ROMA, PETIZIONE PER RIAPRIRE L’OSPEDALE SAN GIACOMO

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A Roma, a poche centinaia di metri da Piazza del Popolo e dall’Ara Pacis, c’è un ospedale la cui fondazione risale al 1339. Dal 2008 dopo 670 anni è chiuso. È l’Ospedale di San Giacomo degli Incurabili. L’allora Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha deciso di chiuderlo, anche se, nello stesso anno, la Regione aveva effettuato lavori di ristrutturazione in ben 32mila metri quadrati dello storico immobile, spendendo diversi milioni di euro. Ma, tre mesi dopo il taglio del nastro per l’inaugurazione dei nuovi padiglioni, è arrivato anche il taglio dell’ospedale.

Si chiama canone finanziario ma assomiglia di più a un leasing o a un vero e proprio affitto, adesso, a fondo perduto. Una sorta di locazione dai risvolti assurdi.

Ma la Regione Lazio dovrà ancora pagare oltre 2 milioni di euro all’anno per l’ospedale San Giacomo chiuso e dovrà farlo fino al 2033 per canone di leasing.

Sul sito Change.org è possibile firmare la petizione per l’apertura dell’Ospedale San Giacomo.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri,

 Al  Presidente della Regione Lazio,

 Al Ministro della Salute

 Al Ministro delle Finanze

 Al Sindaco di Roma

 OGGETTO: lettera aperta in favore della riapertura dell’Ospedale San Giacomo

 Occorre premettere che l’ospedale San Giacomo, storicamente edificato nel 1339 per volontà del Cardinale  Pietro Colonna è situata nel cuore di Roma, fra Via del Corso, Via Ripetta, e via Canova,  in oltre 7 secoli, l’ospedale degli incurabili e’ stato piu’ volte ristrutturato ed ampliato fino ad avere la struttura che ammiriamo oggi.

Di recente la struttura sanitaria, assieme ad altre numerose del Lazio, è stata chiusa, e oggetto di una  “cartolarizzazione”, ovvero “acquistato” dalla Asl attraverso la creazione con L.R. 16/2001 della San-Im Spa (a capitale Regionale) poi “locato” alla stessa Asl che paga un canone di locazione, attualmente di € ….. annui.

La chiusura è avvenuta con L.R. 14/2008 (legge di assestamento del bilancio attuativa di un piano di rientro del deficit sanitario della Regione voluta dalla L.  311/2004) e questo dopo importanti e costosi lavori di ammodernamento.  Questioni economiche già oggetto di una denuncia che risulta pendente innanzi la Procura presso la Corte dei Conti del Lazio.

Ad oggi il centro storico di Roma è priva di una struttura sanitaria, centro che va da Piazza del Popolo a Piazza Venezia, popolata da circa 400 mila persone, zona con molte strutture pubbliche, governative, stazioni metro di Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e  Barberini, ed a pochi passi dallo Stadio Olimpico.

Si ritiene avere la struttura un preminente interesse pubblico, con la necessità, che gli organi competenti pongano in essere tutte le attività volte a ripristinare e restituire il San Giacomo in Augusta alla città di Roma, un Dea Pubblico di 1 livello con 150 posti letto nel cuore della Capitale.

Ciò richiederebbe una attività (e volontà) politico-amministrativa di concerto tra vari livelli, con un riesame e riassetto della normativa nazionale e regionale di settore, con contestuale restyling del piano di rientro del deficit sanitario.

Si auspica un serio interesse degli organi in intestazione, al fine di evitare il rischio che la struttura ospedaliera, oggi dismessa, oltre che aver privato il cuore di Roma e i suoi abitanti di una idonea ed efficiente struttura sanitaria, con il tempo possa essere oggetto di una speculazione edilizia, perdendo in maniera definitiva sede ogni finalità pubblica.

mader

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