A PALERMO M5S RIFIUTA VICEPRESIDENZA COMMISSIONE

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Si è dimessa subito dopo essere stata eletta: la grillina Giulia Argiroffi rinuncia così alla vicepresidenza della commissione Urbanistica. Decisione presa dal gruppo del M5S in Consiglio comunale. Il motivo? I pentastellati contestano il modo in cui sono state formate le commissioni.

Oggi, giorno d’insediamento della commissione Urbanistica, si è proceduto all’elezione dei vertici. Giovanni Lo Cascio è stato votato da 5 componenti su 7, diventando presidente. Due le schede bianche: una della Argiroffi e l’altra di Marianna Caronia. Stesso copione nella votazione del vicepresidente: appena eletta, però, la consigliera Argiroffi ha deciso di mollare subito la carica. “Le scelte su presidenze e vicepresidenze – si legge in una nota del gruppo – sono avvenute fuori dai luoghi preposti, cioè le commissioni, ed hanno negato gli unici criteri che avrebbero dato un senso a queste nomine: il rispetto per le competenze e per i numeri che caratterizzano la composizione del Consiglio”.

“Il gruppo consiliare del M5S – prosegue la nota – è il più numeroso in un rapporto di 6 a 10 all’interno della opposizione, dove gli altri 10 consiglieri sono a loro volta divisi in 5 gruppi. Il rapporto di una vicepresidenza su 7, non rispetta il gruppo consiliare del M5S e, soprattutto, i cittadini che attraverso il loro voto avrebbero avuto diritto ad una diversa rappresentatività all’interno dei ruoli amministrativi e politici delle commissioni. Inoltre tutti e 6 i componenti del gruppo consiliare del M5S hanno profili ed esperienze professionali specifici rispetto agli ambiti di interesse delle commissioni di cui sono componenti, eppure la logica spartitoria, non ha concesso il giusto valore alle competenze come sarebbe stato auspicabile”.

In sostanza il gruppo consiliare del M5S non si sente rappresentato nelle commissioni, sia da un punto di vista numerico sia sul fronte delle competenze. Un’analisi che altri “pezzi” dell’opposizione non condividono. “La politica – dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia e componente della commissione Urbanistica – è fatta di accordi. Il criterio numerico dà ragione al M5S, ma in questo caso il problema è politico: non si può pretendere di non votare presidenti e vicepresidenti delle commissioni e al contempo avere almeno due vicepresidenze. Ricordo inoltre che presidenze e vicepresidenze delle commissioni non sono nomine, ma cariche elettive. Tutte le opposizioni, ad esclusione del M5S, hanno votato i presidenti indicati dalla maggioranza, secondo quella che ormai è una prassi istituzionale”.

Dopo la rinuncia della Argiroffi, al momento la commissione Urbanistiche non procederà ad una nuova votazione. A norma di regolamento, quindi, il ruolo di vicepresidente verrà ricoperto dal consigliere presente “più anziano per voti”.

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Fonte: Palermotoday

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