TRA M5S E L’UKIP DI FARAGE È CRISI SU RINNOVO CARICHE

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farage-grilloScoppia un’altra grana nel M5S, stavolta legata al travagliato rapporto con l’Ukip, il partito di ultra destra nato da Nigel Farage e con cui i 5 Stelle hanno stretto alleanza in Europa. Rapporti tesissimi a Bruxelles, raccontano fonti 5 Stelle all’Adnkronos, sul futuro dell’Efdd, il gruppo formato prevalentemente da eurodeputati Ukip e M5S e arrivato a un nuovo giro di boa.

A fine dicembre, infatti, scadono le cariche e si torna a votare per il segretario del gruppo ma anche per i coordinatori delle commissioni. Ruoli non da poco, considerando, ad esempio, che i coordinatori hanno potere di parola nelle commissioni e partecipano alle riunioni in cui si assegnano i rapporti. Dopo il verdetto sulla Brexit e l’uscita di scena di Farage, i parlamentari euroscettici si sarebbero detti, così raccontano fonti 5 Stelle, pronti a mollare tutte le cariche ai colleghi grillini.

Ma subito dopo hanno capito che la strada, prima di lasciare Bruxelles, sarebbe stata ancora lunga, dunque sarebbero tornati ben presto sui loro passi. Ma non c’è solo questo aspetto ad indispettire il M5S. Molti nelle file grilline sostengono che nell’Ukip spira comunque un’aria di smobilitazione: a maggior ragione, in molti gradirebbero più di un passo di lato.

C’è aria di crisi, e da settimane ormai va avanti un vero e proprio braccio di ferro. L’ennesimo, considerando che l’alleanza tra l’Ukip e il M5S è nata da un matrimonio combinato che nei fatti non è mai decollato. Sul blog di Beppe Grillo il M5S Europa tende la mano all’Ukip, il partito che per primo e con più veemenza ha chiesto la Brexit, difendendo il responso del referendum che ha visto trionfare il Leave.

Ma in casa spirano venti di guerra, e c’è chi assicura che se si va avanti è solo perché un divorzio, ora, costerebbe carissimo: lo scioglimento dell’Efdd comporterebbe perdita di parola in Aula, impossibilità di presentare report e lavorare sulle direttive, stop ai finanziamenti pubblici previsti dal regolamento con possibile licenziamento del personale assunto in seno al gruppo. In altre parole, un disastro.

Nonché la ragione per cui finora si è andati avanti, nonostante tutto. I 5 Stelle appena eletti mandarono giù malvolentieri l’alleanza con Farage. E quanto l’Efdd si sciolse, nell’ottobre 2014 a causa dell’addio di un eurodeputata lettone che fece mancare i numeri, il gruppo europeo divise addirittura i due cofondatori del Movimento.

Da un lato Grillo, che voleva lasciar decidere i 17 parlamentari pronti a cogliere la palla al balzo per liberarsi dell’alleato scomodo, dall’altro Gianroberto Casaleggio, determinato a voler ricomporre il gruppo con Farage ‘raccattando’ qualche eurodeputato in extremis. Alla fine Casaleggio ebbe la meglio, e il gruppo fu ben presto ricomposto.

Ma le distanze, nonostante la convivenza e il trascorrere degli anni, sono rimaste. E in queste ultime settimane avrebbero gettato il seme di una nuova crisi. Pur nella consapevolezza che l’alleanza con l’Ukip è destinata a finire ‘perché gli inglesi prima o poi lasceranno Bruxelles’, sospira qualcuno tra le file grilline. Ma per i più insofferenti quel momento è lungi dall’arrivare ed è dura continuare a convivere.

Getta acqua sul fuoco Ignazio Corrao, europarlamentare M5S. Liti e tensioni sulle cariche da rinnovare? “Come accade in tutte le concertazioni politiche – dice all’Adnkronos – ci sono proposte e controproposte, l’importante è che vengano portate avanti con l’idea di trovare una soluzione. Le differenze di vedute con l’Ukip ci sono da sempre – ammette – ma è il funzionamento stesso del Parlamento europeo che comporta la composizione di gruppi eterogenei. L’importante per noi – prosegue Corrao – è riuscire a portare avanti le battaglie e l’indirizzo politico del M5S, con una proposta politica che sta funzionando è che può costituire una grande opportunità anche fuori dall’Italia”.

La delegazione del Movimento 5 Stelle sta continuando – insieme ai colleghi inglesi e alle altre sei delegazioni che compongono il gruppo – a lavorare in vista delle prossime scadenze come il normale e previsto rinnovo delle cariche del gruppo parlamentare”. E’ quanto riporta in una nota il gruppo M5S Europa, riguardo a tensioni con i parlamentari del gruppo Gb. All’Adnkronos, tuttavia, diverse fonti 5 Stelle confermano l’esistenza di frizioni con i parlamentari dell’Ukip e il braccio di ferro in corso.

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Fonte: AdnKronos

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