L’ISTAT FA I CONTI A GRILLO

image_pdfimage_print

Beppe-Grillo-Reddito-di-cittadinanza-m5s-matteoderricoL’Istat stima in 14,9 miliardi di euro il costo del Ddl n.1148 sul reddito di cittadinanza presentato dal Movimento 5 Stelle.

La cifra è stata fornita del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in un’audizione al Senato. La spesa sarebbe destinata a 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà”. Alleva fa riferimento al “costo totale del sussidio” che deriverebbe dall’applicazione nel 2015 della misura ipotizzata nel ddl del M5S.

Nel Rapporto annuale Istat, il costo totale della misura era stimato in 15,5 miliardi, in un’ipotetica applicazione nel 2012; il minor costo delle stime odierne è dovuto soprattutto al fatto che nel 2015 è presente il bonus di 80 euro mensili che, aumentando il reddito disponibile di una parte delle famiglie interessate dal provvedimento, riduce la quota complessiva da erogare. Secondo i risultati della simulazione “non vi è dispersione a favore dei non poveri”. Per gli statistici, “il beneficio medio è massimo, pari a circa 12 mila euro annui, per le 390 mila famiglie in condizioni di povertà più grave”, mentre “si riduce a meno di di 200 euro per le 120 mila famiglie che hanno un reddito superiore all’80% della linea di povertà”.

L’Istituto di statistica spiega ancora che con la proposta M5S si avrebbe un salario minimo di 1.560 euro, il più alto d’Europa dopo quello del Lussemburgo, conseguenza del fissare il salario minimo orario a 9 euro. In Lussemburgo – ha riferito il presidente Alleva nel corso dell’audizione – il salario minimo mensile ammonta a 1.923 euro; in Belgio e nei Paesi Bassi a 1.501,8 euro. In Germania a 1.473 euro, in Francia a 1.457,5 e nel Regno Unito a 1.378,9 euro.

mader

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *