INDAGATO IL CONSULENTE VOLUTO DAL SINDACO 5 STELLE DI LIVORNO

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Livorno a 5 stelle, torna mister Panucci ed il Livorno fa risultato (non tutto ciò che è del passato è da buttare). L'evento sportivo si intreccia con l'attualità: lo stadio da rifare e le vicende di AAMPS ancora non chiare. Sui giornali appaiono le prime indiscrezioni delle indagini sull'azienda dei rifiuti cittadina!! RiMa
Livorno a 5 stelle, torna mister Panucci ed il Livorno fa risultato (non tutto ciò che è del passato è da buttare). L’evento sportivo si intreccia con l’attualità: lo stadio da rifare e le vicende di AAMPS ancora non chiare. Sui giornali appaiono le prime indiscrezioni delle indagini sull’azienda dei rifiuti cittadina!!
RiMa

Oggi Beppe Grillo sul suo blog si scaglia sull’indagine a carico di Valter Nebbiai, ex assessore Pd del comune di Livorno, ma scorda quella sul consulente del sindaco M5S Filippo Nogarin.

Sono tre i fascicoli della Procura aperti su Aamps, l’azienda comunale dei rifiuti. Uno di questi si concentra sul caso di Andrea Marzovilla il consulente nominato dal sindaco 5 Stelle Filippo Nogarin. Il primo cittadino lo aveva scelto a inizio 2015 per riqualificare e rilanciare l’azienda partecipata (le cose sono andate diversamente).

L’inchiesta della Procura in questo caso è per peculato e falso e riguarda, tra l’altro, l’uso che Marzovilla faceva dell’auto aziendale. Marzovilla a sua volta aveva preparato un mini dossier – depositato in Procura da Nogarin – su altre presunte anomalie nella gestione dell’impresa della raccolta rifiuti.

A metà luglio un’interrogazione della consigliera comunale Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia, chiedeva conto al sindaco Filippo Nogarin delle multe prese da un veicolo intestato all’azienda comunale dei rifiuti.

E scavando sui poter di Marzovilla durante quei sei mesi in Aamp e sui benefit gli investigatori hanno acquisito il contratto di collaborazione e ricostruito anche il passato del consulente voluto da Nogarin.

È emerso, ad esempio, che Marzovilla è irreperibile dal punto di vista fiscale anche dal comune di Firenze dove prima aveva la residenza.

Ma nonostante questo è stato ugualmente chiamato a guidare un’azienda pubblica controllata dal comune di Livorno guidato da una maggioranza del Movimento 5 Stelle che fa della trasparenza un cavallo di battaglia.

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Fonte: Il Tirreno

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