SINDACO 5 STELLE APRE IL PORTO AGLI AMBIENTALISTI NEL GIORNO DI MASSIMA ALLERTA CON ROMA BLINDATA

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Il porto di Civitavecchia è considerato sito sensibile. Nella giornata più delicata dal punto di vista della sicurezza, con Roma blindata contro i black bloc per l’anniversario dei Trattati dell’Ue, senza colpo ferire, lo Stato italiano apre le porte di un’infrastruttura strategica a un gruppetto di attivisti-ambientalisti tedeschi, muniti di automobili e imbarcazione.

Il tutto con l’entusiastica complicità di un sindaco grillino, scrive Stefano Sansonetti sul quotidiano il Giornale.

Nei giorni scorsi, dopo un carteggio passato sottotraccia, ma di cui Il Giornale è venuto in possesso, l’Autorità portuale e la Capitaneria hanno autorizzato alcuni rilevamenti ambientali chiesti dall’organizzazione tedesca Nabu, affiancata da un’associazione ambientalista italiana, Cittadini per l’aria.

Si tratta di organizzazioni che, sulla carta, si battono contro l’inquinamento provocato nei porti dalle navi da crociera. E che cosa hanno chiesto di fare, oggi 25 marzo, nel giorno di massima allerta nazionale? Di accedere al porto con due automobili, un’imbarcazione e di filmare i loro rilevamenti con operatori di una Tv svizzera e con l’ausilio di un drone.

Inutile girarci intorno: mai giorno fu più sbagliato. Ma soprattutto mai giorno fu più sbagliato per concedere questa autorizzazione, molto caldeggiata dal sindaco grillino di Civitavecchia, Antonio Cozzolino.

Le richieste delle associazioni portano le date del 9 e 14 marzo. Sono entrambe indirizzate al primo cittadino a 5 Stelle, che però non ha potere di approvarle. Così è lo stesso Cozzolino, il 15 marzo, a sollecitare il nulla osta, dicendosi «certo di un favorevole riscontro e dell’accoglimento delle richieste», a tre interlocutori istituzionali: l’Autorità portuale, la Capitaneria e la Prefettura di Roma. Sulla questione poi cala un rumoroso silenzio.

Ma l’autorizzazione arriva, come confermato a Il Giornale dal capo della Capitaneria, Giuseppe Tarzia, che parla di una via libera congiunto con l’Autorità portuale guidata da Francesco Maria di Majo. L’unico niet riguarda l’utilizzo dei droni, e ci sarebbe mancato altro.

Per il resto tedeschi e Televisione svizzera arriveranno stamattina presto (sabato 25 maezo) al porto, via mare e via terra, per fare rilevamenti e filmare tutto. Ma qualcuno al ministero delle infrastrutture, guidato da Graziano Delrio, non nasconde preoccupazione.

«Se qui ci mettiamo ad autorizzare tutti gli attivisti esteri non la finiamo più», ha detto Ivano Russo, consigliere del ministro proprio sul tema dei porti. Il quale poi pone una domanda provocatoria.

«Lei ce li vede i tedeschi che autorizzano ambientalisti italiani a fare rilevamenti al porto di Amburgo?». E la prefettura di Roma che dice? «Con loro non abbiamo avuto nessuna interlocuzione», ha ammesso laconicamente la Capitaneria di porto. Andiamo bene.

Nelle ore precedenti c’è stato un fitto scambio di accuse tra il presidente della Roma Cruise Terminal John Portelli e il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino.

Il primo ha dichiarato: “Come è ben noto e come chiarito nella comunicazione con la quale rappresentavamo, nostro malgrado, l’impossibilità della Roma Cruise Terminal di accogliere la richiesta di accesso dei rappresentanti delle associazioni nelle aree demaniali in concessione la nostra decisione è stata adottata esclusivamente per esigenze operative oltreché di safety e security, nel rispetto di precise normative interne, comunitarie ed internazionali che impongono, peraltro, precisi divieti di avvicinamento da mare alle navi attraccate alle banchine nonché al sorvolo di droni, così come ci è stato rappresentato nelle richieste di accesso.

Il sindaco Cozzolino, invece, ha espresso in risposta: “È di oggi la notizia che il presidente della Rct Portelli, adducendo problemi non meglio precisati relativi agli standard di sicurezza – ha spiegato il primo cittadino – ha risposto negativamente alla richiesta di un’associazione di volontari qualificati del movimento “Cittadini per l’aria” e dell’associazione Nabu di effettuare indagini, prelievi e rilevamenti nella zona portuale, a scopo informativo e divulgativo sull’inquinamento da emissioni delle navi. Neanche l’impegno del sottoscritto ad essere presente in prima persona il giorno dei sopralluoghi è bastato a far smuovere Portelli dalla sua posizione. Questa posizione purtroppo fa il paio con la scarsa attenzione tenuta nei confronti della commissione Ambiente del Comune e delle azioni richieste per diminuire l’impatto delle emissioni navali sulla città. Non posso che dispiacermi di tutto questo – ha concluso il Sindaco – e nel confermare la nostra vicinanza e supporto a tutti coloro che lottano nel nome delle tematiche ambientali, sento di dover condannare con fermezza un atteggiamento ostruzionistico ed incomprensibile verso una tematica basilare come quella dell’impatto dell’inquinamento navale sulla cittadinanza”.

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Fonte: il Giornale

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