IL GRILLINO CANDIDATO ALLE REGIONALI MALGRADO LE DIMISSIONI (MAI PRESENTATE)

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 Sibilia, Daniele Comandini, il capolista in provincia di Imperia per il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Regionali in Liguria, chiacchierato per la sua amicizia con il figlio di un presunto boss, nei giorni scorsi aveva annunciato il ritiro dalla lista del M5S alle regionali:

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“Queste mie dimissioni da candidato regionale, irremovibili, – scriveva Comandini lo scorso 15 maggio – li faranno gioire, ma state pur certi che colpire me non servirà a fermare un processo nuovo, avviato ed inarrestabile, un antisistema che porterà onestà nelle istituzioni, la dove queste sono carenti”.

Perfino Carlo Sibilia, membro del direttorio grillino, aveva elogiato il gesto al limite della santificazione: “Vorrei complimentarmi con Daniele Comandini nostro ex candidato in Regione Liguria. Un sacrificio altissimo per consentire al Movimento 5 Stelle di potersi dire sopra ogni lontanissimo collegamento con ambienti criminali. Su Daniele era montata la polemica per una sua amicizia con il figlio di un presunto boss della ‘ndrangheta. Daniele ha dimostrato all’Italia la grandezza del progetto del Movimento 5 Stelle facendo un passo indietro. Onestà, chiarezza e trasparenza. Con noi non avrete mai dubbi sulla garanzia di questi valori. Prima le idee poi le persone. Prima la questione morale e poi le idee”.

Invece Comandini non si è mai dimesso, resta candidato eleggibile a tutti gli effetti.

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Desolante il motivo del ripensamento: le dimissioni sono state presentate in modo informale al Movimento ma non alla commissione elettorale, l’unico organo a cui andavano inoltrate.

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