LA RIVOLUZIONE RINVIATA DEL GENERALE PAPPALARDO, PARLAMENTO ABUSIVO: “ARRESTERÒ DI MAIO E DI BATTISTA”

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Il Generale Antonio Pappalardo e tutto il suo popolo si è ritrovato al Centro Congressi Capranichetta, proprio davanti alla Camera. E nemmeno la pioggia è riuscita a fermare la loro rivoluzione.

In particolare l’ex militare si è scagliato contro il Movimento 5 Stelle: “Il popolo del Movimento 5 Stelle mi ha detto: generale tratti bene i nostri parlamentari”. “Se loro – prosegue Pappalardo – oggi si dimettono ed escono fuori dal Parlamento vengono da noi e noi li trattiamo bene, ma se loro non escono io il primo che arresto sarà Di Maio, il primo che arresto sarà Di Battista”, ha urlato Pappalardo sul palco dove ha effettuato il suo intervento.
E tra un saluto romano e grida del suo popolo, lo stesso Pappalardo ha poi consegnato la diffida ad un esponente delle forze dell’ordine, da girare successivamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ha trenta giorni per sciogliere le camere, o il popolo sovrano farà le sue valutazioni”.
Il sit-in è andato avanti poi per tutto il corso del pomeriggio, arrivando fino a Montecitorio.
Sempre nel corso del pomeriggio, lo stesso Pappalardo è uscito dalla Capranichetta, inscenando una passeggiata di una cinquantina di metri, prima di essere fermato dalla polizia.
Una volta rientrato in assemblea, il generale si è dichiarato soddisfatto: “I ragazzi che facevano servizio d’ordine avevano gli occhi lucidi, voi non ve ne siete accorti ma io sì. Carabinieri e poliziotti sono stanchi di servire questi abusivi. Li abbiamo messi all’angolo.”
L’appuntamento è fra trenta giorni, sempre a Roma: “In questi 30 giorni io arriverò dappertutto. Non ci possono fermare, questi cialtroni che hanno distrutto il paese non li temo”, ha affermato Pappalardo.
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Fonte: Notizie.it

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