IL GRILLINO DI MAIO ZITTISCE IL GRILLINO SIBILIA

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Scambio di battute polemiche, in Aula alla Camera, tra i Cinque stelle. O, più precisamente, tra due membri del famoso “direttorio”, Carlo Sibilia e Luigi Di Maio. Succede perché, dentro all’emiciclo, Di Maio è il vicepresidente, e quando presiede, come stamane, non fa sconti a nessuno. Nemmeno ai suoi compagni di avventura.

Così, quando Sibilia prende la parola dai banchi del M5S durante la discussione sulla riforma costituzionale, dicendo di dover fare un richiamo al regolamento, e poi invece fa un commento sull’opportunità di un voto, il presidente Di Maio lo interrompe prontamente: «Questa è una valutazione politica, non un richiamo al regolamento. Non abusiamo della pazienza della presidenza». A Sibilia non resta che allargare le braccia contrariato, e accettare il rimbrotto della presidenza.

Ma non finisce lì, perché pochi minuti dopo, quando dall’opposizione arriva la richiesta di una sospensione dei lavori, è il pentastellato Davide Crippa a prendere la parola rivolto a Di Maio. Pure lui senza sconti: «Lei rischia di non tutelare i diritti della minoranza su quelli della maggioranza! È una responsabilità che si sta prendendo lei come presidente di turno!».

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Francesca Schianchi per La Stampa

Un pensiero riguardo “IL GRILLINO DI MAIO ZITTISCE IL GRILLINO SIBILIA

  • 23 Gennaio 2015 in 21:33
    Permalink

    Salve.
    In altro contesto, e magari senza giacca e cravatte e gioco delle parti [in commedia], si chiamerebbero avvertimenti mafiosi o obliqui.
    Interessante.
    Giggino si sta costruendo un destino alla Giulio Cesare. Solo che il commediografo non sarà Shakespeare, e gli spettatori italiani non hanno pagato il biglietto per passare una serata.

    Giggì, occhio a quello che fai… e l’altro occhio alla pagnotta. Jamme

    Risposta

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