ROMA A 5 STELLE: POLIZIA SGOMBERA STUDENTATO OCCUPATO, MINISINDACO GRILLINO SI LAMENTA DI NON ESSERE STATO INFORMATO

point-breakLa polizia ha sgomberato al Pigneto, Roma, il Point Break, uno studentato occupato dal 2009 dal movimento studentesco romano. Lo stabile di via Fortebraccio 30, vuoto e abbandonato fin dagli anni ’80, è stato recuperato sette anni fa per permettere a studenti, fuorisede e precari di avere camere in affitto a basso prezzo. Point Break, si legge nel comunicato, è stata la prima esperienza di studentato occupato della città di Roma: una città dove una parte rilevante di studenti e precari è di fatto privata della possibilità di avere un alloggio e di poter concretamente studiare in un’università che ormai da tempo non è più accessibile a tutti.

boccuzziIl minisindaco del V Municipio Giovanni Boccuzzi, del Movimento 5 Stelle, anzichè solidarizzare con le forze dell’ordine per aver ristabilito la legalità (che tanto reclamano dagli altri) con l’operazione svolta si è lamentato attraverso Facebook di non essere stato messo a conoscenza dello sgombero.

La protesta dei movimenti non si è fatta attendere con l’occupazione della sede del municipio, per un paio d’ore, e poi alla fermata della metro per una conferenza stampa in cui esternare chiaro e tondo la rabbia di essere finiti in strada dopo sette anni. Studenti e precari del Point Break non si danno vinti. “Un sogno come Point Break non si può sgomberare così! La città solidale non starà a guardare!” continuano a ripetere da quando sono stati costretti ad abbandonare le loro stanze.

“Point Break è stata la prima esperienza di studentato occupato della città di Roma – ricordano gli attivisti – una città dove una parte rilevante di studenti e precari è di fatto privata della possibilità di avere un alloggio e di poter concretamente studiare in un’università che ormai da tempo non è più accessibile a tutti”. Point Break è nato nel luglio del 2009, messo in piedi dagli attivisti de l’Onda, il movimento studentesco che prese piede quell’anno durante le proteste universitarie di piazza.

“Lo stabile, vuoto e in stato di completo abbandono fin dagli anni Ottanta, è stato per questi sette anni abitato da studenti, fuorisede e precari che lo hanno riqualificato e reso uno spazio abitabile e attraversabile dal quartiere.

boccuzzi-fbDalla parte degli sgomberati, senza se e senza ma, il minisindaco a Cinque Stelle, Giovanni Boccuzzi: “Questo Municipio stigmatizza la mancata comunicazione da parte degli organi competenti verso questa amministrazione, la quale ribadisce la massima solidarietà nei confronti degli studenti che hanno manifestato la loro emergenza. In Italia il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione”. Siamo con l’assessore Berdini – continua il mini sindaco 5 Stelle – nel dire che le occupazioni vanno valutate caso per caso. Non si può buttare la gente per strada”.

Ma questi studenti, insomma, per quanto tempo rimangono studenti? Pur avendo avuto una casa a gratis, pur non avendo dovuto lavorare per pagarsi l’affitto, pur avendo scroccato qualcosa come mezzo milione di euro di bollette non sono riusciti ad affrancarsi dal ruolo di studenti e ad entrare nel mondo del lavoro dopo qualcosa come sette anni? Ma come diavolo è possibile?

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