MESSINA, 5 STELLE CHE SE NE VANNO. ASSESSORA GRILLINA DESIGNATA PASSA CON BERLUSCONI: “NEL M5S REGOLE MILITARI, NON ABDICO A ME STESSA”

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«Avere scelto di entrare, riservando in futuro tutte le mie energie, dentro un “Gruppo politico” come quello dell’area Calderone, dotato di autonoma identità all’interno di Forza Italia, mi ha permesso di potermi confrontare in modo costruttivo e senza dover sottostare a “regole militari”, con un gruppo di professionisti di altissimo livello non solo professionale ma principalmente etico e morale, che mi consentirà, in futuro, di perseguire i miei progetti e le mie passioni sono certa nel migliore dei modi».

Esordisce così Cristina Puglisi Rossitto, finita al centro del ciclone che si è abbattuto sulla corsa elettorale a Palazzo Zanca del M5S. Cristina Puglisi Rossitto era stata indicata dal candidato sindaco Gaetano Sciacca come assessore designato ai servizi sociali pochi giorni fa. All’improvviso però il dietrofront: l’annuncio del passaggio a Forza Italia e l’addio ai cinquestelle. E dopo l’inevitabile reazione di Sciacca, arriva la replica della Puglisi Rossitto che parla di regole militari nella compagine del M5s e fa intuire che è stata la poca libertà di azione ad averla portata verso altri lidi politici.
La scelta è stato il gruppo che all’interno di Forza Italia fa capo al deputato regionale Tommaso Calderone: «Un gruppo quello nel quale oggi mi sento di appartenere ed al quale appartengo, che dimostrerà, come per 5 anni ho fatto io in prima persona, ma con modalità bene più pregnanti di quelle di cui ero dotata siano ad ieri, cosa sia il significato della politica che non deve essere considerata uno “scopo” ma solo un “mezzo” tramite il quale raggiungere nobili obiettivi quali quello del “servizio alla Collettività” e, nel mio caso specifico, con particolare riguardo agli “Ultimi”, agli “Invisibili” ed ai “Dimenticati” che necessitano giorno per giorno sempre più, una voce che possa rappresentare le loro esigenze ed i loro bisogni».
Alla fine aggiunge un’ultima chiosa: «Leggo in privato e non, moltissimi commenti di apprezzamento verso la mia persona e di grande rispetto verso le mie personali scelte; altre ancora di asprissimo tenore ma alle quali non intendo né intenderò rispondere poiché non è mio costume confronti di tal fatta che considero solo “piazzate” molto poco eleganti.
La mia scelta non va vista come un torto verso nessuno ma solo una libera espressione della mia persona che non necessita o aspira ad alcuna “poltrona” come fosse un agognato punto di arrivo o, peggio ancora, per finalità elettorali; ho bene dimostrato, già per la seconda volta nella mia vita, la prima non come assessore designato ma come assessore insediato, che quando non condivido pensieri, programmi ed idee, posso fare un passo indietro.
Ciò che nessuno mai potrà pretendere da me è solo una cosa, ossia che io possa abdicare a me stessa, ai miei principi, alla mia morale, alla mia etica ed ai miei ideali.
Prima di tutto per me esiste l’”Uomo”, i suoi bisogni, i suoi desideri, poi tutto il resto; questo è il mio impegno passato e questo sarà quello futuro che svilupperò al meglio nel “Gruppo politico” dell’area Calderone a cui oggi appartengo, ossia quello della cura delle “Persone” e del “Sociale”».
Fonte: Tempostretto

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