LE MAGAGNE DI GRILLO E CASALEGGIO

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mara-mucci-matteoderricoPiano piano gli altarini di Casaleggio e Grillo vengono fuori. Mara Mucci, deputata, ha lasciato il Movimento 5 Stelle per fare politica e non gli interessi di qualcuno.

La deputata, che ha aderito a Alternativa Libera, nei giorni scorsi è stata bersaglio del “fango” pentastellato da parte del blog di Grillo per un falso scoop, l’ennesima bufala, la riproduzione dell’audio di una telefonata con il collega di Scelta Civica Mariano Rabino. Sulla pagina Facebook di Alternativa Libera si sfoga scrivendo su come vengono impiegati i soldi destinati al gruppo parlamentare del M5S alla Camera:

«Il gruppo parlamentare M5S, nel solo 2014, ha incassato due milioni e settecentomila euro (2.700.000€) circa. Soldi destinati ad esempio a pagare il giusto stipendio di tecnici legislativi che, purtroppo, vengono inquadrati principalmente con forme contrattuali atipiche, per intenderci dei precari. Urlavo nelle piazze “basta lavoro precario!”, regalavo ad amici e parenti il libro “Schiavi Moderni” e mi sono trovata in un luogo di precariato estremo, gestito anche da chi come me diceva di volere più dignità per i lavoratori».

«Per me la prova di ciò che sta succedendo fu la nomina stessa del direttorio, una scelta di stampo aziendale messa in atto per tentare di governare il guazzabuglio composto dai grillini doc (oramai in fuga da questa follia) e dagli arrivisti pronti a tutto pur di emergere; nel consiglio direttivo Ruocco, Fico e Sibilia rappresenterebbero Grillo (oramai in quota di minoranza) mentre le due correnti contrastanti che si contendono la leadership sarebbero rappresentate da Di Battista e Di Maio. Per quanto tempo potrà reggere questo stratagemma? Prevedo poco visto che già il giorno dopo la nomina del direttorio sarebbero state richieste delle nomine ulteriori; peccato che la coerenza al “Non Statuto” del M5S sarebbe stata dimostrata con una richiesta unanime di scioglimento del direttorio e non il suo ampliamento».

E ancora sulla “macchina del fango” scagliata dal blog di Grillo:

«Come avevamo denunciato dopo la nostra uscita dal M5S siamo dinanzi a bugie e falsità volte a creare disinformazione. Non c’e’ stata nessuna compravendita tra le parti, non ho mai accettato nessuna offerta, che tra parentesi non e’ stata mai fatta. Farò valere le mie ragioni in tutte le sedi opportune, comprese le vie legali. I fondi di cui parliamo sono gli stessi che intasca il Movimento 5 stelle, quasi quattro milioni di euro all’anno, sul funzionamento del gruppo. Soldi che vengono usati per svolgere un lavoro utile per i cittadini, come produrre leggi e proposte. Adesso attivano la macchina del fango. Cari deputati dipendenti della ‘Casaleggio Associati’ state esagerando, ma non ci fate paura. E per dovere di verità non possiamo tacere che gli unici a fare politica con il solo scopo di un arricchimento personale sono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che determinano le loro scelte, e le scelte che impongono ai loro parlamentari, non per il bene del Paese, ma solo valutando come far affluire maggiori introiti nelle loro casse personali».

Ancora più diretto, l’ex 5 Stelle Samuele Segoni che sul suo blog scrive:

«Visto che molti mi hanno chiesto spiegazioni, guardatevi questo video e considerate anche che il M5S ci accusa di quello che lui stesso fa molto più in grande: denuncia i 50.000 € che la Camera metterebbe a disposizione dei 10 deputati di Alternativa Libera per potersi dotare di un ufficio legislativo, mentre tace sul fatto che il M5S, tra Camera e Senato, ha preso dallo Stato circa 6 MILIONI all’anno. Sì: il M5S si prende 6 milioni di euro all’anno per “far funzionare il gruppo parlamentare”. Il che è legittimo, sia ben chiaro, finché il M5S non usa lo stesso argomento per attaccare gli altri. Già che siamo a parlare di soldi, considerate una serie di cose. Considerate che le spese maggiori del M5S sono per la comunicazione (se il bilancio fosse totalmente trasparente e disponibile on-line lo potreste verificare). Considerate che il personale è scelto dalla Casaleggio (come da codice di comportamento) e pagato con stipendi e rimborsi da favola (in alcuni casi prendono più dei deputati). Considerate che la maggior parte della comunicazione è strutturata per puntare alle pagine web gestite dalla Casaleggio Associati (piene di pubblicità). Il fatto che il M5S e la Casaleggio associati tengano di più alla comunicazione che al lavoro legislativo la dice lunga su molte cose… Se il M5S sceglie di attaccare sui soldi, secondo me ha scelto il terreno di scontro sbagliato…».

mader

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