M5S, IN LIGURIA CANDIDATI POCO RACCOMANDABILI. LA REPLICA: “ANCHE IMPASTATO ERA FIGLIO DI UN MAFIOSO”

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Beppe_Grillo_Alice_Salvatore-matteoderricoPer i pentastellati, è un’onta che è difficile immaginare possa essere tollerata. E invece no: la candidata presidente, Alice Salvatore, si schiera dalla parte di Comandini e difende le presunte amicizie ’ndranghetiste del candidato con una frase molto infelice: «Anche Peppino Impastato era figlio di un mafioso».

Si sa, i grillini non sono nuovi a scivoloni imbarazzanti. Ma questa volta, l’uscita da campagna elettorale della candidata, ben più preoccupata di perdere voti più che la stima delle persone («è tutta una manovra per farci perdere voti¬»), rischia di essere grave: «Paragonare la figura di Peppino Impastato a Carmine Mafodda, esponente di una famiglia di ‘ndrangheta, figlio di un esponente di spicco della cosca è gravissimo oltre che assolutamente errato. Un accostamento e un paragone che come Casa della Legalità riteniamo assolutamente intollerabile», attacca Abbondanza. «Mafodda mai si è distaccato da quella famiglia, mai ha ripudiato il padre e la famiglia, restandoci, invece, costantemente legato».

A stretto giro arrivano anche le parole di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, impegnato in Puglia in un’iniziativa a lui dedicata. Raggiunto telefonicamente si è limitato a commentare che «la storia di Peppino è conosciuta da tutti, è una figura di rilievo internazionale che non può essere strumentalizzata da nessuno e in nessuna occasione, elettorale e non. Non abbiamo mai negato il carattere mafioso della nostra famiglia, ma Peppino ne ha preso le distanze fin da subito, ha lottato e ne ha pagato con la sua vita¬».

A nulla valgono le difese dell’accusato, né tantomeno il silenzio del consigliere regionale in corsa. Cosa dirà adesso Beppe Grillo, che proprio in Liguria aveva esaltato la candidata con particolare trasporto? Ha cacciato stimati candidati per molto meno, come successe in Emilia-Romagna con la corsa al secondo mandato del capogruppo Andrea Defranceschi (molto amato dal territorio proprio in virtù dei suoi cinque anni di battaglie, meno dai diarchi) a cui venne impedito di partecipare con un cambiamento di regole in corsa perché indagato in quanto capogruppo dalla Corte dei conti.

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Un pensiero riguardo “M5S, IN LIGURIA CANDIDATI POCO RACCOMANDABILI. LA REPLICA: “ANCHE IMPASTATO ERA FIGLIO DI UN MAFIOSO”

  • 15 Maggio 2015 in 10:12
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    Peppino Impastato lottava perennemente contro la mafie e tutte le ingiustizie sociali. Allora voi non eravate neanche spermatozoi. Sciacquatevi la bocca con l’acido prima di nominare gli eroi (loro malgrado)

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