LETTERA DI UN DISABILE ALLA SINDACA DI ROMA: “CARA VIRGINIA RAGGI, IL MONTASCALE AL FLAMINIO NON È OPERA TUA…”

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palmulli-fbDa tempo in prima linea per la difesa dei diritti dei disabili, Claudio Palmulli, 28 anni, tetraplegico, figlio di Maurizio, in arte Mister Ok, il popolare tuffatore che si getta nel Tevere ogni primo dell’anno, scrive a Virginia Raggi: “ho portato avanti battaglie sociali che molti conoscono, soprattutto contro le barriere architettoniche. Battaglie che non hanno un colore politico, ma sono dettate dallo lo…”.

Il suo è un duro attacco, specie in riferimento all’inaugurazione del montascale alla stazione Flaminio: “Hai postato su FB, la tua bella foto, con un sorriso smagliante dove mostravi il montacarichi… Peccato che non è opera tua… nemmeno ci hai invitato o citato per il collaudo come ero RIMASTO d’accordo con il vice sindaco, ma a volte è meglio farsi pubblicità con una persona disabile che fare politica correttamente”.

Cara Virginia Raggi 

Rompo un silenzio assordante, per spiegare nel dettaglio varie mie scelte …
ho iniziato a portare avanti battaglie sociali, che tutti conoscete, sopratutto sulle BARRIERE ARCHITETTONICHE … che non hanno un colore politico, ma lo sgomento della necessità.

Ho messo in atto con Simone Carabella una “protesta” che ci ha fatto percorrere più di mille chilometri, SEDUTI IN CARROZZINA, su strade devastate piene di buche, di dossi, anche cadendo, ma stando in silenzio, …il mio unico obbiettivo era rendere questa splendida Capitale adatta a tutti, non solo a un normodotato. Incontrai Marino, Grazie all’aiuto dell’attuale vice SINDACO Daniele Frongia, tante promesse, ma come sempre mai mantenute.
… poi il sogno…

L’ultima maratona giunta fino in Campidoglio, su questa tematica era volta all’istallazione di montacarichi per disabili, presso la stazione Flaminio, cosa accaduta quasi un anno fa per mano dell’ASSESSORE IMPROTA, che sorpreso del nostro fare, ci promise una targa da mettere sotto la stazione, intitolandoci il montacarichi…abbiamo assolutamente RIFIUTATO, in quanto è stato fatto per il bene della comunità, non solo per il sottoscritto, l’importante che quel montacarichi è stato costruito.

Ho incontrato diverse volte Daniele Frongia per affrontare il problema delle barriere architettoniche, nella campagna elettorale appena trascorsa. Ho invitato tutti i candidati a sindaco, per un TOUR sotto la metro per far vedere che il montacarichi era montato, ma mancava una firma per un semplice collaudo, TANTO E’ VERO CHE TU ti complimentavi con il sottoscritto, e Simone per quello che siamo riusciti a fare , e che ci Avresti sempre sostenuti sotto questo punto di vista.

Ieri cara Virginia hai postato su FB, la tua bella foto, con un sorriso smagliante dove mostravi il montacarichi… Peccato che non è opera tua… nemmeno ci hai invitato o citato per il collaudo come ero RIMASTO d’accordo con il vice sindaco, ma a volte è meglio farsi pubblicità con una persona disabile che fare politica correttamente.

Mi sono sempre distinto dalla massa, perchè se faccio le cose le faccio, per il bene comune e non solo per far giovamento del sottoscritto, ma a volte e meglio fare le passarelle politiche .. e sfruttare l’immagine di un disabile…

Grazie SINDACO DI ROMA.

Claudio Palmulli

mader
Fonte: Romatoday

2 pensieri riguardo “LETTERA DI UN DISABILE ALLA SINDACA DI ROMA: “CARA VIRGINIA RAGGI, IL MONTASCALE AL FLAMINIO NON È OPERA TUA…”

  • 23 Settembre 2016 in 19:23
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    Infatti, signor disabile, la sua lettera esprime perfettamente la sua volontà di rimanere nell’anonimato. La Raggi era presente a rappresentare la città di Roma. Non importa chi l’ha fatto. L’importante (per lei) era averlo… Giusto? P.s. la signora Raggi non l’ha invitato al collaudo proprio per GARANTIRE che la sua immagine rimanga nell’ombra come Lei ha voluto sottolineare. Piuttosto, non si faccia strumentalizzare da chi la POLITICA vera non sa cosa sia e si limita solo a diffamare sui media e di cui lei, si rende complice.

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    • 24 Settembre 2016 in 12:16
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      Voglio tranquilizzarla, caro Domenico, non sono strumento di altri, mi limito a riportare fatti veri. Un giorno, se vuole, mi dirà a chi appartiene quella che chiama la politica vera che non credo appartenga – e lo dimostra quotidianamente – al M5S e a chi la rappresenta.

      P.S.: Ma nessuno di Voi ha nome e cognome e mail riconoscibile? Perchè vi nascondete sempre con delle sigle? Se avete paura di essere riconosciuti evitate di commentare. Fate migliore figura.

      Risposta

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