L’INCESTO ELETTORALE DEL M5S DI PIANEZZA

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m5sA Pianezza, comune dell’hinterland di Torino, 8 dei 14 candidati della lista del Movimento 5 Stelle ha un legame di parentela o convive.

Una lista a conduzione familiare, manco fosse un agriturismo. Ci sono città in cui, tra un dissidio, un’incomprensione e una buona dose di purghe il Movimento 5 stelle è ridotto all’osso e allora capita di veder candidati alle prossime amministrative moglie e marito, fratelli e sorelle: tutti insieme in una sorta di incesto elettorale. È il caso di Pianezza, popoloso centro nell’hinterland di Torino, dove l’addio del capogruppo uscente Mario Perino – assieme allo zoccolo duro dei militanti – ha creato qualche problema ai pochi rimasti fedeli all’ortodossia grillina.

Pianezza è un caso emblematico di come viene isolato chi si dimostra poco fedele alla linea: Perino nei mesi scorsi ha contestato, anche aspramente, il gruppo dirigente piemontese capitanato dal consigliere regionale Davide Bono assieme ai suoi pretoriani – Laura Castelli, Ivan Della Valle, Giorgio Bertola su tutti –, in particolare chiedendo maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi regionali. Di lì a poco è arrivata la fatwa: “In un incontro con il nostro gruppo il parlamentare Della Valle disse chiaramente che a Pianezza potevano candidare chi volevano tranne me” racconta Perino. Buona parte degli attivisti si è rifiutato di voltargli le spalle, ma intanto dalla Casaleggio Associati non arrivava la certificazione della lista, che intanto Perino aveva predisposto e inviato, anzi viene inoltrata una diffida ad annunciare la propria candidatura a sindaco finché la lista non sarà certificata. Passano tre mesi: dal 29 ottobre, giorno in cui la formazione è stata spedita a Milano per ottenere il via libera, al 18 gennaio, giorno in cui Perino lascia e si mette in proprio.

Obiettivo raggiunto per chi aveva deciso di farlo fuori, ma intanto c’è da rimettere insieme i cocci e a comporre in fretta e furia una nuova lista che sosterrà la nuova candidata sindaca Ilaria Brancati. E chi c’è oggi nella formazione grillina, peraltro monca poiché vi compaiono solo 14 candidati sui 16 consentiti? Ci sono Francisco Grandi e la compagna Meri Anna Petruzzelli, ma anche la sorella Rosanna Grandi e la figlia di quest’ultima Estefania Giardino Ratta che di Francisco Grandi è nipote. A caccia di voti anche Maurizio Melchiorre che però è in concorrenza con la moglie Emanuela Della Bruna, perché pure lei è in lista. Stesso problema di Massimo Frattini e di colei che, secondo quanto riferiscono gli attivisti del luogo, è la compagna, Alessandra Piroli. Quando si dice una politica che sa mettere al centro la famiglia.

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Fonte: Lo Spiffero

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