ROMA A 5 STELLE E LE AUTO BLU “ABOLITE”

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Dopo l’articolo del Messaggero sul capogruppo del M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara, che si sposta con l’auto di servizio che i grillini, a parole, avevano abolito, si muove anche la Commissione Trasparenza del Comune. Il presidente dell’organismo di controllo e garanzia, Marco Palumbo, ha chiesto l’accesso agli atti «per conoscere attraverso gli ordini di servizio la frequenza dell’uso delle autovetture comunali, dei tragitti e del numero spostamenti effettuati». Spiega Palumbo: «Come è noto, solo il sindaco e gli assessori hanno disponibilità delle auto di servizio – prosegue Palumbo – I consiglieri comunali invece possono usufruire di una navetta collettiva per recarsi in Campidoglio dalla sede dei gruppi capitolini di via del Tritone».

Ma il capogruppo grillino della maggioranza di Virginia Raggi finisce nel mirino di tutta l’opposizione. Alessandro Onorato, della Lista Marchini, che già in passato ha portato avanti una battaglia contro le auto di servizio del Campidoglio, annuncia che presenterà «un esposto alla Corte dei Conti perché cose del genere non possono rimanere impunite. I grillini erano quelli che dovevano abbassare i costi della politica, peccato però che lo dicessero solo quando non governavano… ora occupate le poltrone fanno peggio degli altri. E’ una doppia morale». Per il Pd interviene il consigliere Orlando Corsetti: «Paolo Ferrara prima autoproclama la sua impeccabilità poi però non ce la fa a rinunciare alla comodità delle auto blu, allstar di un movimento che sa solo predicare bene e razzolare male, che demonizza la casta e poi ne usa i privilegi».
Eppure appena conquistato Palazzo Senatorio, tra i grillini romani c’era voglia di esibire subito lo scalpo della casta «mandata a casa». Ecco allora l’annuncio, a neanche un mese dal successo elettorale: «Via le auto blu a disposizione dell’ufficio di presidenza e quelle a disposizione dei presidenti dei gruppi». Era il luglio del 2016.

Un anno e mezzo dopo, qualcuno deve essersi accorto che le auto di servizio, in fondo, sono comode. E allora mentre il benefit viene revocato ai dirigenti della Mobilità comunale (risparmio: 31mila euro l’anno), c’è chi, come il capofila dei pentastellati in Aula Giulio Cesare, Paolo Ferrara, continua ad andare in giro per la città tutto solo insieme all’autista, sulla macchina messa a disposizione dall’amministrazione capitolina.
Il presidente dei consiglieri M5S è stato “pizzicato” in diverse zone, dal Centro all’Eur, a bordo della tanto vessata (almeno ai tempi dell’opposizione) auto blu, che poi in Campidoglio è bianca quasi per tutti, a parte per la Raggi, che la sfoggia in un’elegante versione grigio metallizzato.
«Ma non è la mia personale – si giustifica lui – è la “navetta” per tutti i consiglieri, ci porta dalla sede dei gruppi in via del Tritone al Campidoglio». Sarà, ma quando è stato “paparazzato”, Ferrara era sempre solo e spesso piuttosto lontano dal Marc’Aurelio.
Per Fratelli d’Italia parlano del caso il capogruppo Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina, che annuncia un’interrogazione in Consiglio comunale. «Le foto sembrano proprio inconfutabili, sembrerebbe un utilizzo personale e più che disinvolto della cosiddetta “auto blu” dove Ferrara viene paparazzato in diversi quadranti della Capitale», dichiara Ghera. Il consigliere regionale di FI e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi: «Paolo Ferrara in giro con l’ auto blu per le strade di Roma? Veramente una bella contraddizione amministrativa, l’imbarazzante simbolo della trasparenza zero del Movimento 5 Stelle, che getta fumo negli occhi dei romani».
Intanto dalla Commissione Trasparenza, il presidente Marco Palumbo sottolinea che «gli esponenti grillini non sono nuovi a questo tipo di scivoloni istituzionali: anche il corso web sull’uso dei social network fatto dalla società Web Side Story per gli eletti M5S ma pagato con i soldi del Campidoglio mostrava un anomalia sull’iter amministrativo che assegnava senza bando pubblico ad una società che si occupa della comunicazione M5S in parlamento l’affidamento del servizio. Ho dato indicazione agli uffici di calendarizzare pertanto una commissione trasparenza sul servizio di navetta per i consiglieri comunali».
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Fonte: Il Messaggero

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