LA RETROMARCIA DEI GRILLINI DI ACATE, CI RIPENSANO E SALVANO IL CONSIGLIO

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franco-raffo-matteoderricoCon l´approvazione del conto consuntivo 2014 il consiglio comunale, già tre volte bocciato, evita lo scioglimento, ma sull´atto dovrà pronunziarsi l´assessorato alle Autonomie locali vista l´anomalia della procedura seguita.

Il dato politico resta nella marcia indietro dei grillini, che hanno approvato il conto consuntivo.

Il colpo di scena in aula è stato dato dalla posizione assunta del gruppo “Uniamo Acate, che sostiene il sindaco, che ha chiesto in modo perentorio al segretario comunale di non dar luogo ad una seduta ritenuta illegittima in quanto il consiglio si era già pronunciato il 14 settembre con il voto contrario all´approvazione del consuntivo.

Era stato il “colpo di genio” dei 5 Stelle che avrebbe voluto così mandare a casa il sindaco senza avere tuttavia capito che nel caso di mancata approvazione sarebbe stato proprio il consiglio ad essere sciolto.

Lo ha ammesso in aula lo stesso Movimento 5 Stelle che come se niente fosse ha annunciato poi il voto a favore di una delibera che non è stata minimamente cambiata.

Il sindaco Franco Raffo non ha avuto peli sula lingua: “Hanno votato contro convinti di mandare il sindaco a casa. Quando si sono accorti che non era così hanno fatto marcia indietro per salvarsi la poltrona. Il commissario ad acta non ha capito nulla o ha capito tutto e se ne è lavato le mani. Non ha detto che si poteva votare più volte sullo stesso atto. Anche il segretario comunale ha chiarito in aula :”Il pallino è ora nelle mani del commissario ad acta e dell´assessorato regionale in particolare”. La vicenda Acate insomma non è finita e per il consiglio resta sempre la possibilità di essere sciolto con buona pace del M5S.

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Fonte: Corriere di Ragusa

Un pensiero riguardo “LA RETROMARCIA DEI GRILLINI DI ACATE, CI RIPENSANO E SALVANO IL CONSIGLIO

  • 2 Ottobre 2015 in 13:04
    Permalink

    vogliono salvarsi il culo i grulli deficienti hanno capito l’errore e vogliono rimediare spero che vadano a casa

    Risposta

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