L’ULTIMA CAPRIOLA DEL M5S: QUANDO LE FONDAZIONI POLITICHE ERANO STRUMENTO DI CORRUZIONE

“Dove ci sono le Fondazioni politiche, c’è aria di corruzione” era il totolo di un post apparso, il 31 marzo del 2015, sul blog do Grillo:

“In un sistema politico marcio come quello italiano, dove ogni giorno scoppiano scandali che mettono in luce forti legami tra politica e corruzione, c’è l’urgenza e la necessità di colmare le lacune legislative che, grazie ai governi che si sono succeduti in quest’ultimi 20 anni, hanno consentito la proliferazione di questo fenomeno attraverso figure come quelle delle Fondazioni dei Partiti Politici”, scriveva Grillo e continuava:

“Il legame tra Fondazione e malaffare nasce dallo scambio reciproco di favori e vede coinvolti politici o funzionari dello Stato con imprenditori (società/cooperative). C’è quindi una Fondazione legata ad un esponente politico e/o ad un Partito che viene finanziata da un imprenditore al quale bisognerà essere riconoscente in futuro. Soldi alla Fondazione in cambio di qualche appalto o in cambio di qualche favore da fare quando verrà chiesto. E’ questa la realtà che si evince dagli ultimi scandali che riguardano la corruzione del nostro Paese”.

Una voce senza scopo di lucro, viene promesso, sganciata dall’azienda e collegata a un’associazione non profit, di nome Rousseau, che presto – anche se non sappiamo esattamente quando – evolverà in una fondazione. La Stampa grazie alle sue fonti privilegiate è in grado di raccontare tre dettagli decisivi.

Un anno più tardi, il 25 aprile 2016, Davide Casaleggio ereditate le chiavi del sistema di controllo del Movimento annuncia la creazione del sito blogdellestelle.it, dove (secondo La Stampa) migrerà dal blog di Grillo tutta l’attività del M5S, una voce senza scopo di lucro, viene promesso, sganciata dall’azienda e collegata a un’associazione non profit, di nome Rousseau. Trasferire la proprietà materiale del dominio su cui gira tutta l’infrastruttura tecnica del Movimento (e molte delle sue scelte politiche chiave) su un dominio intestato in questo momento al solo figlio del cofondatore.

Successivamente sarà creata una fondazione (probabilmente intitolata proprio alla memoria di Gianroberto Casaleggo). Col passaggio alla fondazione il Movimento compie l’ennesima capriola e viene meno alle premesse originarie del Movimento.

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Fonte: La Stampa

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