AVV. UGO MORELLI – AMA: IL TAR NON DECIDE, SI DICHIARA INCOMPETENTE E RIMANDA AL TRIBUNALE

Il Tar del Lazio si non ha deciso sul ricorso presentato dall’avvocato Ugo Morelli per l’annullamento dell’amministratrice unica di Ama, l’avvocatessa Antonella Giglio, da parte della sindaca di Roma, Virginia Raggi.  L’avvocato Morelli, candidato alla nomina di amministratore della municipalizzata romana per l’ambiente aveva aveva presentato nel dicembre 2016 la richiesta per ottenere l’annullamento della nomina da parte della sindaca Virginia Raggi dell’amministratrice unica di Ama S.p.A. sostenendo, candidato anche lui alla carica di amministratore unico, di avere più titoli e aveva contestato la “violazione del termine generale di legge sulle domande di ammissione alle selezioni nel P.A., che non può essere inferiore a 45 giorni. Per caso de quo il sindaco aveva dato solo 10 giorni per le domande”.

Morelli aveva chiesto anche mezzo milione di euro di risarcimento e il comune aveva ribattuto sollecitando la condanna del legale al pagamento di 13 mila euro per “lite temeraria”.

Per il momento, non è saltata – ha dichiarato l’avvocato Morelli – la nomina della Sindaca Virginia Raggi in favore di Avv. Antonella Giglio a A.U. di AMA spa., che rimane in carica”.

“L’Impugnazione è stata giudicata valida e nei termini dei 60 giorni, però nel frattempo è arrivata una sentenza di sezioni unite Cassazione, che ha deciso,con valore di legge, che le Cause contro Aziende dei Comuni non si devono fare più al TAR , ma al Tribunale civile ordinario.

Pertanto,il TAR ha dirottato la PATATA BOLLENTE al Tribunale ordinario per la decisione del MERITO”.

“Dopo questa sentenza del TAR, che è una quasi vittoria, ovvero come una sentenza anticipata di vittoria presso il Tribunale civile, la Giglio e la Raggi, farebbero meglio a dimettersi. Le nomine negli ENTI PUBBLICI, non sono fiduciarie, a discrezione del Sindaco, ma vanno sempre fatte, secondo legge, con Avviso pubblico, e con valutazione/comparazione dei CV. Ringrazio i cittadini e gli attivisti M5S, che hanno fatto il tifo per me. Sono sempre con gli indignati, e con il popolo oppresso e truffato dai politici”, ha concluso Morelli.

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RICORSO AVV. MORELLI CONTRO SINDACA RAGGI PER NOMINA AMMINISTRATORE UNICO AMA ALL’ESAME DEL TAR LAZIO

Mercoledì scorso, 26 aprile, si è tenuta presso il Tar del Lazio la causa promossa dall’Avv. Ugo Morelli contro Comune di Roma e Ama per l’annullamento della nomina ad amministratore unico dell’azienda capitolina dei rifiuti. Ne avevo già scritto giorni fa.

Morelli esperto in tematiche ambientali, escluso dalla selezione, ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza con cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, insediò Antonella Giglio, l’attuale amministratrice unica di Ama anche perché, a suo dire, il suo cv è migliore di quello della Giglio, avendo perfino i requisiti specifici e tecnici della nomina a AMA spa. “Il mio curriculum – ha dichiarato, tempo fa, al Corriere della Sera – è molto migliore di quello della nominata: quand’ero consigliere provinciale socialista a Cosenza ho presieduto la commissione Ambiente e da giudice onorario, per molti anni, mi sono occupato di temi ecologici”.

 “Da notare – scrive in un comunicato stampa l’avv. Morelli -, un particolare curioso, che mentre la nominata, e beneficiata dal Sindaco di Roma, avv. Antonella Giglio, alla prima udienza del 22/03/2017 si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece alla udienza del 26/04/2017, si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, avv. Enrico Lubrano”.

L’avvocato Lubrano, ha chiesto, fra l’altro, che l’avvocato Ugo Morelli venga condannato dal TAR a una pena esemplare e alla condanna di 13mila euro di spese, perché con questa sua causa, ha disturbato, e creato stress al sindaco di Roma, Virginia Raggi. L’avv. Lubrano ha anche sollevato l’incompetenza per materia, a decidere del TAR, in quanto, secondo la sua opinione la causa sarebbe di competenza del tribunale civile ordinario.

Morelli, nella sua arringa finale, ha contestato che la nomina della Giglio è inesistente, oltreché nulla, in quanto la delibera non sarebbe stata pubblicata sull’albo pretorio online del comune di Roma. Difatti, sull’originale depositato al TAR manca la certificazione di pubblicazione sull’Albo Pretorio. Pertanto, trattandosi di pubblicità costitutiva e non dichiarativa, in assenza della suddetta pubblicazione, tale nomina non è venuta legalmente ad esistere.

Ha, inoltre, esibito il verbale n.23 del 10/11/2016 della commissione ambiente del comune di Roma, da cui risulta che la sindaca Raggi non ha portato in commissione nessun curriculum dei candidati, impedendo a Morelli di essere valutato ed ha aggiunto, fra l’altro: “le controparti hanno paura del TAR, e di questa causa, e cercano di dilatare i tempi della decisione, per sfuggire alla giustizia, che deve essere giusta ed immediata” e “rilevato che l’intero capitale sociale dell’AMA S.P.A è di proprietà del comune di Roma, essendo pure socio unico, ed avendo impugnato una delibera del comune di Roma, che è ente pubblico,la Causa è di competenza del TAR, a cui chiedo di decidere senza guardare in faccia nessuno, in quanto la legge si deve applicare con severità anche contro i poteri forti e colossi economici”.

Il collegio dei giudici dovrà decidere se sospendere la nomina ad amministratore unico della Giglio, e di conseguenza nominare un commissario pro-tempore.

Altra ipotesi potrebbe essere che il collegio decide sia sulla istanza di sospensione e sia sul merito della causa.

Da sottolineare che Morelli è un attivista del Movimento 5 Stelle sin dalla sua nascita, ed è anche responsabile del meetup M5S di Roma-Clodio, nonché direttore responsabile del giornale online corrieredicalabria.com. Sostiene con forza che “sulle questione di moralità, moralizzazione e legalità non esiste disciplina di partito, e cita  il senatore 5 Stelle Nicola Morra “noi del m5s sulle questioni legali siamo molto severi contro gli avversari politici, ed a maggior ragione dobbiamo essere molto severi verso noi stessi”.