LIVORNO A 5 STELLE: A SORPRESA, L’INCENERITORE CONTINUERÀ A BRUCIARE RIFIUTI

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rima(Vignetta di RiMa)

Il piano industriale di Aamps, l’azienda comunale dei rifiuti del comune di Livorno non prevede lo spegnimento dell’inceneritore, almeno per il momento.

Un piano che ricalca in buona parte quello presentato quasi un anno fa dal cda Iacomelli e che si ispira a quello delle aziende del nord Italia dove il porta a porta spinto coesiste con la presenza di un inceneritore.

Le ultime indiscrezioni sul progetto industriale di Aamps, tenuto top secret dai vertici aziendali e dal Comune, e consegnato lunedì in tribunale confermano quanto già avevamo scritto: non ci sarà una rivoluzione dei rifiuti.

Se l’estensione del porta a porta a tutta la città, come è ormai noto, rappresenterà il fiore all’occhiello dell’amministrazione, a quanto risulta cambierà poco sul fronte dell’inceneritore (altra questione cara al M5s).

Lo stesso sindaco 5 Stelle Filippo Nogarin ha scritto su Facebook che l’inceneritore continuerà a bruciare i rifiuti della città e quelli provenienti dal resto della Toscana: “L’amministrazione insieme all’azienda passerà i prossimi 5 anni a rivoltare Aamps come un calzino, eliminando gli sprechi e rendendo la macchina più efficiente. Oggi l’inceneritore brucia 78mila tonnellate di rifiuti l’anno: 53mila vengono da Livorno, le altre dal resto della Toscana. Nel 2021 la percentuale verrà ribaltata. Anche grazie ai fondi recuperati in questo modo, potremo azzerare il debito di Aamps nei confronti dei creditori, abbassare il costo del servizio facendo in modo che venga interamente ripagato con la tariffa (che sarà la più bassa della costa) e dunque permettendo all’azienda di non creare più debiti. A quel punto, stileremo un nuovo piano industriale a rifiuti zero…”

Dunque, è prevista una riduzione dei flussi dei rifiuti in ingresso: i Rui da raccolta Livorno passeranno da 49.600 tonnellate all’anno a 25.000: pressappoco la metà. Ma questo non determinerà uno stop di una delle due linee del termovalorizzature, che invece continuerà a “lavorare” a pieno regime almeno nei prossimi cinque anni: è infatti previsto che i rifiuti da “terzi e Ato” da incenerire aumenteranno fino a 53.000 tonnellate all’anno, in modo che il termovalorizzatore funzioni al massimo delle sue potenzialità (78.000 t/a).

Ciò significa che Aamps, almeno nel medio periodo, continuerà economicamente a reggersi con l’inceneritore. E non potrebbe essere diversamente, al di là di qualsiasi slogan.

mader
Fonte: Il Tirreno

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