M5S: PRIMA ESPULSO DA GRILLO POI CANDIDATO SINDACO 5 STELLE

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giulio-sinatraNel dicembre del 2014, tramite lo Studio legale Squassi e Montefusco, sono partite le decine e decine di mail con la diffida ad utilizzare il logo: “Diffida all’uso del nome Movimento 5 stelle”, si legge. Gli avvocati indirizzano “in nome e per conte del sig. Giuseppe – detto Beppe – Grillo” la stessa missiva indistintamente a organizer di interi gruppi locali o semplici attivisti. La motivazione? Ognuno la può interpretare.

Verrebbe da pensare che sia dovuta al fastidio dato a qualche eletto, come il consigliere regionale dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, vicinissimo al guru Gianroberto Casaleggio.

Debora Borgese, attivista di Catania colpita dalla scomunica, aveva infatti depositato una richiesta di remissione di mandato per il gruppo regionale, motivata da dinamiche poco chiare nell’assunzione dei collaboratori.
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Assieme a lei, colpiti da espulsione e diffide decine di attivisti: 3 diffide e 3 espulsioni a Catania; 8 diffidati e 8 espulsi nel Meet Up di Misterbianco; 8 diffidati e 4 espulsi Caltagirone. Il filo conduttore? Sarà un caso, ma “sono i membri inseriti nel gruppo di coordinamento del blog Prima Linea Critica”, spiega Debora, “E sono anche coloro i quali avevano incontrato in via informale gli attivisti di 878 (meet up romano colpito da scomunica), ma di tutto abbiamo parlato meno che di M5S o di azioni sovversive atte all’implosione del M5S”. L’accusa? “Voler organizzare un movimento parallelo. Niente di più falso”.

Ed è proprio Prima Llinea Critica, il blog degli ex attivisti 5 Stelle, a riportare la notizia dell’allora espulso da Grillo oggi candidato sindaco di Caltagirone per il Movimento 5 Stelle.

Prima Lui, insieme a tutto il Meet Up di Caltagirone (Organizer e co-organizer), compresi l’On. Gianluca Rizzo (Camera dei Deputati) e l’On. Francesco Cappello (Assemblea Regionale Siciliana), aveva ricevuto dai legali di Giuseppe (detto Beppe) Grillo il 9 dicembre 2014 la diffida dall’uso del logo M5S e alla quale era seguita la cancellazione dal blog e dal sistema operativo, quindi l’espulsione.

Oggi Giulio Sinatra è il candidato a sindaco M5S di Caltagirone.

Sinatra, inseme agli onorevoli Rizzo e Cappello e a tutti gli altri referenti del Meet Up di Caltagirone, come ben titolava il post nel blog di Caris Vanghetti, era caduto indebitamente nel mirino del rastrellamento convulsivo degli attivisti colpiti da scomunica in quella che venne definita una vera e propria strage degli innocenti del 2014.

Il gruppo parlamentare regionale voleva colpire gli attivisti che scrivevano su questo blog, Prima Linea Critica, e che avevano intercettato tra i membri di un gruppo fb riservato (in quanto segreto) entro il quale avveniva il coordinamento sui temi da affrontare e per scambio di informazioni.

In realtà, in quel gruppo erano state inserite persone per errore: alcune nemmeno sapevano cosa fosse Prima Linea Critica, altri simulavano dissidenza perché ricevere informazioni scomode torna sempre utile (sì, stiamo parlando degli arrivisti!), e altri ancora, i candidati seriali, una volta paventata la possibilità di essere scoperti, se la sono data a gambe levate per timore di non potersi più candidare!

Per non dare a intendere che era stato compiuto l’illecito, ovvero la violazione della corrispondenza riservata ai membri del gruppo fb, sono stati segnalati tutti gli organizer e co-organizer dei Meet Up dei membri presenti.

Nel caso di Caltagirone, l’unico che realmente scriveva (e il tempo verbale passato è obbligatorio!) sul blog Prima Linea Critica, era organizer del Meet Up di Caltagirone e organizer del Meet Up Fare Catania. Evidentemente però i legali di Grillo non sapevano del doppio ruolo dell’attivista da colpire presente in due Meet Up e per questa ragione il Meet Up calatino è affondato.

Ed è anche paradossale dal momento in cui sembrerebbe che “la spia” infiltrata nel gruppo fosse “uomo di Casaleggio” (come più volte denunciato dal Sen. Mario Giarrusso) e membro del Meet Up di Caltagirone; inoltre erano presenti attivisti nisseni dello stesso Meet Up degli onorevoli Giancarlo e Azzurra Cancelleri che al contrario sono stati graziati per non compromettere gli altri attivisti, ma dopo pochi mesi sono stati sbattuti fuori dal Meet Up stesso, mantenendo di fatto l’iscrizione al blog e al sistema operativo. Discorso analogo per gli attivisti presenti sul territorio acese sotto l’egida dell’On. Angela Foti e amici intimi dell’europarlamentare Ignazio Corrao.

Casi simili a Fare Catania (e Caltagirone per sbaglio!) si sono verificati anche nei Meet Up Messina in Movimento e Misterbianco.

Guarda caso si tratta dei Meet Up degli attivisti che, oltre alla loro presenza nel M5S, volevano costituire un’associazione senza loghi e bandiere politiche, e sempre gli stessi che hanno incontrato qualche giorno prima di ricevere diffide ed espulsioni, due membri del Meet Up 878 di Roma scesi in Sicilia per vacanza e che stavano procedendo nella stessa direzione (la costituzione dell’associazione); diffidati ed espulsi insieme ad altre persone della capitale che non solo non sapevano nulla del nostro blog, ma nemmeno della vacanza in Sicilia degli attivisti se non attraverso le foto pubblicate sui loro profili facebook.

Il quel periodo non era ancora avvenuto l’insediamento del Comitato d’appello e, nonostante alcuni attivisti abbiano implorato il perdono, nessuno è stato riammesso nel M5S, pur continuando a svolgere attivismo nei Meet Up per tentare un risanamento.

Ci fa dunque piacere apprendere della candidatura a sindaco di Giulio Sinatra, sebbene poco chiaro risulta il suo reinserimento nel M5S, se realmente è avvenuto e dal momento in cui non ci risulta che la stessa misura sia stata adottata ad altri membri dei Meet Up espulsi che non avevano alcuna attinenza con Prima Linea Critica.

Speriamo di sbagliarci! …anche se fino ora, purtroppo per voi, il tiro non è stato mai mancato.

mader
Fonte: Prima Linea Critica

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