ROMA A 5 STELLE: TUTTI SAPEVANO CHE LA MURARO ERA INDAGATA, COMPLOTTO A SUA INSAPUTA

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muraro-raggiPaola Muraro, l’assessora all’Ambiente di Roma, sapeva già di essere indagata. Sapeva dal 18 luglio di essere indagata dalla Procura di Roma con l’accusa di abuso d’ufficio e reati ambientali nell’inchiesta sui rifiuti. Sapeva e negava.

Anche la sindaca, Virginia Raggi, lo sapeva dal 19 luglio. Lo rivela il presidente della commissione Ecomafie, Alessandro Bratti, sottolineando che la Muraro è stata iscritta nel registro degli indagati il 21 aprile e che ne è stata informata il 18 luglio. La precisazione della Raggi: “Non è arrivato alcun avviso di garanzia”.

Sapeva anche il vertice nazionale del Movimento 5 Stelle, informato dal primo cittadino di Roma del fascicolo sull’assessore all’Ambiente.

“Io sono venuta a conoscenza di un fascicolo a suo nome nel periodo che va dal 19 luglio alla fine del mese, e siamo in attesa di leggere le carte perché al momento non si sa ancora nulla”. E’ quanto ha affermato il sindaco Virginia Raggi in commissione Ecomafie. “E’ una contestazione generica, non c’è nessun avviso di garanzia. Non appena ci saranno maggiori precisazioni, prenderemo provvedimenti”, ha concluso.

In merito al caso Muraro “nessuno ha mentito. Io non credo che nessuno mi abbia mai fatto la domanda sull’avviso di garanzia”, laddove in merito alle indagini sull’assessore “se me lo avessero chiesto avrei risposto quello che ho risposto qui”, ha detto la Raggi in audizione in Commissione bicamerale d’inchiesta Rifiuti. Quanto ai vertici del M5s, il primo cittadino di Roma ha sottolineato che erano stati informati del fascicolo sull’assessore all’Ambiente.

“Su Muraro nessun avviso di garanzia” – La prima cittadina ha poi precisato che sull’assessore Paola Muraro “c’è una contestazione generica, non c’è alcun avviso di garanzia”. “Abbiamo fatto una valutazione in una riunione in cui era presente anche il capo di Gabinetto” e si era valutato che si trattava di una “contestazione troppo generica per capire di cosa stiamo parlando. Non appena ci saranno maggiori informazioni prenderemo provvedimenti”.

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