NEW YORK TIMES: “ROMA SPORCA E INVASA DAI GABBIANI”

Roma sporca e invasa da enormi gabbiani che la fanno da padroni: a descrivere così la città eterna, prendendo di mira vecchi e nuovi amministratori, è il New York Times, in un lungo articolo a firma di Jason Horowitz.

Dopo aver riportato varie testimonianze di cittadini ed esperti sul proliferare degli uccelli un tempo marini, il Nyt chiama in causa l’attuale sindaca Virginia Raggi ironizzando su una vecchia gaffe del suo staff. “Per migliaia di anni – scrive il quotidiano – la lupa che nutrì Romolo e Remo, i mitologici fondatori, era stata il simbolo di Roma. Ma nel maggio 2017 l’amministrazione della sindaca Virginia Raggi, spesso criticata, mise sulla sua pagina facebook ufficiale una foto con un gabbiano che spiccava trionfante sul Foro.
Pronta la replica irritata dei cittadini. ‘Grazie per aver dato una immagine schifosa della città, sempre più impantanata nella bruttezza’, diceva un commento. L’amministrazione tolse il post, chiese scusa e lo sostituì con le sue procedure ‘per ridurre la presenza dei gabbiani nella città”. Gabbiani che invece, sottolinea il Nyt, sono sempre di più e sempre più invadenti.
Lo stesso quotidiano fa risalire tuttavia l’invasione dei gabbiani alla chiusura della discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa fino a quando la giunta Marino non la giudicò inadatta a trattare i rifiuti. I gabbiani si concentravano lì intorno, mentre alla sua chiusura, nel 2013, “la spazzatura non raccolta di Roma ha colto l’occasione. E il Vaticano ha aggiunto rare prelibatezze al menu”. Il quotidiano ricorda quando, nel gennaio 2014, un enorme gabbiano divorò in volo, dinanzi alla folla attonita di piazza San Pietro, le colombe lanciate dalla finestra del palazzo apostolico quale augurio per la pace in Ucraina. Francesca Manzia, rappresentante della Lipu a Roma, intervistata dal New York Times, dice di avere chiesto più volte alle autorità competenti vaticane di sostituire in queste occasioni le colombe d’allevamento con i piccioni viaggiatori, più capaci a difendersi, ma la Santa Sede – conclude – “continua a preferire le colombe”.
La colpa comunque – insiste il Nyt -, nonostante i titoli d’effetto e “i video che ritraggono i gabbiani a divorare piccioni nelle piazze”, non è degli uccelli, che non fanno altro che subire “la legge della selezione naturale” e “godere delle strade ‘all-you-can-eat’ della capitale”.
Fonte: Ansa

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