LASTRA A SIGNA, CONSIGLIERI COMUNALI LASCIANO GRILLO

Dissidenti fra i dissidenti, i portavoce Consiglieri del Comune di Lastra a Signa, Marco Martinelli e Andrea Verdiani decidano di abbandonare il MoVimento 5 Stelle .

Martinelli e Verdiani dichiarano che gli ultimi avvenimenti accorsi all’interno del movimento in campo nazionale e locale si pongono in conflitto con la loro coscienza e la loro libertà di opinione, sancita dalla Carta Costituzionale e pur essendo passati pochi mesi, da quando sono stati eletti sotto il contrassegno MoVimento 5 Stelle, registrato a nome di Beppe Grillo.it “unico titolare dei diritti d’uso dello stesso” decidano di abbandonare il simbolo e di proseguire il loro servizio per la comunità nel loro ruolo di Consiglieri comunali.

“Pur riconoscendo a livello nazionale il ruolo importantissimo che ha svolto e svolge tutt’ora il M5S riteniamo che alcuni eventi devianti, dalle irragionevoli e immotivate espulsioni facili, , alla costituzione di un direttorio, alle scelte politiche non condivise, stanno disaggregando ed affondando il progetto politico. Scelte che nei fatti annullano gli stessi atti fondativi del movimento e che trasformano il movimento in un partito padronale. Un pseudo partito costituito attorno ad un anonimo e sconosciuto STAFF, supportato in una logica commerciale da una società S.r.l., con un fondatore garante che ha abbandonato il suo ruolo per impersonare la figura mistica di nuovo guru, profeta dal verbo incontestabile.

Quando abbiamo aderito al M5S avevamo ben accettato il “Non statuto”, che riassume in pochi articoli i principi fondanti del movimento. In particolare, al punto 4 definisce che “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organi direttivi e rappresentativi, riconoscendo alla totalità della Rete il ruolo di governo normalmente attribuito a pochi.

Nel non statuto ci siamo riconosciuti e tutt’ora crediamo a nuove forme di aggregazione che nascendo dal basso, da noi cittadini, portino a un’azione, attraverso i nuovi strumenti offerti dalla Rete, utile a trasformare la democrazia rappresentativa in democrazia partecipativa per portare il cittadino a riappropriarsi del proprio destino attraverso il controllo diretto del bene pubblico.

Teniamo comunque a precisare che niente in noi è cambiato e che al di fuori dell’aspetto formale, resteremo fedeli al programma elettorale che insieme abbiamo scritto nella primavera del 2014 e col quale ci siamo presentati alle elezioni e rimarremo sicuramente fedeli ai principi fondanti del M5S contenuti nel “non statuto” nei quale si sono riconosciuti i nostri elettori. Continueremo a portare in Consiglio la voce dei nostri concittadini e proseguiremo le battaglie fino ad oggi intraprese per un’Amministrazione più trasparente, per maggiori servizi e per ottimizzare una spesa pubblica al servizio anche dei più deboli.

Speriamo inoltre che l’abbandono di un logo tenuto saldamente in mano da un “unico titolare” serva per aggregare in un nuovo soggetto politico tutti i nostri concittadini che pur non riconoscendosi in simboli e loghi credono che si possa attraverso la partecipazione cambiare lo status quo e migliorare l’ambiente nel quale viviamo.

mader

 

 

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