GIROTTO M5S: “ECCO CHI USUFRUISCE DEL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI”

Presentazione del volume “L'Italia non spenga il Sole”

Il senatore del M5S Gianni Girotto ha pubblicato un post sull’aggregatore di notizie grilline Italiaincrisi sul fondo di garanzia per le PMI sul quale i parlamentari 5 Stelle versano parte degli stipendi.

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“Ecco un imprenditore che ha usufruito del Fondo di Garanzia per le PMI, il fondo sul quale noi Parlamentari M5S versiamo tutto quello che riusciamo a risparmiare rispetto agli ‘stipendi’ che ci vengono erogati…”, afferma il parlamentare pentastellato nel post con a lato lo screenshot di un sito di incontri con “fidanzate” straniere.

Scherzo, pubblicitario, del web.

mader

 




LA GIUNTA GRILLINA DI PARMA TAGLIA I FONDI PER I DISABILI: “SOSTITUIAMO SINDACO E GIUNTA, #OVVIAMENTEGRATIS”

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Il sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti, Laura Rossi ed il resto della giunta pentastellata, tagliano i fondi ai disabili, non garantisce il posto agli educatori dei portatori di handicap, ma destina 428 mila euro per gli stipendi di Sindaco, vice Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio. Un gruzzoletto di quelli importanti, che ha provocato indignazione ed ironia.

Sui social sta spopolando una riflessione meravigliosa: “Ciao C….a – scrive una donna che preferiamo non violare nella propria riservatezza – …da educatrice e da cittadina incaxzata mi è venuta un idea geniale per ottenere i fondi per l’ appoggio ai disabili… Facciamo cosi: da giugno le cariche di sindaco e assessori verranno affidate a dei volontari… (che tanto saranno perfettamente in grado) e il risparmiato verrà utilizzato per le disabilità! Cosa ne pensi?”

“Parma li può trovare, i volontari che sostituiscano (in perfetto stile #ovviamentegratis) sindaco e giunta.”

mader

articolo originale su Rosso Parma




LA RAI FINANZIA IL BLOG DI GRILLO

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La società del servizio pubblico radiotelevisivo che paga la pubblicità al sito di un movimento politico. Tradotto: la Rai che sborsa soldi per comparire nei banner pubblicitari del blog di Beppe Grillo, lo stesso leader del Movimento 5 Stelle che, tra le sue battaglie, ha proprio la cancellazione del canone. A risollevare il caso quest’oggi è stato Renzi in persona: «Ho letto che la Rai ha dato dei denari al sito di Grillo. Immaginate cosa sarebbe successo se avessero dato soldi a noi…», ha provocato il premier dal palco della direzione nazionale del Pd. La notizia è subito rimbalzata dalle parti di viale Mazzini: «Non ne so nulla, mi informerò», dice il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi. Subito, e stizzita, è arrivata la replica dei Cinque Stelle: «Tutta colpa del servizio di advertising di Google, la Rai non ha comprato direttamente pubblicità nel blog».

L’inghippo è presto spiegato. La Rai per farsi pubblicità su Internet ha usato il servizio di advertisement di Google. Il gigante di Mountain View gestisce con dei prodotti (fra cui AdSense, AdWords, Google Analytics) i banner pubblicitari che compaiono sui diversi siti del web. In pratica, come giustamente sostiene Carlo Sibilia, membro del direttorio M5S: «Beppe Grillo non ha preso soldi dalla Rai, ma si trattava di un AdSense irrisorio».

Però, c’è un però. Un’azienda che fa pubblicità sul web può decidere in quali siti non comparire, come specifica Google. In pratica, la Rai (servizio pubblico, meglio ricordarlo) avrebbe potuto evitare di finire sul blog del leader di un partito (il Movimento 5 Stelle). «A che serve avere 300 dirigenti – ha denunciato la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi – se poi si verificano queste leggerezze?». Rispondendo all’interrogazione della stessa Bonaccorsi, e componente della commissione di Vigilanza Rai, Viale Mazzini ha ammesso l’errore e si è impegnata «a fornire indicazioni correttive a Google per evitare che si ripetano episodi di questo tipo». Niente più banner sul blog di Grillo, dunque. Una «leggerezza», insomma. Che però potrebbe essere costata cara anche agli italiani. Quelli che il canone lo pagano ancora.

mader

Davide Lessi per La Stampa




LA LEGGE FOTOCOPIA DI PAOLA TAVERNA

++ Riforme: M5S con bavaglio, non partecipiamo a lavori ++

Lo scorso mese di maggio Emanuele Prataviera deputato della Lega Nord, presentava un disegno di legge dal titolo “Disposizione in materia di Ferie da parte dei lavoratori in favore di colleghi con figli disabili o affetti da gravi malattie.“

La proposta di un solo articolo, così composto: “In ottemperanza al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a 20 anni, affetto da grave malattia, o da handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”

La senatrice grillina Paola Taverna, ritenuta condivisibile l’iniziativa del collega del carroccio, all’inizio di agosto presenta un disegno di legge con il titolo uguale, e formata anch’essa da un solo articolo e con una sola piccola variante nel testo, ma con lo stesso identico preambolo: “Nel rispetto dei limiti al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a venti anni, affetto da grave malattia, o da handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”

mader

articolo originale su repubblica.it/espresso




GRILLO RIMUOVE DAL M5S ANGELO FERRILLO PRESIDENTE DELLA “TERRA DEI FUOCHI”

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Angelo Ferrillo, blogger e presidente dell’associazione “La Terra dei Fuochi”, è stato sospeso dal Movimento 5 Stelle per la selezioni a candidato per le prossime elezioni regionali perchè in passato avrebbe criticato le modalità di reclutamento politico del movimento di Beppe Grillo.

ferrillo-comunicazione-matteoderricoA Ferrillo è arrivata una mail dallo staff nella quale si parla di alcune segnalazioni che sarebbero arrivate su di lui. “Il rispetto per le procedure per candidarsi nelle liste del M5S è una regola essenziale. Se un candidato manifesta pubblicamente, come risulta lei abbia fatto, di ritenere una “truffa” la procedura di candidatura della votazione in cui si candida (e quelle utilizzare in precedenti votazioni), disconosce la validità della procedura, e ne turba il regolare svolgimento. Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal Movimento”.

“Ho la possibilità di dimostrare – replica Ferrillo – che ho rispettato le procedure per candidarmi e pertanto non capisco cosa mi si addebita. Produrrò una replica per chiedere a Grillo e allo staff del M5S la revoca immediata della mia sospensione dalla lista per le prossime Regionali. Ho la coscienza pulita, da anni mi batto per il territorio, per la legalità e la fine dei roghi tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi”.

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