dall’Est europeo milioni di chilogrammi di impasti per pane semicotti, surgelati, e una data di scadenza di 24 mesi, prolungata artificialmente grazie ad additivi e conservanti. Inoltre più della metà del grano duro utilizzato nella produzione di pasta è di importazione.

Alle notizie negative dobbiamo aggiungere le positive. Se qualche caseario ha scelto il guadagno facile, la maggior parte degli artigiani molisani si tramanda da generazioni un mestiere, anzi un’arte, che ha reso celebre ovunque la mozzarella, i bocconcini di Bojano, le trecce di Cantalupo, la cagliata di Agnone, le scamorze di Roccamandolfi, i latticini dell’Alto Molise…

mader