MOLISE: PIU’ TASSE PER TUTTI

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Per i molisani è in arrivo la prima stangata targata Frattura.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge della giunta per la copertura dei debiti che le imprese vantano nei confronti della Regione (circa 30 milioni di euro).

Per far fronte al pagamento di questi debiti si farà ricorso alla solita modalità: prendere a piene mani dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef, del bollo auto e dell’Irap.

Ennesimo aumento di tasse per una regione che già le ha tra le più alte d’Italia.

A pagare saremo sempre i soliti noti. Non un risparmio, non un taglio alla spesa.

Non si parla di tagli al costo della politica.

Nessuna priorità alla restituzione delle spese non rendicontate da parte dei consiglieri regionali, come ha appurato dalla Corte dei Conti.

Non è all’ordine del giorno la chiusura delle sedi della regione Molise a Roma con tutto il codazzo di persone a carico, addetto_stampa incluso.

Ne lo smantellamento della lussuosa sede di Bruxelles, dove con spese a carico dei terremotati si trasferiscono, in un battibaleno, funzionari assunti per occuparsi di ricostruzione post terremoto.

Non si parla della chiusura delle numerose sedi sparse per il Molise che assorbono più di 3 milioni di fitti l’anno. E che dire della sede della regione a Cracovia in Polonia o del desk in Croazia a di Dubrovnik, di quello in  Brasile a San Paolo o in Florida a Miami.

Dei commissari dei vari enti ormai sciolti da anni e sostituiti dalle agenzie o dalle  aziende. E si potrebbe andare avanti per molto.

Prima di far ricorso a nuove tasse, in un momento in cui le tasche dei cittadini sono già state saccheggiate, sarebbe stato meglio dare un bel segnale di discontinuità con il passato tagliando ed eliminando spese inutili, a cominciare dalle indennità e dai rimborsi.

 mader

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