L’ATTIVISTA 5 STELLE DI ROMA CHE NON SI VOLLE CANDIDARE ALLE ELEZIONI INSIEME A PAOLA TAVERNA

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augusto-merlettiAugusto Merletti, ingegnere, dalle prime ore iscritto al Movimento di Beppe Grillo, dice di se di sentirsi molto diverso dalla gran parte degli aderenti.

Nel dicembre del 2012, rinunciò alla candidatura alle elezioni politiche dichiarandosi incompatibile con Paola Taverna, per motivi etici e politici relativi alle attività svolte nel passato.

In questo lungo post pubblicato, il 12 dicembre 2012, sul sito di Roma 5 Stelle ne spiega il motivo:

Oggi i selezionati dalle Parlamentarie sono stati convocati presso lo studio di un notaio romano per far autenticare la loro firma sotto la accettazione della candidatura. I tempi sono diventati strettissimi a causa delle preannunciate dimissioni del Governo e, secondo una consolidata tradizione grillina abbiamo fatto tutto di corsa. Questa situazione ha condizionato fortemente il mio processo verso una decisione “consapevole” rispetto all’impegno chiesto dallo staff. L’onore di far parte di quella lista, una sia pur minima speranziella di farcela, la stima e l’ammirazione che ho per molti dei candidati sono state molle molto forti verso l’accettazione, contrastate dal fastidio di vedere in lista alcuni zombies dotati di uno straordinario pelo sullo stomaco ed alcuni personaggi con i quali non ho nulla da spartire.

Il punto dirimente è stato però la presenza di Paola Taverna al secondo posto nella lista del Senato.
Conosco molto bene Paola e le ultime volte che l’ho incontrata (dopo due anni di suo autoesilio) l’ho salutata volentieri e cameratescamente. Conosco il suo percorso e umanamente lo giustifico, ma, moralmente ed eticamente lo condanno con grande severità.

Nel corso del 2009 io, Paola ed altri eravamo nel consiglio direttivo della Associazione fondata per presentare la lista alle Comunali e strutturatasi per coordinare le attività del Movimento Romano di allora. E’ stato il periodo durante il quale i quattro consiglieri eletti nei municipi hanno uno alla volta (escluso Giustini) lasciato il Movimento per approdare ad altri lidi. Anche alcuni di noi, attratti dalle sirene dell’IDV e del senatore Pedica un ex DC leader maximo del partito a Roma tentennavano. Il CD si spaccò in due e ne uscimmo io Massimo Baroni e Danilo Barbuto,

Alberto Magarelli venne eletto presidente a la Associazione di fatto divenne la costola dell’IDV nel Movimento appoggiando la corsa di Giancarlo Balsamo, uno dei consiglieri municipali, allo scranno regionale con l’Italia dei Valori.

Paola Taverna e Novella Terribili furono le protagoniste di queste scelte e di questo indirizzo, non certo e non solo perché travolte dal fascino del Tonino nazionale o dell fulgido Pedica.
La scena finale si consumo alla libreria Feltrinelli descritta in un filmato di 40 minuti, dove i due gruppi si sfidano tra di loro e dove Beppe, piano piano si accorge della sola che gli stavano tirando. E’ stata l’unica volta in vita mia che, alla fine della discussione, ho abbracciato Beppe con affetto intimandogli però contemporaneamente un severo “Non ci fare incazzare”

Alla fine Balsamo non fu eletto, come nemmeno Serenetta Monti e non si vide passaggi di borse da trenta denari.
Dopo quella storia Paola e Novella si dissolsero nell’orizzonte e Magarelli passò al MU878

Sono quindi alcuni giorni che mi domando se un movimento che non candida Dario Tamburrano o Ascanio Vitale, che salva per il rotto della cuffia la militanza di Stefano Vignaroli, che applica regole così severe che gli eletti del 2008 come Marco Giustini non possono interrompere il loro mandato nemmeno un giorno prima della scadenza possa accettare di candidare alla massima struttura politica dello Stato persone così fragili e fallaci.
Ne ho parlato con Paolo Ferrara esprimendo i miei dubbi, mi sono consultato con Antonio Cippone (responsabile di lista nel 2008) e alla fine ho partorito il mostro: ho contemporaneamente accettato la candidatura e presentato rinuncia condizionata alla stessa (l’avv. Cippone mi aveva precisato che non si poteva fare una accettazione condizionata)

Il testo della mia rinuncia è il seguente:

DICHIARAZIONE DI RINUNZIA ALLA CANDIDATURA AL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER LE ELEZIONI POLITICHE DEL 2013

Io sottoscritto Augusto Giuseppe Merletti nato a Asti il 28 Aprile 1953, C.F. MRL GTG 53D28 A479Q, residente in Roma via Natale Krekich n° 25, segnalo che la mia candidatura è incompatibile con quella dalla sig.ra Paola Taverna, per motivi etici e politici relativi alla attività svolta nel passato, motivi che posso, a richiesta, meglio estrinsecare. Di conseguenza con la presente

dichiaro

che, ove la sig.ra Paola Taverna fosse inserita nell’elenco dei candidati al Senato della Regione Lazio, intendo rinunziare a presentare la mia candidatura nelle liste del MoVimento 5 Stelle al Parlamento della Repubblica Italiana per le elezioni politiche del 2013.
Roma 13 Dicembre 2012

Tanto vi dovevo per necessaria informazione. Nel mio video dichiaro che tra me stesso e le mie idee metto prima le idee e le convinzioni, per coerenza non potevo fare altrimenti.

mader

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