RICORSO AVV. MORELLI CONTRO SINDACA RAGGI PER NOMINA AMMINISTRATORE UNICO AMA ALL’ESAME DEL TAR LAZIO

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Mercoledì scorso, 26 aprile, si è tenuta presso il Tar del Lazio la causa promossa dall’Avv. Ugo Morelli contro Comune di Roma e Ama per l’annullamento della nomina ad amministratore unico dell’azienda capitolina dei rifiuti. Ne avevo già scritto giorni fa.

Morelli esperto in tematiche ambientali, escluso dalla selezione, ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza con cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, insediò Antonella Giglio, l’attuale amministratrice unica di Ama anche perché, a suo dire, il suo cv è migliore di quello della Giglio, avendo perfino i requisiti specifici e tecnici della nomina a AMA spa. “Il mio curriculum – ha dichiarato, tempo fa, al Corriere della Sera – è molto migliore di quello della nominata: quand’ero consigliere provinciale socialista a Cosenza ho presieduto la commissione Ambiente e da giudice onorario, per molti anni, mi sono occupato di temi ecologici”.

 “Da notare – scrive in un comunicato stampa l’avv. Morelli -, un particolare curioso, che mentre la nominata, e beneficiata dal Sindaco di Roma, avv. Antonella Giglio, alla prima udienza del 22/03/2017 si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece alla udienza del 26/04/2017, si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, avv. Enrico Lubrano”.

L’avvocato Lubrano, ha chiesto, fra l’altro, che l’avvocato Ugo Morelli venga condannato dal TAR a una pena esemplare e alla condanna di 13mila euro di spese, perché con questa sua causa, ha disturbato, e creato stress al sindaco di Roma, Virginia Raggi. L’avv. Lubrano ha anche sollevato l’incompetenza per materia, a decidere del TAR, in quanto, secondo la sua opinione la causa sarebbe di competenza del tribunale civile ordinario.

Morelli, nella sua arringa finale, ha contestato che la nomina della Giglio è inesistente, oltreché nulla, in quanto la delibera non sarebbe stata pubblicata sull’albo pretorio online del comune di Roma. Difatti, sull’originale depositato al TAR manca la certificazione di pubblicazione sull’Albo Pretorio. Pertanto, trattandosi di pubblicità costitutiva e non dichiarativa, in assenza della suddetta pubblicazione, tale nomina non è venuta legalmente ad esistere.

Ha, inoltre, esibito il verbale n.23 del 10/11/2016 della commissione ambiente del comune di Roma, da cui risulta che la sindaca Raggi non ha portato in commissione nessun curriculum dei candidati, impedendo a Morelli di essere valutato ed ha aggiunto, fra l’altro: “le controparti hanno paura del TAR, e di questa causa, e cercano di dilatare i tempi della decisione, per sfuggire alla giustizia, che deve essere giusta ed immediata” e “rilevato che l’intero capitale sociale dell’AMA S.P.A è di proprietà del comune di Roma, essendo pure socio unico, ed avendo impugnato una delibera del comune di Roma, che è ente pubblico,la Causa è di competenza del TAR, a cui chiedo di decidere senza guardare in faccia nessuno, in quanto la legge si deve applicare con severità anche contro i poteri forti e colossi economici”.

Il collegio dei giudici dovrà decidere se sospendere la nomina ad amministratore unico della Giglio, e di conseguenza nominare un commissario pro-tempore.

Altra ipotesi potrebbe essere che il collegio decide sia sulla istanza di sospensione e sia sul merito della causa.

Da sottolineare che Morelli è un attivista del Movimento 5 Stelle sin dalla sua nascita, ed è anche responsabile del meetup M5S di Roma-Clodio, nonché direttore responsabile del giornale online corrieredicalabria.com. Sostiene con forza che “sulle questione di moralità, moralizzazione e legalità non esiste disciplina di partito, e cita  il senatore 5 Stelle Nicola Morra “noi del m5s sulle questioni legali siamo molto severi contro gli avversari politici, ed a maggior ragione dobbiamo essere molto severi verso noi stessi”.

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