SIMONE, IL RAGAZZAZZINO DI TORRE MUARA CHE SFIDA CASAPOUND: “NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO INDIETRO”

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“State a fa’ leva sulla rabbia della gente per racimolare voti. ‘Sta cosa di anda’ sempre contro le minoranze a me nun me sta bene”.

Con queste parole un ragazzo di 15 anni ha preso la parole durante la manifestazione di Casapound a Torre Maura, a Roma, da giorni al centro delle polemiche per l’arrivo di alcuni nomadi in un centro della zona.
I manifestanti che sono in presidio davanti al centro d’accoglienza hanno intercettato alcune persone che stavano portando il pane all’interno delle struttura. Le hanno fermate creando momento di tensione. Subito dopo le buste con il pane non sono state più ritrovate ed alcuni pezzi sono stati gettati a terra.
In un video diventato virale, il ragazzo parla con Mauro Antonini, uno dei dirigenti del movimento di estrema destra, spiegando che “quello che è successo è solo uno strumento per far sentire alle istituzioni che Torre Maura è in una situazione di degrado. Per me il problema è se mi svaligiano casa, non se lo fa un rom. Questa cosa di andare sempre contro le minoranze a me non mi sta bene. Nessuno deve essere lasciato indietro, né italiani, né rom”. Ti sembrano una minoranza i rom in Italia? Gli chiede Antonini. “Mi pare proprio di sì – risponde-, siamo 60 milioni”.
Spiega di non avere “fazioni politiche”. “Io so’ de Torre Maura, che è diverso”, replica. Anche la sindaca Virginia Raggi si complimenta e lo ringrazia via Facebook: “Ecco i veri cittadini di #TorreMaura. Grazie Simone. I giovani sono il nostro futuro. A Roma non c’è spazio per gli estremismi di Casapound e Forza Nuova. Ps. Abbiamo oscurato il volto per tutelarlo”.
Fonte: Ansa
Video: Notizie.it

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