MINACCIATA LA PAGINA FACEBOOK DI “ESPELLETECI TUTTI”

La pagina facebook di Espelleteci Tutti (creata da attivisti del Movimento, nel 2014, contro le epurazioni nel M5S) è stata minacciata di denuncia solo perché aveva riportato alcuni interventi, poi cancellati, della discussione aperta sul Meetup Napoli dal titolo “Etica a 5 Stelle”.

“Informiamo che, essendo stati minacciati in privato di denuncia, esclusivamente in autotutela, abbiamo deciso di rimuovere gli screenshot precedentemente pubblicati. su questa pagina” – scrivono.

Solo perché hanno pubblicato alcuni commenti, che probabilmente non erano proprio in linea con il pensiero grillino vengono minacciati, diventano il nemico da combattere con qualsiasi mezzo.

Con l’accusa di aver raccontato le divisioni all’interno dei 5 Stelle napoletani, applicando la regola della trasparenza tanto esaltata dai grillini, vengono minacciati di denuncia anziché avere risposte alle accuse e spazzare via i dubbi.

E pensare che Beppe Grillo – prima che i 5 Stelle entrassero in parlamento, quando il partito pentastellato era ancora in embrione – voleva creare una rete di avvocati per difendere gratis chi veniva minacciato dai potenti.

Il 9 Agosto 2009 scrive sul blog:

“La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all’informazione. La querela serve al potere. La querela è un’arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all’avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell’uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l’avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.
La querela per diffamazione va depenalizzata. E se si richiede un indennizzo economico, chi fa la querela dovrebbe depositare in anticipo l’intera somma richiesta su un conto a disposizione del Tribunale. Se perde la causa, il deposito servirà a risarcire il querelato. Troppo comodo infangare, spaventare e cavarsela con le sole spese processuali”.

Poi viene la stagione della caccia al giornalista scomodo. Il 6 dicembre 2013 sul blog di Grillo compare la rubrica “giornalista del giorno”, l’ex comico divenuto ormai  leader politico si accanisce contro la stampa nemica con una sorta di lista di proscrizione di poco democratica memoria.

mader

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