QUANDO LA LEGA ESULTAVA PER AVER RIFORMATO LA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA, NEL 2006

Nel gennaio del 2006 la Camera ha approvato in via definitiva la legge sulla legittima difesa. Provvedimento, fortemente voluto dalla Lega, con il sostegno di tutta la Casa delle Libertà.

La proposta , diventata legge, era stata presentata dalla Lega il 22 aprile 2004 e ha modificato l’articolo 52 del codice penale in materia di diritto all’autotutela in un privato domicilio, autorizzando l’uso di armi per difendere la vita e la “borsa”. Nell’ipotesi di violazione di domicilio, infatti, non è più punibile chi spara contro il malvivente o lo colpisce con un coltello per difendere la propria o altrui incolumità. E non sarà più punibile nemmeno se gli spara per difendere i (propri o altrui) beni, a due condizioni però: che vi sia “pericolo d’aggressione” e che non vi sia “desistenza” da parte dell’intruso. Ossia che di fronte all’intimazione del proprietario di casa, ad esempio, invece di scappare reagisca minaccioso.  Le norme sulla legittima difesa sono valide non solo all’interno delle abitazioni private, ma anche nei negozi e in ogni luogo dove sia svolta attività commerciale e imprenditoriale.
“Da oggi i delinquenti Devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. E’ stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano. E’ stato riconosciuto il diritto dell’aggredito di difendersi” aveva dichiarato dopo l’approvazione l’allora ministro leghista della Giustizia, Roberto Castelli.
“Ora avranno paura i ladri”. È “un provvedimento assolutamente giusto perché evita che l’aggredito finisca sul banco degli imputati e oggi i ladri sanno che se entrano in casa corrono un rischio in più e ciò credo farà diminuire i furti” esultava il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Isabella Bertolini, di Forza Italia, sottolineava che “grazie alla Cdl da oggi c’è una legge che tutela il cittadino anziché il criminale, e gli italiani saranno più sicuri, con il pieno diritto di difendersi in casa propria”.

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